Brucia per intero la corriera per Castelnovo

Ss 63, brucia corriera (foto Matteo Ferri)

Le immagini del drammatico incendio: fotoservizio di Matteo Ferri

Ss 63, brucia corriera (foto Matteo Ferri) Ss 63, brucia corriera (foto Matteo Ferri) Ss 63, brucia corriera (foto Matteo Ferri) Ss 63, brucia corriera (foto Matteo Ferri) Ss 63, brucia corriera (foto Matteo Ferri) Ss 63, brucia corriera (foto Matteo Ferri) Ss 63, brucia corriera (foto Matteo Ferri)

 

CASINA (12 luglio 2013) - Prende fuoco una corriera del trasporto extraurbano e “si è sfiorata la tragedia se tutto questo fosse avvenuto in galleria”. Sono le parole di chi è intervenuto in località Casaleo per gestire l’emergenza accaduta nel tardo pomeriggio di lunedì 12 agosto. Al momento la ss 63 in prossimità di Casina risulta interamente chiusa e il traffico deviato sul vecchio percorso.

L’autobus Seta era partito da Reggio Emilia alle 17.05 sarebbe dovuto giungere a Castelnovo Monti alle 18.27. Aveva già fatto tappa a Porta Castello, Rivalta, Puianello, Vezzano e La Vecchia, il Bocco.

Lungo il tragitto il dramma: la corriera, che in quel momento trasportava una 15 di persone, prende fuoco, verosimilmente per un'avaria al motore. Abile, sicuramente, l’autista che riusciva a condurre il mezzo con le fiamme che uscivano dal vano motore al di fuori dalla galleria, di Casaleo (la prima salendo da Reggio) e prima dell’imbocco di quella di Ca’ Manarino. Ss 63, brucia corriera (foto Matteo Ferri)

I passeggeri, sicuramente spaventati, scendevano incolumi, in un tratto di strada comunque pericoloso.

Intanto il mezzo iniziava ad essere avvolto completamente dalle fiamme nonostante l’intervento di tre squadre di vigili del fuoco, con altrettanti mezzi, da Castelnovo Monti e Reggio Emilia.

Sul posto l’intervento dei carabinieri di Castelnovo Monti, che chiudevano la strada, e del comandante della Polizia Municipale Matildica Val Tassobbio, Corrado Bernardi.

Prendevano fuoco anche alcune sterpaglie a monte del muro di contenimento della strada, causando un incendio al momento domato dalle squadre di soccorso. Le foto che ci invia Matteo Ferri si raccontano da sole; chi avesse particolari o aggiornamenti ce li può comunicare a corredo della notizia. (GA)

* * *

AGGIORNAMENTO ORE 21.30: Matteo Domenichini, banchiere casinese di 39 anni, rientrando da Reggio, si trovava proprio dietro il pullman di linea e ha allertato il 112 e ha documentato con uno scatto (foto sotto) il momento in cui il mezzo, accostato, bruciava partendo dal vano motore. Intanto, il padre, il vicesindaco di Casina, appena avuto notizia dell’accaduto si è portato sulla statale 63  subito dopo la galleria Feltrin per deviare il traffico proveniente dalla montagna sulla vecchia statale passando per il centro del capoluogo.

La ss 63 veniva riaperta poco dopo le ore 20.00

Corriera che brucia Foto Matteo Domenichini

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3 Commenti

  1. Per prima cosa un bravo all’autista del bus! Per la sua perizia e prontezza d’azione. Poi avrei alcune domande per i responsabili della linea: era presente un estintore sulla corriera? E, se sì, è stato utilizzato? Dalla foto prima dell’intervento dei pompieri non si vede né polvere bianca né schiuma da estintore. In che stato era quella corriera, numero corsa 42632? Manutenzione del motore, pulizia dello stesso, filtri, impianto di alimentazione combustibile erano a norma oppure, come le copiose emissioni nere che ho visto spesse volte uscire dai tubi di scappamento, in colonna dietro a corriere ex ACT, ora gestione AM.RE (e dal gennaio 2012 SETA), qui in montagna mostrano visivamente che la manutenzione lascia a desiderare…? Non è che la carente gestione sul piano economico, con le pesanti perdite a bilancio prima ACT, pluriennali, la privatizzazione contestata, ora la gestione di SETA, ecc. stanno mettendo a rischio i passeggeri, i pendolari e gli altri utenti non solo delle corriere ma anche delle nostre strade?
    Ricordo che denunce in tal senso sono arrivate dagli autisti di SOGEA (uno degli operatori). Secondo gli autisti, SOGEA avrebbe violato «le norme del contratto nazionale del lavoro e gli standard di sicurezza minimi» (Mauro Berni, autista di SOGEA e delegato Uil, dichiarazione rilasciata a Prima Pagina, luglio 2012). Vorrei risposte chiare, pacate e sincere da SETA da SOGEA e anche dalla magistratura, che, a mio personale avviso, farebbe bene ad aprire un fascicolo sull’accaduto. Per ora tutta la mia solidarietà e i miei saluti vanno ai passeggeri e all’autista dell’autobus.

    (Alessandro Davoli)

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  2. Invito il politico Davoli a rivolgere le sue domande direttamente ai responsabili della gestione dei mezzi invece di fare inutile polemica in questa pagina di Redacon dove dubito otterrà mai risposta dai dirigenti Seta. Ecco a chi deve rivolgersi: sede legale e amministrativa strada Sant’Anna, 210, 41122 Modena, tel. +39059416711, fax +39059416850. Ah, l’estintore era presente, l’autista ha svuotato l’estinguente molto prima dell’arrivo dei Vigili.

    (Un passeggero del bus)

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  3. Il politico Alessandro Davoli è un semplice cittadino, dopo le dimissioni da consigliere comunale capogruppo, gennaio 2011. Come semplice cittadino non fa inutili polemiche (sempre che lei sappia cosa vuol dire polemica) ma osservazioni e domande sulla sicurezza dei cittadini passeggeri e dei cittadini utenti della strada, come appunto sono io. I commenti agli articoli (ringrazio per questa possibilità la redazione), commenti che molti leggono (per esempio le forze dell’ordine), se siamo fortunati anche qualche funzionario SETA (o magari un magistrato), servono ad evidenziare i problemi della nostra comunità e integrano l’informazione, in forma aperta al pubblico, con la partecipazione dei cittadini. Lei, anonimo passeggero del bus, sente il bisogno di censurami; e perchè poi? Un saluto e… la prenda dolce 🙂

    (Alessandro Davoli)

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