La strana coppia (di pilastri)

Lavori fatti in parte

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Dopo che per mesi e mesi l’entrata principale del cimitero di Vetto era rimasta inagibile,  causa i pilastri di sostegno del cancello d’ingresso divenuti pericolanti, il nostro  articolo di fine agosto - con tanto di fotografia, e al quale hanno dato sicuramente  man forte altre analoghe rimostranze - pareva aver vinto l’incuria e l’inerzia, nel senso di essere riuscito a smuovere il “letargo” dell’Amministrazione verso un intervento di semplice e ordinaria manutenzione.

Nei giorni scorsi, infatti, è stato riparato - o rifatto - il pilastro posto sul lato destro dell’ingresso, quello che era in effetti più malridotto e cadente,  ma poi i lavori si sono inspiegabilmente interrotti nonostante le favorevoli condizioni meteorologiche. Anche l’altro pilastro è piuttosto malandato, come ciascuno può facilmente verificare, e ciononostante è stato lasciato  tal quale.

Può darsi che i tecnici comunali abbiano ritenuto che questo secondo manufatto non abbia problemi di stabilità e possa dunque rimanere così com’è, ma sta di fatto che ci troviamo con una situazione un po’ singolare e “stramba”, quantomeno sul piano estetico: mentre l’un pilastro è stato rimesso a nuovo il suo gemello mostra ancora  i segni del tempo e continua a “sgretolarsi”.

Adesso dunque i due pilastri formano una “coppia” molto dispari e disarmonica - proprio nel punto di accesso al cimitero - che non si addice molto al decoro che dovrebbe meritare la dimora dei nostri morti (può essere un decoro sobrio ma va reso comunque dignitoso).

Forse l’Amministrazione non ha questa sensibilità verso la casa dei defunti o forse potrebbe dirci che sono finiti i soldi per le riparazioni - causa l’ammanco contabile che viene imputato all’ex ragioniere - ma in questo secondo caso la risposta sarebbe abbastanza semplice e immediata.

La prima rata della tassa Imu ha fruttato un buon gettito di denaro al Comune di Vetto e l’incasso sarà certamente maggiore con la rata di dicembre, visto che la relativa aliquota è stata qui da noi applicata al rialzo.  Pertanto, ammesso e non concesso che in questo momento le casse comunali siano vuote, c’è da credere che qualsiasi ditta che fosse chiamata ad aggiustare il pilastro - o a fornire il solo materiale nel caso il Comune  affidasse il lavoro a personale proprio - non avrebbe grandi difficoltà ad aspettare pochi mesi per ricevere il pagamento.

Del resto, proprio riguardo ai tempi, con la storia dell’ammanco che sfiora ad oggi  i 600.000 euro, sono emerse   fatture in attesa da anni di essere pagate dal Comune - ben oltre dunque il ritardo di qualche mese che si avrebbe ora in questo caso - ed è verosimile che nel corso di  questi anni le ditte interessate siano andate a lamentarsi presso gli amministratori, e non una volta soltanto. Anche alla luce di questo, come facciano sindaco ed  assessori a dire che nulla sapevano del “buco” finanziario prodottosi nel Comune resta francamente un bel mistero, destinato ad  infittirsi sempre di  più!!!???

Comunque, restando al tema, speriamo almeno che questo nostro ulteriore scritto convinca gli amministratori vettesi a completare l’opera dei pilastri cimiteriali  entro le prossime ricorrenze di inizio novembre.

(Giovanni Ferrari, coordinatore Pdl Vetto)

 

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4 Commenti

  1. Certo che è un grosso problema questo dei pilastri del cimitero soprattutto se confrontato con le spese pazze di “Er Batman” e l’ingiustificato can can che si sta sviluppando. Il PDL di Vetto fa bene a ristabilire le giuste proporzioni.

    (ellebi)

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  2. Il signor “ellebi”, onde minimizzare il caso vettese e farlo scivolare nel dimenticatoio, vuol portarci a fare delle proporzioni monetarie, evocando le spese pazze di “Er Batman”, ma rischia un autogol. Visto che “ellebi” intende evidentemente riferirsi a quanto sta avvenendo in regione Lazio, dove l’ex capogruppo del PDL sarebbe indagato, il condizionale è d’obbligo, per essersi appropriato di 800.000 euro destinati al partito, si tratta, se verrà confermata l’accusa di circa 200.000 euro in più rispetto l’ammanco che riguarda la casse comunali di Vetto (ad oggi quasi 600.000 euro). Considerando che la popolazione laziale è 2.885 volte più numerosa di quella vettese (circa 5.770.000 la prima, rispetto ai circa 2.000 abitanti della seconda) il caso che ha visto coinvolto “Er Batman” dovrebbe arrivare alla cifra che si avvicina ai due miliardi di euro per essere “monetariamente” assimilabile a quella di Vetto. Pertanto se “ellebi” vuole parlare di etica della politica, problema di certo molto attuale, è consigliabile che lo faccia senza tirare in ballo cifre che non sono oggettivamente confrontabili.

    (Giovanni Ferrari)

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  3. … qui l’unità di misura non è l’euro, l’unità di misura è l’etica.

    (mv)

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  4. Guardi signor Ferrari l,asciamo perdere. Tre quarti dell’articolo che ho commentato parla di pilastri disarmoci. Coglievo in questo una disarmonicità tra la problematica sollevata come PDL e le attuali condizioni del suo Partito. Comunque per quanto riguarda i cimiteri pare che ad Anagni “er batman” prima sindaco, ora direttore generale del Comune (che dire… la realtà supera la fantasia) ne abbia costruto uno tutto nuovo e luccicante di ori. Forse alle prossime elezioni un pensierino su “er batman” sindaco di Vetto si potrebbe fare… mettendo però nel conto oltre al cimitero nuovo anche qualche carnasciale fasciosadomasochista sulle sponde dell’Enza.

    (ellebi)

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