Bene comune, Pd e comunisti dicono ‘no’ al nascituro “Tre Valli”

Riceviamo e pubblichiamo.

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Comune di Tre Valli10  buoni motivi per votare 'no' al referendum del 6 ottobre 2013

Villa Minozzo è un grande Comune, il più vasto della Provincia dopo il capoluogo, vanta una storia secolare ricca di tradizioni e di cultura, con un patrimonio ambientale di altissimo valore, ha oltre 150 anni di storia, con i suoi 4.000 abitanti è un comune montano relativamente popoloso (in Italia ci sono quasi 2.000 comuni su 8.000 con meno di 1.000 abitanti).

  1. Con la fusione il Comune di Villa Minozzo cesserebbe di esistere. I suoi abitanti perderebbero una parte della propria identità (anche sulla carta d’identità), ma soprattutto i cittadini avrebbero meno rappresentanza come singoli e come collettività.
  2. Nella proposta di fusione non c’è un progetto strategico, non c’è un disegno di futuro, manca un’idea di sviluppo del territorio. Villa Minozzo e Toano sono due comuni, alle loro estremità, nettamente diversi: da un parte il crinale e l’alta montagna (abbandonato da questa amministrazione) dall'altra un territorio a pochi minuti dal distretto ceramico di Sassuolo.
  3. I contributi ipotizzati durano dieci anni e sono vincolati all'effettivo stanziamento da parte dello Stato e della Regione (fatto tutto da provare vista la situazione della spesa pubblica). Al termine delle sovvenzioni arriverebbero inevitabilmente i tagli. Sarà davvero possibile mantenere, in un futuro non cosi lontano ed  in un solo Comune due scuole, due Caserme, due sedi Municipali, due centri per disabili…?
  4. Queste scelte andrebbero definite sin d’ora in termini precisi, sono invece scaricate ai prossimi amministratori.  Non c’è una ipotesi su dove si potranno ottenere risparmi reali ed effettivi e non c’è una esperienza consolidata di gestioni dei servizi svolta dai due comuni.
  5. Il Comune di Villa Minozzo, in questi anni, si è sempre più isolato dal contesto montano e provinciale. La fusione è presentata come una via di uscita  per evitare di fare squadra e di collaborare con gli altri comuni della montagna reggiana. L’Appennino reggiano è progredito restando unito e Villa è stata parte di questo sviluppo. Villa ha bisogno di stare legato al comprensorio montano come come la montagna ha bisogno di Villa.
  6. I Consigli Comunali di Villa e Toano hanno prima deliberato la fusione e poi hanno illustrato la proposta e  convocato assemblee con la popolazione. Un processo calato dall'alto, senza prima ascoltare la gente (che appunto in molte assemblee di Villa e Toano sta esprimendo dubbi e contrarietà). Un percorso autenticamente democratico prima avrebbe dovuto coinvolgere le popolazioni e solo dopo adottare atti formali verso la fusione.
  7. Siamo sicuri che davvero l’espressione popolare della gente sarà ascoltata? La legge impone il referendum consultivo (non vincolante), ma  cosa succederà se la maggioranza (anche in un solo comune) di cittadini dirà NO alla fusione?
  8. Il nome proposto di “Tre Valli” non ci piace. Non identifica un territorio,  il comune di Tre Valli potrebbe essere ovunque: in Trentino come in Sardegna. Perché è stato scelto un nome dall'alto senza consentire alle popolazioni di esprimersi come previsto dalla legge?
  9. Riportiamo parola per parola le conclusioni dello studio di fattibilità commissionato dal Comune di Villa e Toano: “Non c'è un risultato finale oggettivo sulla decisione migliore da assumere. Per alcuni i vantaggi  economici potrebbero avere valore inferiore alla perdita di rappresentanza o alla necessità di farsi carico delle situazioni meno vantaggiose. Il documento è utile, ad ognuno, per poter compiere le proprie valutazioni sula base di dati il più possibile corretti.” Anche dal documento che dovrebbe indicare un risultato chiaro non emerge nulla sull'utilità della Fusione!
  10. Il percorso della fusione è irreversibile, il comune di Villa Minozzo in pochi mesi, senza un progetto compiuto e senza una discussione partecipata ed approfondita, sarebbe perso per sempre!!

