Canile / “Grazie all’amministrazione di Ramiseto, ma…”

Riceviamo e pubblichiamo.

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Rendiamo atto all’amministrazione comunale di Ramiseto che l’atteggiamento nei confronti degli abitanti di Canova è profondamente cambiato in meglio. Presentare al pubblico il progetto del canile comprensoriale ai Pianelli senza parlarne con la popolazione interessata, la quale aveva raccolto e inviato al comune un centinaio di firme per attestarne la contrarietà, aveva generato un grave problema di democrazia e di offesa alla popolazione. Crediamo che questa ferita almeno per noi sia rimarginata. Con l’incontro del comitato con il sindaco e alcuni assessori e consiglieri anche della minoranza avvenuto il 21 aprile u.s. è iniziata una fase di dialogo e di comprensione sui motivi di contrarietà espressi dal comitato. Il clima nuovo ha permesso al Consiglio comunale di approvare senza contrasto un ordine del giorno all’unanimità, che impegna maggioranza e minoranza a iniziare un percorso per realizzare il canile nel ramisetano nel rispetto delle motivazioni avanzate dalla gente di Canova. Ricordiamo che nel documento approvato dal Consiglio si afferma che “nella ricerca e nella verifica di eventuali altre opportunità logistiche… che fossero ancor più isolate dal contesto abitativo”… riconoscendo in modo indiretto il problema della vicinanza delle case come più volte sostenuto dal comitato e poi, in chiusura del documento si dichiara “che infine, laddove non fossero individuati i suddetti altri luoghi muniti di tali caratteristiche di idoneità…vengano per estremo scrupolo ripetute le prove acustiche (ai Pianelli)... a maggior garanzia della popolazione residente”, dimostrando non poche perplessità o timori sul risultato delle prove acustiche effettuate, perché, aggiungiamo, il rumore ci sarà. Dopo l’approvazione del documento da parte del Consiglio comunale, il comitato,decise di prestare fiducia all’amministrazione comunale vista la correttezza dimostrata nell’impegno reale ad individuare un’area alternativa ai Pianelli. Si è finalmente ripristinata una corretta dialettica tra amministrati e amministratori.

Ora vorremmo capire, lo chiediamo al sindaco e a tutti voi consiglieri, se esistono difficoltà a procedere sull’area dell’ ex frantoio. Lo chiediamo alla Comunità montana e ci interessa anche il parere della Provincia che crediamo abbia svolto un ruolo positivo e rispettoso del nostro comune e del comitato. Perché se esistono difficoltà a procedere, è bene, per non cadere negli errori iniziali che hanno portato all’esasperazione la popolazione interessata, incontrarci prima di ogni eventuale decisione. Per capire da parte nostra quali possono essere le soluzioni per escludere un ritorno ai Pianelli. Vogliamo qui ricordare, con pacatezza e fermezza, che un eventuale ritorno ai Pianelli sarà avversato dal comitato e dai cittadini pronti a riprendere l’iniziativa di contrasto sul piano sociale, politico amministrativo e legale e preparati a dimostrare che la questione del rumore non è in alcun modo risolvibile né aggirabile. Noi non vogliamo il canile ai Pianelli perché come sapete e come avete in parte confermato, produrrà rumore, disagio e perdita di valore dei beni immobili, dequalificazione del paese, distruzione di un’area non adatta al canile ma idonea all’agricoltura e a forme di turismo collegate, perché è un ambiente bellissimo trasudante di storia del lavoro faticoso nei campi dei nostri avi consegnato alle nuove generazioni.

(Giorgio Tegani, per il comitato)

 

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