Appennino reggiano / Una crisi che si allarga

Riceviamo e pubblichiamo.

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La penetrazione nel territorio montano che l’Auser ha, come associazione di volontariato diffusa, permette alla stessa di avere il polso della situazione economica  dell’ Appennino reggiano. Non si parla dei bisogni storici e noti  di una popolazione in calo e  sempre più anziana, su un territorio esteso, dove problemi di mobilità e solitudine la fanno da padrone, ma oggi è sempre più palpabile  la carenza di mezzi economici  per  una dignitosa sopravvivenza.

Ne è testimonianza il continuo ricorso alle raccolte alimentari e ai servizi sociali. Questa situazione, che  fino allo scorso anno riguardava frange di popolazione abbastanza ben definite (pensionati, immigrati e persone sole e senza sostentamento), oggi  interessa i  cassintegrati e coloro che hanno perso il lavoro. La carenza/perdita di lavoro è il problema che oggi attanaglia tutto il territorio nazionale ma in particolare  l’economia montana.

Per quanto riguarda la nostra provincia, dobbiamo pensare che per i comuni della pianura più industrializzati la situazione  fosse già nota ma, forse per la maggiore offerta e le più diffuse opportunità, meno sentita. Oggi che questa crisi  è palpabile anche in montagna è indubbio l’allarme perchè un posto di lavoro perso a Felina piuttosto che a Ramiseto difficilmente potrà essere recuperato.

Per contro, le spese della famiglia - come acqua, luce, gas, rifiuti solidi, imu, telefono, ticket e trasporti - sono in continua crescita senza possibilità di contrattazione.

Sta prendendo corpo tra i giovani e meno giovani l’idea di trasferirsi, di scivolare verso la pianura alla ricerca di lavoro spopolando ulteriormente questa nostra montagna. Non aiutano certo a presidiare il territorio le voci, siamo convinti non fondate, di un possibile ridimensionamento dell’ ospedale di Castelnovo ne’ Monti che, si ricorda, genera reddito per 400 famiglie.

In questo contesto l’Auser sente il dovere di invitare le forze preposte (industriali, politiche, sindacali, commerciali, amministrative, ecc.) a procedere fattivamente - niente tavoli e conferenze - perchè si possa dare risposta a questa pressante esigenza.

L’Auser ritiene che nessuno abbia la soluzione in tasca, ma, forte dell’esperienza dei propri volontari/pensionati, è convinta che ci siano ancora risorse e capacità per uscire da questa crisi che non può essere risolta esclusivamente con tagli indiscriminati della spesa pubblica.

(Wassili Orlandi, Auser Castelnovo ne’ Monti)

 

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Un Commento

  1. Grazie a Wassili Orlandi dell’Auser di Castelnovo ne’ Monti per questa testimonianza sulla situazione dei comuni del nostro Appennino reggiano. Da montanaro posso aggiungere che la realtà è molto peggio; quale futuro hanno i giovani di restare su queste terre? Qui si sopravvive per merito di quei pochi pensionati che cercano di dare un aiuto concreto a figli e nipoti che cercano disperatamente un lavoro. E’ un vero peccato perchè la nostra montagna ha risorse incredibili che darebbero lavoro, sviluppo e un futuro alle generazioni di oggi e domani.

    (Lino Franzini)

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