Il 6 ottobre non cancellare Villa Minozzo dalla storia e dalla geografia, vota no al referendum!

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INCONTRI CON LA CITTADINANZA

  • 20/ 9 Gazzano - sala polivalente ex scuole elementari ore 21
  • 21/9 Minozzo - Sala sede Usi Civici ore 21
  • 22/9 Santonio-Coriano ore 15,30 bar ex scuole elementari
  • 22/9 Villa Minozzo ore 21 Sala Consiglio
  • 23/9 Carniana ore 21 osteria il Goloso
  • 24/9 Gova ore 21 ex scuole elementari
  • 25/9 Asta sede Pro Loco ore 21
  • 26/9 Febbio sala polivalente campo sportivo
  • 27/9 Civago locali ex scuole elementari ore 21
  • 28/9 Sologno - sala parrocchiale
  • 29/9 Cerre Sologno  caru' Bar Maggi Cerre ore 21
  • 30/9 Morsiano sede pro Loco ore 21

 

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31 Commenti

  1. Si vede che voi in montagna mangiate con la geografia e la storia, mah!

    (Rowan)

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  2. Sarete poi gli stessi che tra qualche tempo si lamenteranno perché la vostra zona è tagliata fuori e non avrete accesso facilitato a fondi europei? Rifiutare il progresso si è sempre rivelato un fallimento. Si parla di Europa unita e poi nel nostro piccolo ci si attacca al campanilismo. Il pericolo che si corre è di rimanere soli con le pecore, come Heidi!

    (Berra)

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  3. La fusione è una tale assurdità che non andrebbe neppure menzionata; sappiamo bene che i comuni montani sono poco rappresentati a causa del loro esiguo numero di voti e con la fusione si vogliono togliere parte dei sindaci che sono rimasti i soli rappresentanti della cittadinanza locale. Di fusione si può parlarne nei comuni della pianura, larghi come un “fazzoletto”, e non in montagna dove i comuni hanno territori vastissimi; cosa si vuole fare? Li si vuole rendere ancora più vasti? Ridurre i rappresentanti della montagna, i sindaci, sarebbe il colpo di grazia per questi territori; in montagna si può parlare di unioni e non certo di fusioni. Con la scomparsa delle province chi rappresenterebbe la montagna? I sindaci della pianura? O un solo sindaco per tutta la montagna? Mi auguro che i cittadini montani sappiano opporsi con ogni mezzo alla scomparsa dei loro comuni. Quella poi di promettere un “contributo” per dieci anni mi sembra una vera presa in giro.

    (Davide)

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    • Il cittadino montano che non vede il futuro voterà sicuramente “no”, perchè in fondo è comodo rimanere nel brodo dove si è sempre stati ed è ancora più facile lamentarsi che le cose non vanno. Sarebbe un’ottima occasione per poter rilanciare l’immagine della nostra montagna che fa qualcosa di innovativo, invece c’è chi preferisce rimanere indietro e rifiutare il “moderno”. Alla fine non lamentiamoci se il turista preferisce l’Appennino modenese o spostarsi altrove. Se la montagna muore è perché il montanaro la fa morire!

      (Luca)

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      • Lanciarsi nel buio non è essere “innovativi”, una fusione ha un senso se c’è stato un percorso negli anni condiviso, con progetti e percorsi atti a dimostrare che il territorio è pronto a ragionare per vallata e non più per frazione e potendo dimostrare dati certi di risparmio ed efficienza, cosa che in questo caso non è avvenuta. E visto che la fusione è irreversibile non si può basare tutto su presunti risparmi, presunti ricavi, presunti effetti, servono almeno alcune certezze, al fine di dare ai cittadini gli strumenti necessari per valutare la bontà o meno di questa scelta.

        (Ty)

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  4. Faccio bene andare a Zocca, anche se toanese da parte di padre e con parenti a Villa. Tutta un’altra storia, anche senza Vasco Rossi. Poi voi di Villa, con Razzoli oro olimpico, invece di incentivare il comprensorio del Cusna andate al Cerreto. Boh.

