Vetto, un anno dopo…

Riceviamo e pubblichiamo

* * *

E’ già passato un anno dalle note vicende amministrative che hanno coinvolto il comune di Vetto.  Un anno fa, era il mese di luglio, partiva la vicenda contabile-giudiziaria che avrebbe portato alla scoperta di ammanchi contabili e di debiti fuori Bilancio a danno della cassa municipale, per un importo, finora accertato, superiore ai 600.000 euro  (mancano ad oggi cifre più aggiornate, e non possiamo pertanto escludere che nel frattempo  il “buco” finanziario si sia ulteriormente allargato).

Quel “caso” giungeva dopo un paziente lavoro di ricerca, da parte di noi consiglieri di minoranza,  nello scavare fra la mole dei documenti contabili  via via richiesti  a seguito della constatazione di una gestione che ritenevamo “leggera”,   e tenuta grossolanamente  assieme col filo di ferro, come si usa dire (e come poi gli eventi hanno dimostrato).

Cosa è successo per sommi capi da allora?

Sappiamo della denuncia a carico del Responsabile del Settore Economico, con relative sue dimissioni, seguite poi da quelle del Revisore dei Conti.

Per il resto ci dicono che le indagini sono ancora in corso, e intanto ci dobbiamo accontentare dei dati contabili che ci fornisce il Sindaco, che opera di fatto in regime di autocontrollo, mentre avremmo preferito che  fosse un organo terzo, e tecnico, a mettere le mani nelle carte e nei conti del Comune.  Ci pareva la cosa più ovvia, e ragionevole,  e proprio per questo abbiamo fin da subito insistito per la nomina di un Commissario prefettizio, per capire cosa fosse effettivamente successo nei conti del Comune.

Non siamo stati però  ascoltati, col risultato che  sappiamo molto poco sul passato, cioè sul come siano stati gestiti i soldi del Comune negli anni scorsi, ma riusciamo a intravvedere abbastanza bene cosa deve purtroppo aspettarsi la nostra  comunità, e non c’è affatto  da rallegrarsi.

A fronte del suddetto  “buco”  delle casse comunali, nel prossimo triennio i cittadini vettesi dovranno pagare, direttamente o indirettamente, più di 200.000 euro all’anno, risorse che prendono letteralmente il volo visto che  servono a coprire un “debito” pregresso, oltre  naturalmente agli oneri che dovremo sostenere per l’Imu e tutto il resto, assommati naturalmente al taglio pesante dei servizi.

Alla fine potrebbe finire che, come spesso accade, nessuno risponde delle gestioni allegre, ma altri pagano il fio.., ossia sempre gli utenti!

Da tutto questo esce un’immagine disastrosa del Comune e della sua Amministrazione, un senso di “disordine” e “disorganizzazione”  che certamente non fa piacere a nessuno, ma che abbiamo sotto agli occhi.   Due ulteriori ed emblematici  esempi di una situazione che ha del  paradossale:   l’ingresso principale del cimitero di Vetto sbarrato da tempo, fatiscente e pericolante,  e il vecchio autocarro del Comune senza una ruota, semi-abbandonato dai primi di agosto lungo la strada provinciale nei pressi di Mavore.

I cittadini di Vetto si chiedono: per quanto tempo dovremo ancora andare avanti così?   Mah! Meditate gente, meditate!

 

  (I Consiglieri di minoranza  di Vetto)

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7 Commenti

  1. Il camion ha sostato per diverse settimane al lato della provinciale senza una ruota, pero’ alcuni cittadini hanno notato che dopo la comparsa della scritta sul camion ” grazie ……… & c” qualcuno ha provveduto immediatamente a togliere il mezzo e a cancellare la scritta. Questo cosa significa che oltre al sempre menzionato dipendente comunale anche altri si sentono chiamati in causa per la tristissima vicenda dell’ammanco ecc. ecc…????? Brutta storia… eppure nonostante tutto ci sono amministratori che anzichè abbassare la cresta mantengono l’arroganza di sempre!!!

    (BG)

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  2. Mi associo ai consiglieri di minoranza, nei loro commenti di disappunto. Come semplice cittadino e a nome di tanti altri chiedo che l’ammanco comunale sia ripianato dal sindaco per grave omissione di controllo, anzichè fare pagare i cittadini: vedi aliquote IMU; come se fossero loro i veri responsabili del disastro comunale.

    (Giovanni Ferrari)

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  3. Buongiorno,se non ricordo male il signor Giovanni Ferrari é, sì, un semplice cittadino, ma esponente provinciale del Pdl, già candidato sindaco (perdente) due legislature passate mentre quella scorsa solo in lista (perdente) al comune di Vetto. Detto ciò, se si ricandiderà come Sindaco o come consigliere alle prossime elezioni visto che è difficile dare torto ad un’affermazione populista come “l’ammanco comunale sia ripianato dal sindaco”, sicuramente Lei ed i suoi consiglieri di minoranza, nel caso veniste eletti con tale importante carica, Vi impegnerete a ripianare di tasca Vostra “eventuali ammanchi comunali” derivanti dalla Vostra “eventuale amministrazione”.

    (Rachele Bardi)

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    • Forse la signora o signorina Rachele Bardi, di evidente appartenenza, non ha intuito che il mio commento era una pura provvocazione. Certo che la nostra speranza è quella di essere eletti nelle prossime elezioni ma gli ammanchi comunali li lasciamo alla attuale amministrazione e non sarà difficile, per noi, avere una vigilanza superiore.

      (Gianni Ferrari)

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  4. Un amministrazione allo sbando. Ci vuole il coraggio di dimettersi davanti alle evidenze..

    (Alex)

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  5. Ripetiamo sempre nelle nostre parole i valori dell’onesta e della legalita’…cerco di spiegarli sempre a mio figlio…voglio che ci creda e che si comporti di conseguenza.Ma poi succede che a un anno di distanza il caro ragioniere gira indisturbato per il paese e anche se a noi le tasse sono aumentate del 30% in un anno a causa dei soldi rubati proprio dall’egregio ragioniere,non c’è nessuno che si preoccupi di perlomeno usare dei provvedimenti restrittivi nei suoi confronti. Mi fa pena vivere in un paese del genere…dovrebbero cambiare il cartello del paese…che vergogna!!!

    (Sara)

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  6. In montagna il concetto dei due pesi e delle due misure è ancora fortemente radicato: se episodi analoghi fossero accaduti in un comune amministrato dal centro destra ci sarebbe stata una gogna mediatica inimmaginabile. A Vetto siamo di fronte ad una situazione imbarazzante gestita in modo dilettantesco, per cui, visto che l’amministrazione in carica non sembra intenzionata a farsi da parte, la direzione provinciale del PD ad es, se seria, dovrebbe fornire precise indicazioni in merito poichè far proseguire un’agonia del genere è fuori luogo. Anche per rispetto dei cittadini vettesi che sono coloro che stanno pagando le conseguenze peggiori. Ammettere le proprie responsabilità è indice di intelligenza. E’ ora di staccare la spina… STOP.

    (Andrea)

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