Tutta vita niente fumo

“Tutta vita niente fumo” è il messaggio: è un omino stilizzato verde a gridarlo, con le braccia aperte e con i polmoni a forma di cuore. La Regione Emilia-Romagna lancia un logo per il piano regionale di lotta al tabagismo. L’obiettivo è di rappresentare, con un messaggio positivo e vitale, l’impegno di tutto il servizio sanitario regionale nella lotta alla dipendenza da tabacco.

Questo logo sarà utilizzato in tutte le iniziative organizzate dalla Regione e dalle Aziende sanitarie, spesso con la collaborazione di associazioni ed enti locali: nei percorsi educativi nelle scuole e per gli adolescenti, nei progetti portati avanti per promuovere ambienti liberi dal fumo, come ad esempio i luoghi di lavoro e le strutture sanitarie, per informare e sensibilizzare i cittadini.

“Tutta vita niente fumo” diventa il messaggio comune del servizio sanitario regionale anche nelle attività di sensibilizzazione portate avanti direttamente dagli operatori sanitari, per esempio all’interno del ”percorso nascita” (pensiamo all'attività di counselling svolta da ostetriche nei confronti delle donne fumatrici), negli incontri di pediatri con i genitori sulle vaccinazioni programmate, nei centri antifumo gestiti dalle aziende sanitarie (che organizzano corsi gratuiti per smettere di fumare).

Il lancio del marchio avviene mentre parte la sperimentazione a Bologna, negli ospedali Maggiore e Bellaria, del progetto regionale “Fresco” (Fumo nella Regione in sindromi coronariche acute dopo l’ospedalizzazione) che coinvolge le cardiologie e i centri antifumo delle aziende sanitarie, nell’ambito del più generale piano regionale per la lotta al tabagismo. Il progetto ha l’obiettivo di ridurre, fino a eliminare, la percentuale di persone che, dopo un infarto, riprendono a fumare. Secondo una stima, dopo un anno dall’infarto, riprende a fumare tra il 10 e il 50% dei pazienti. Un dato che dimostra la necessità di intervenire essendo noti gli effetti negativi che produce il fumo nelle coronarie. Secondo le previsioni del progetto, dovrebbero essere inviati a centri antifumo delle aziende sanitarie almeno il 70% dei dimessi dall’ospedale dopo un infarto, con precedente dipendenza da fumo.

Entro l’autunno, a sostegno di questa sperimentazione, partirà una formazione specifica rivolta agli operatori sanitari di  26 reparti di cardiologia della regione proprio per migliorare la loro capacità di relazione e di counselling con i pazienti cardiopatici per iniziare il percorso di disassuefazione nei centri antifumo.

Dopo la valutazione della sperimentazione, Fresco sarà diffuso in tutto il servizio sanitario ed ampliato ad altri percorsi assistenziali.

I centri antifumo

I Centri antifumo - gestiti dalle aziende sanitarie, in qualche caso in collaborazione con Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori) - organizzano corsi per disintossicarsi dalla dipendenza da fumo. I corsi forniscono un supporto di gruppo e/o individuale per liberare il fumatore dalla dipendenza da nicotina e sono realizzati con un approccio multi-disciplinare: psicologico e medico-farmacologico. I corsi sono gratuiti e ad accesso diretto.

Per informazioni sulle sedi telefonare al numero verde unico del Servizio sanitario regionale 800033033 (tutti i giorni feriali dalle 8,30 alle 17,30 e il sabato e prefestivi dalle 8,30 alle 13,30) o consultare la guida ai servizi on line su http://guidaservizi.saluter.it scrivendo nel campo cerca “tabagismo”.

 

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