    (Rowan)

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  5. Ma, forse mi sono perso qualche passaggio. L’accusa sostiene: “Hanno deciso i Consigli comunali ancor prima della gente”. Mi chiedo: ma il Consiglio comunale da chi è composto? I due Comuni sono governati dal PD o mi sbaglio? Lo stesso PD ora dice “no” all’unione? Altro che Renzi!, serve una bella cura per recuperare un pochino di memoria!

    (Luca)

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    • Per correttezza di informazione facciamo presente al signor Luca che a Villa Minozzo il PD è all’opposizione. La scelta della fusione – che noi contestiamo in quanto non utile, anzi, secondo noi dannosa per la popolazione – l’ha fatta la maggioranza, di cui non facciamo parte, che governa il Comune.

      (Segreteria PD Villa Minozzo)

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  6. Per quanto riguarda il punto n. 8, che io sappia non si è ancora deciso sul nome da dare al nuovo Comune. Sono i media e qualche organo dei rispettivi comuni che continuano a mettere la dicitura “Tre Valli” quando ancora non si e deciso nulla. Anche per quanto riguarda lo stemma: chi ha deciso di adottare quello che si vede raffigurato qui e su altre sedi? Quello che vedo è una dimostrazione della poca fantasia e la pinguedine di crearne uno nuovo con rimandi alle nostre tradizioni culturali e storiche. Già, la cultura, questa misconosciuta musa… E poi, se si fa un referendum, non credo che abbiano deciso i consigli comunali; ne avranno parlato ovviamente tra di loro e dal fatto che si indirà un referendum l’ultima parola l’avranno i cittadini, altrimenti si faceva l’unione ed amen. Nome e stemma? Ssi decideranno se al referendum vincerà il “sì”.

    (Magisterandrew)

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  7. Premesso che al referendum si può votare solo “sì” o “no” e non esprimere opinioni, il testo del referendum per la fusione di Villa e Toano riporta la seguente frase: “Volete voi che i comuni di Toano e Villa Minozzo nella provincia di Reggio Emilia siano unificati mediante fusione nel nuovo Comune denominato Tre Valli?”
    Denomitato “Tre Valli”, capito? Se si vota sì accetti tutto e non in parte quello che il referendum ti ha chiesto.
    Fonte: sito comune Villa sezione albo pretorio online “Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 138 del 10 luglio 2013” che riporta:
    Decreta
    1) E’ indetto per il giorno di domenica 6 ottobre 2013 il referendum consultivo relativo al progetto di legge “Istituzione del Comune di Tre Valli mediante fusione dei Comuni di Toano e Villa Minozzo, nella provincia di Reggio Emilia”, – oggetto n. 3873;
    2) sono chiamati al referendum gli elettori dei Comuni di Toano e Villa Minozzo, nella provincia di Reggio Emilia, per tali intendendosi coloro che, in base alla vigente disciplina statale, godono del diritto di elettorato attivo per le elezioni amministrative comunali;
    3) il quesito referendario è così formulato: “Volete voi che i Comuni di Toano e Villa Minozzo nella Provincia di Reggio Emilia siano unificati mediante fusione nel nuovo Comune denominato Tre Valli?”.

    Democraticamente il nome è già stato scelto. E poi non era l’Amministrazione attuale di Villa a fare di Villa Minozzo un campanile? Ha sparato addosso a tutti, Provicia, Comunità montana, Parco ecc., tutte le categorie di unione per isolarsi e rendersi un’isola felice…

    (Deborah)

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  8. Quando poi sarete fusi, perchè purtroppo è questa la fine dei comuni montani, con Castelnovo ne’ Monti, che da sempre pensa più al suo bell’orto che ai montanari e alla montagna in generale io riderò, riderò tanto, visto che ci abito! Alla faccia vostra e di chi non ha voglia di evolversi! Fate bene, seguite come pecoroni questi politici che hanno voglia di rinnovarsi come hanno più volte dimostrato in tutti questi anni… dove propongono stessi nomi, stesse facce e stesse ritrite parole… Seguiteli ancora un po’ che in effetti sono loro il futuro! Bravi!

