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Cosa vuoi che sia uno schiaffo…

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“Cosa vuoi che sia uno schiaffo?", “Ma lei cosa ha fatto? E  forse se lo meritava”. Queste sono alcune delle frasi che spesso troppo spesso si sentono dire quando escono alla luce casi di violenza sulle donne. Frasi che fanno pensare a come il cammino sia ancora lungo e come occorra continuare a parlarne. Negli incontri, nelle scuole, nei consultori,  sempre e non solo il 25 novembre, non solo quando le donne muoiono.  Proprio di questo si è dibattuto nell’interessante incontro organizzato dall’assessorato alle pari opportunità del comune di Castelnovo ne’ Monti che si è tenuto ieri l'altro, sabato, nel foyer del Teatro Bismantova di Castelnovo ne' Monti.

Alessandra Campani, dell’associazione "Non da sola" di Reggio Emilia, ha presentato il libro ricerca “Dal silenzio alla parola” che documenta dodici anni di attività dell’associazione. Dati che nascondono storie, volti, dolore , ma anche persone che hanno ricominciato a vivere. Centoventi donne morte in Italia dall’inizio del 2012 e da settembre a novembre cinque donne del territorio montano hanno contattato e si sono rivolte all’associazione; un dato, quest'ultimo, allarmante, che dovrebbe far riflettere sulla reale situazione della nostra montagna, che non è isola felice e forse non lo è mai stata.

Diversi i contributi, a partire da quello dell’assessore Nuccia Mola, che ha introdotto, del sindaco Gian Luca Marconi,  della senatrice Leana Pignedoli, di Maria Luisa Muzzini, dirigente del distretto locale dell'Ausl.  Presenti le associazioni “Per te contro la violenza” Modem, Fondazione Don Zanni, Donne del mondo. Un'iniziativa particolarmente efficace è stata quella di attaccare  sui  sacchetti di pane venduto nei supermercati il 25 novembre  l’adesivo dell’associazione “ Per Te”. Un modo semplice per arrivare a tante, anche a chi forse non sa che c’è chi, garantendo anonimato e riservatezza, può dare aiuto. Ed è importante sapere che non si è sole. Presente all’incontro un pubblico prevalentemente femminile e sorprendentemente giovane.

 

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1 commento

  1. Esiste ancora il gruppo ‘Donne del mondo’? Intendo un gruppo di volontariato, non un servizio catering gestito da poche donne? Comunque iniziativa lodevole e meritevole di attenzione, come ben ricordato nell’articolo, non solo il 25 novembre ma tutti i santi giorni. No alla violenza sulle donne!

    (Monja)

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