Persistono difficoltà nel sistema economico reggiano rispetto all’occupazione

"I dati registrati dai centri per l'impiego della Provincia di Reggio Emilia relativi al primo semestre del 2012 continuano ad evidenziare una situazione di difficoltà del sistema economico reggiano rispetto all'occupazione, situazione. Lo afferma il vicepresidente della Provincia di Reggio Emilia, Pierluigi Saccardi, per il quale, “a fronte del crescente numero di disoccupati, diventa ancor più centrale il ruolo dei centri per l'impiego della Provincia di Reggio Emilia, attivi sia nel fornire strumenti di accompagnamento per sostenere i cittadini in difficoltà sia per facilitare l'inserimento o il reinserimento di chi è alla ricerca di un'occupazione".

I dati rilevati dalla Provincia di Reggio Emilia a conclusione del secondo trimestre – riguardanti i disoccupati iscritti ai centri per l’impiego, gli avviamenti al lavoro e le iscrizioni alle liste di mobilità – confermano purtroppo il trend negativo dell'economia locale anche nel suo impatto sull'occupazione.

Al 30 giugno 2012, i disoccupati iscritti ai centri per l’impiego della Provincia erano infatti 27.825, con un incremento del 7,6% rispetto al 31 marzo; il 58% sono donne, in lieve aumento; il 28% sono stranieri, in linea con i periodi precedenti e il 9,4% sono giovani di età compresa tra i 15 e i 18 anni. In quasi la metà dei casi si tratta di disoccupati di lunga durata (ovvero iscritti da almeno un anno), un dato che continua ad evidenziare la crescente difficoltà nel trovare o ritrovare un posto di lavoro.

Nel corso del primo semestre del 2012 sono state registrate 44.921 comunicazioni di avviamento al lavoro nell'intera provincia, il 4% in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, che hanno riguardato 32.988 persone (18.227 uomini e 14.761 donne: un persona, nei sei mesi, può infatti essere avviata al lavoro più volte), nel 28,3% dei casi di origine straniera. Una comunicazione di avviamento su 4 ha riguardato contratti part-time e solo 1 contratto di lavoro su 5 è stato a tempo indeterminato. I dati confermano comunque la costante precarizzazione del rapporto di lavoro: negli ultimi tre anni, si è infatti mantenuta costante una percentuale di appena il 20% di avviamenti con contratti di lavoro a tempo indeterminato.

Infine, le persone iscritte alle liste di mobilità, al 3o giugno scorso, erano 5.285, dato in costante aumento dopo l'esplosione del 2009.

"La situazione, dunque, rimane pesante – conclude il vicepresidente Saccardi - e da parte nostra perseveriamo nei nostri impegni, seguendo con attenzione l'andamento delle crisi aziendali e lavorative locali, promuovendo e mettendo in essere tutti gli strumenti utili a ridurre l'impatto delle difficoltà occupazionali, investendo in azioni e con risorse, insieme alla Regione e alle altre istituzioni locali, per favorire la crescita dell'economia provinciale".

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