    (Fra)

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  9. Ma mi dite se c’è ancora qualcuno che va a votare un referendum seguendo le indicazioni del partito? Voi, esponenti di partito, credete davvero di contare ancora così tanto da indottrinare la GENTE nel cosa deve o non deve votare in un REFERENDUM? Il referendum è lo strumento più democratico rimasto tutt’ora in vigore nella “democrazia” italiana e vogliamo davvero lasciare che siano i partiti a strumentalizzarlo? Io credo FORTEMENTE nella FUSIONE dei Comuni e non nella loro aggregazione. Quest’ultima serve solo a duplicare i posti pubblici e di conseguenza le poltrone. La fusione di più Comuni che gravitino nella medesima area geografica e di conseguenza con caratteristiche socio-economiche molto simili, se non identiche, è diventata una necessità ormai improrogabile. Anzi: l’esempio di Villa-Toano andrebbe esteso anche agli altri Comuni della montagna. L’unione dei Comuni è utile ma non economicamente vantaggiosa: si continuano ad avere più sedi comunali, più sindaci, più assessori, più spese. Rispondo a Davide: non contano il numero di rappresentanti che ha la montagna, conta la qualità delle idee e delle proposte che questi fanno in sede regionale. Questo è il futuro. Abolire le intermediazioni come le Province e concentrare il numero dei Comuni in modo che ogni sindaco rappresenti un bel pacchetto di persone, e quindi di voti, a prescindere dall’idea politica. Il futuro è dei sindaci e dei Comuni, che saranno i veri e propri filtri tra noi cittadini e le istituzioni regionali e statali. Quindi ben venga la fusione dei Comuni. Se poi il referendum dirà che questo non s’ha da fare, saranno stati i cittadini a deciderlo, non i partiti. La Democrazia è la figlia “indesiderata” della Politica. I politici sanno che c’è, ma fingono di non vederla!

    (Fabio Mammi)

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    • Signor Mammi, io invece pur non appartenendo ai partiti sopra citati e sebbene abbia votato altro, credo che un partito comunque abbia il diritto, anzi il dovere, di esprimersi su un argomento a maggior ragione su una cosa così importante, altrimenti che ci stanno a fare? Quindi tanto di cappello a chi ci mette la faccia, a differenza del Centro-destra, della Lega e del Movimento che io stesso ho votato, che nicchiano (sia mai che la fusione passa) brontolando sotto vento ma senza prendere una posizione pubblica… Quindi faccio i complimenti al Partito democratico e ai non meglio precisati comunisti per il coraggio mostrato, tra l’altro le cose che dicono sono più o meno le stesse che si sentono nei bar e nella attività commerciali di Toano da parte della gente comune. Dopodiché, ovviamente, saranno i cittadini in coscienza loro a decidere liberamente se votare pro o contro questa fusione.

      (Ty)

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  10. Lo stesso discorso vale per Montefiorno, Palagano e Frassinoro, che stanno studiando la fusione. Per non essere dipendenti da Pavullo. Ma pensate, uno di Fontanaluccia o di Farneta andare all’ospedale di Pavullo? Muore due volte. Poi, si sa, i politici la cadrega al sedere se la tengono stretta.

    (Rowan)

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  11. Esatto Fra, riderò anche io intanto! Forse molti non conoscono la storia, specie quella del Comune di Toano che nel passato non ha mai accettato di ammodernarsi specie nel capoluogo. Le “cadreghe” fanno gola ancora a tanti!

    (Magisterandrew)

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  12. Speriamo che questa fusione faccia fondere tutti i politici a prescindere dal colore. Fonduta per tutti e saluti con l’eco, visto che il nuovo comune si chiamerà “Tre Valli” esiste anche il Comune “Tre Palle”…

    (Una lettrice)

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  13. Possibile che con l’aria che tira ci sia ancora qualcuno che crede che in futuro possano esistere sia il comune di Villa che il comune di Toano così come sono sempre stati? In futuro il rischio è essere un solo comune per tutta la montagna, guidato da Castelnovo ne’ Monti. Ma mi sa che molti di quelli che propagandano contro la fusione in verità mirano proprio a questo.

    (S.B.)

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    • Ciò che stupisce è che il percorso di fusione lo intraprendano due comuni come Toano e Villa Minozzo che, con 4000 abitanti, in futuro hanno più probabilità di sopravvivere ad esempio di Ligonchio, Ramiseto, Collagna, Busana, Vetto e altri comuni che ne hanno molti meno.

