Castelnovo, liberalizzati gli orari per gli esercizi commerciali

Nei giorni scorsi il sindaco di Castelnovo ne' Monti, Gian Luca Marconi, ha emesso una nuova ordinanza in base alle norme introdotte dalla legge n. 214 del dicembre 2011, che di fatto comporta la liberalizzazione degli orari per gli esercizi commerciali.

Ecco il testo completo

 

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9 Commenti

  1. Una delle mandrakkate più significative del cosiddetto decreto “Crescitalia”. Se non gira moneta puoi aprire anche 48 ore al giorno ma l’attività resta al palo. Un regalo alla grande distribuzione, un peggioramento consistente della qualità della vita dei lavoratori costretti ad orari consoni solo ai servizi di pubblica utilità (ospedali, ecc…). L’America copiata nei suoi lati più negativi. ll liberismo più sfrenato alla conquista delle ultime ridotte di un umanesimo alla deriva. Chissà cosa ne pensa la Chiesa: la domenica non era il giorno del Signore?

    (ellebi)

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    • Nessuno è obbligato a tenere aperto la domenica, se qualcuno ritiene che nel “giorno del Signore” sia sbagliato aprire la propria attività è libero di non farlo. Penso che “copiare l’America” non può che farci bene per questi aspetti. Invece che chiederci cosa ne pensa la Chiesa, proviamo ad iniziare a chiederci cosa ne pensano i cittadini.

      (MF)

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  2. Speravo e aspettavo di leggere molti commenti in proposito dai diretti interessati. Concordo con l’unico commento, i negozi sono deserti anche durante il giorno, non vedo come si possano riempire di notte. Con questa legge nazionale così detta “salvaitalia” è stato disatteso o affossato del tutto, anche un referendum del 1995 che chiedeva di abrogare la legge del 28 luglio 1971 che disciplinava gli orari di aperture di negozi e pubblici esercizi.
    Ecco i risultati estremamente chiari di tale referendum (con il quorum raggiunto):
    Voti %
    RISPOSTA AFFERMATIVA SÌ 9 348 000 37,40%
    RISPOSTA NEGATIVA NO 15 646 779 62,60%
    bianche/nulle 2 793 868
    Totale voti validi 24 994 779 100%
    Per chi vuole controllare: http://it.wikipedia.org/wiki/Referendum_abrogativi_del_1995_in_Italia.
    Niente, i risultati dei referendum non valgono più niente, inutile chiedere democraticamente la nostra opinione in futuro. Sono andato a curiosare su internet e ho trovato gli orari di apertura degli altri paesi europei e, meraviglia, ho scoperto che esiste qualche brandello di regolamentazione. Provare per credere. Da noi no, liberi tutti, siamo i più “bravi” d’Europa, 24 ore su 24, domeniche comprese.
    Bene, come al solito ci adegueremo senza protestare, basta prenderla con la dovuta serenità, siamo “liberi” commercianti dentro ai nostri pubblici esercizi, ognuno farà gli orari che crederà.

    (Elio Bellocchi)

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  3. scusate.. ma non ho capito…sarete obbligati a rimanere aperti anche alla domenica o sarà una vostra libera scelta? perchè la cosa cambia radicalmente.
    Se è una libera scelta non vedo di che cosa ci si debba lamentare.. se la domenica il negozio rimane deserto chiudete pure.. se avreste avuto gente (che se lavora durante la settimana gira per negozi sicuramente più volentieri la domenica) sta a voi decidere se “guadagnarveli” o no..
    (Annalisa)

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  4. Per caso caro MF per lei dare priorita’ a valori che non siano l’affannosa ricerca di fare danaro sempre e comunque a scapito di altre cose come affetti , volontariato, o semplicemente ricerca del benessere individuale come prodromo ad un benessere collettivo… .. e’ cosa cosi’ riprovevole ? Se un suo congiunto fosse costretto ad alzarsi alle due di notte, non per fare il pane o per assistere un malato, ma per vendere maglie, pantaloni, scarpe, ecc ritiene che si sentirebbe appagato di un cosi’pesante stravolgimento totale della sua vita? per chi e per che cosa? per una casta di intoccabili che ci prendono pure in giro perchè non siamo abbastanza “choosy”?

    (ellebi)

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  5. L’ordinanza non prevede l’obbligatorietà in nessun caso, state montando una polemica sul nulla.
    Chi vuole tenere aperto tenga aperto, chi vuole andare a messa vada a messa.
    Le persone durante la settimana lavorano, un giro la domenica per negozi lo farebbero volentieri, magari spendendo anche qualcosa e risollevando un po l’economia locale, senza dover essere costretti a scendere in città per trovare qualche esercizio aperto.
    I commercianti potrebbero organizzarsi alternando le aperture domenicali.
    (CorradoParisoli)

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  6. Il punto è proprio questo, NESSUNO È COSTRETTO A FARE NIENTE (rispondo a ellebi), se un mio congiunto si sveglierà alle due di notte (tra l’altro scelta discutibile) per vendere le maglie vuole dire che lo avrà deciso di sua spontanea volontà. Con questo provvedimento non solo si dà più libertà ai commercianti, ma si dà inoltre libertà di scelta anche ai consumatori di andare ad acquistare merce anche in orari più consoni ai loro bisogni (vedi centro commerciale Petali di Reggio Emilia). Tra le altre cose forse in questo modo verrà anche stimolata un po’ di sana concorrenza che al giorno d’oggi a Castelnovo non può che fare bene. Detto questo sono sicuro che questo non sia il modo per risolvere tutti i problemi, però è un inizio.

    (MF)

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    • Certo che no, nessuno è obbligato a rispettare questi orari. Anche gli schiavi dell’antica Roma avevano diritto al loro riposo (e li nutrivano bene perchè dovevano lavorare). Come ho scritto prima, basta adeguarsi. Certo che con queste leggi così dette “salvaitalia”, se dobbiamo salvarla con gli orari degli esercizi pubblici, siamo ben lontani dal capire i nostri problemi. Ci tenevo soltanto a sottolineare come i referendum si secchino velocemente nel nostro paese, ma ho notato che questo non importa a nessuno!
      Ma poi stanno cercando di ritoccare anche gli orari degli insegnanti….ma a me non importa, tanto non sono un insegnante….., poi toccherà…., ma a me non importa, tanto non sono……come si diceva…e di questo passo, mattoncino dopo mattoncino, ci ritroveremo….non voglio scrivere cosa. Vedremo!
      (elio bellocchi)
      (eliobellocchi)

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  7. Quanto ciarlare per nulla !!! Se si legge l’ordinanza comunale si capisce che essa è volta a liberalizzare l’attività di commercio a TOTALE DISCREZIONE del commerciante stesso. Qui, ogni qual volta si cerca di cambiare qualcosa, di svecchiare il sistema, sembra di commettere blasfemie. Cosa cè di più LIBERALE di lasciare a ciscuno la scielta di gestirsi la propria attività? Il bello di questa norma sta proprio nel fatto che chi è credente può continuare a tener chiuso la domenica o le feste comandate quanto vuole e come prima, chi la pensa diversamente è libero di gestire iol proprio tempo come vuole, anche tenendo aperto il proprio negozio, dandosi una ulteriore opportunità di guadagno, il quale ( mi creda sig. ellebi ) di questi tempi non è mai abbastanza. Poi se uno vuole fare beneficenza, servizio civile, volontariato o quello che meglio crede, libero di farlo a negozio chiuso. Ricordi, sig. ellebi : LIBERO ARBITRIO. E’ l’essenza pura della democrazia.

    (Fabio Mammi)

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