      (Commento Firmato)

      Rispondi
      • 4mila abitanti in un contesto italiano sono come due granelli di sabbia nel Sahara! Per quanto riguarda gli altri Comuni sarebbe ora che si sviluppassero, un po’ come stanno cercando di fare Villa e Toano! Ampliate le vostre vedute, vi prego!, solo perchè ci han pensato prima Villa e Toano, rispetto agli altri Comuni del crinale, non vuol dire che sia per forza sbagliato. In quest’era, dove ogni cosa è rimasta uguale e ha portato a questa profonda crisi, la voglia di cambiare drasticamente merita un plauso non le critiche, perchè solo in tal modo si può veramente cambiare qualcosa!

        (Fra)

        Rispondi
  14. Si potrebbe rispondere punto per punto alla retorica del Partito Democratico (quale, poi? Quello di Toano favorevole? Quello montano, favorevole con riserve sull’amministrazione di Villa? Quello di Villa assente alla votazione della delibera in consiglio comunale e poi presente alle commissioni Villa-Toano per la condivisione dei punti fondamentali?), ma forse è meglio lasciare che siano i cittadini di Villa e Toano, alle riunioni nelle frazioni, a farsi un’idea consapevole di quanti e quali argomenti siano dall’una e dall’altra parte. Solo un valore, credo, sia condiviso da entrambe le “fazioni” e credo stia all’elettore ricercarlo e perseguirlo nel modo che ciascuno ritiene più funzionale: futuro. Vogliamo un futuro per Villa e per Toano, a noi tutti il compito di costruirlo. Davide Marazzi, consigliere e assessore a Villa Minozzo, Voterà “sì”.

    (Davide Marazzi)

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  15. Non prendiamoci in giro, questa frettolosa fusione è nata per volere delle attuali amministrazioni di Villa e Toano forse perché al loro interno i maggiori rappresentanti non hanno altro in prospettiva da svolgere. Importante è non cancellarci, non emarginarci. Due storie, due culture, due tradizioni, due territori diversi ognuno in grado di sopravvivere con la propria immagine. Quindi votiamo “no” alla fusione, ma ci auguriamo una metamorfosi del Pd non più con vecchi poltronai della politica, ma con giovani, volontari, pasionari.

    (Alberto Corsi)

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  16. Tutto come prima per non cambiare mai nulla. Possibile che non si voglia vedere la fusione come un incentivo, un’opportunità di cambiare qualcosa per la nostra zona? Ho letto le contestazioni sopra riportate e giudicarle pretestuose è benevolmente il minimo che si può fare. Geograficamente Villa e Toano non rischiano molto perché sono stati cancellati dalla geografia che conta dalla stessa classe politica montanara che ha amministrato per decenni obbedendo ad ordini ed interessi di partito calati dall’alto; hanno amministrato lasciando spopolare la montagna ma sperperando denaro pubblico per fare un Parco utile solo al sedere di qualcuno. Hanno condotto una Comunità montana accentrando ogni tipo di servizio a Castelnovo ne’ Monti e quando si è parlato di viabilità in montagna si è parlato solo di statale 63, una strada dove sono state investite cifre enormi per decenni con il risultato che è evidente sotto gli occhi di tutti. Hanno permesso di immettere sul territorio ogni tipo di animale perché faceva comodo a qualcuno senza considerare minimamente i danni ai boschi ed alle culture di noi montanari ed adesso sono ancora qui e si permettono di parlare di progetti strategici, di storia, di cultura e di criticare un progetto di fusione?! La fusione non va considerata allo stato attuale dei modi di amministrare, va vista come un cambiamento, una sfida, un punto di partenza per iniziare un percorso socio politico diverso da portare avanti insieme alla gente, ma parlare di cambiamento con il Pd e con le altre forze politiche attualmente presenti sul territorio è improponibile; quello che conta per loro è di continuare avere il controllo politico della zona e la conseguente possibilità di distribuire poltrone e benefici a loro piacimento, quindi mantenere i loro privilegi. Un Comune nuovo, fuori dagli schemi prediletti guasterebbe la festa e, specialmente se grande, diventerebbe problematico da tenere allineato ed allora si fa in modo che tutto resti come prima per non cambiare nulla… E così la montagna va in malora senza provare a cambiare niente.

    (Antonio Manini)

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  17. E’ da qualche anno che siamo isolati, dimenticati da tutto e da tutti e con questa pseudo operazione vogliono farci recuperare il tempo perduto. Io sono contrario alla fusione, “quando andava peggio andava meglio”, anche a Villa eravamo considerati e aiutati dalle istituzioni “Comunità Montana e Provincia” e, per quelli che decantano tanto l’appennino modenese (io sono nato a Frassinoro), non mi risulta che Zocca o Pavullo abbiano in mente di fondersi e fare il comune “Cimoncino”, perchè sarebbe la loro fine; non è che loro hanno lavorato meglio con le loro istituzioni per avere quello che noi gli invidiamo. A proposito, Palagano, Montefiorino e Frassinoro stanno studiando di mettere in atto l’unione dei tre comuni non la fusione.

    (Valter Piacentini)

    Rispondi
  18. Caro sig/ra Ty, si è dato/a la risposta da solo/a. “Che ci stanno a fare?” Proprio niente. Attualmente i partiti non servono a niente. Una volta la cultura del cittadino italiano era medi-bassa e non esistevano le fonti di informazione attuali, quindi il cittadino, giocoforza, si affidava ad occhi chiusi ai politici di professione. Ora per fortuna gli occhi li abbiamo belli aperti e vediamo molto bene quali sono i giochini politici dei cosiddetti “nostri rappresentanti”. Il gioco dei sindaci, fatto da gruppi egemoni politici sul territorio provinciale e regionale, non è mai in funzione delle idee che propongono i singoli sindaci o delle meritevoli azioni pregresse degli stessi, ma dal numero di poltrone da spartirsi a seconda di un complesso organigramma predisposto dalla direzione politica centrale. Più sindaci abbiamo del nostro colore, più possiamo gestire monopolisticamente il territorio. La risposta, TY, se l’è data Lei affermando che comunque queste questioni sono le stesse che i comuni cittadini discutono nei bar e, quindi, ogni cittadino si fa la sua opinione in merito, a prescindere dai veti posti da qualsivoglia partito. Poi ognuno la pensi come vuole, però sono stanco di vedere porre il cappello politico su ogni iniziativa sociale. La scelta dell’unione non deve essere politica, ma sociale.

    (Fabio Mammi)

    Rispondi
    • Tutto vero quello che dice, peccato che questa scelta è stata assolutamente politica. Nessuna consultazione tra la cittadinanza prima di avviare l’iter ma solo informative postume. Quindi come l’amministrazione ha fatto una scelta politica altrettanto le opposizioni hanno diritto di dire la loro.

      (Ty)

      Rispondi
  19. Signor Piacentini, io non ho detto assolutamente che Zocca e Pavullo vogliano fondersi, lì veramente ci sono differenze di storia, dialetti e tradizioni. Tra l’altro Zocca, signor Piacentini, essendo lei modenese, dovrebbe sapere che fa parte dell’unione dei Castelli di Vignola, dopo la soppressione della Comunità Montana Modena Est. Non possiamo continuare a pensare di avere una scuola per ogni frazione, una caserma di Carabinieri per ogni paese. Purtroppo è così. Pensate che persino Modena sta studiando un modello di unione con i comuni confinanti e a Sassuolo si pensa di chiudere qualche scuola per mancanza di alunni. O ci si unisce o ci si fonde, altrimenti si viene fagocitati dal gigante di turno. Così è in economia, così è nella vita di tutti noi. Saluti

    (Rowan)

    Rispondi
  20. A me insegnano che una comunità moderna di persone, per sopravvivere, ha bisogno di 3 cose fondamentali: salute, istruzione, lavoro. Una fusione fra due Comuni dove non c’è un ospedale, non c’è un plesso scolastico di istruzione superiore è assolutamente inutile (mio parere personale). Per quanto riguarda il lavoro non penso che possano nascere delle opportunità, si continuerà ad andare in zona ceramica, sperando duri, e si continuerà a lavorare la terra, per fortuna. Si dovrà andare sotto Castelnovo?, certo! La nostra vita odierna è già sotto Castelnovo, dall’ospedale alle scuole superiori. Questa fusione è semplicemente un passaggio intermedio di cui non vedo la necessità. E non mi si venga a parlare di comuni del modenese col loro turismo! Si contano su un dito solo. Ripeto, per me creerà solo disagi, soprattutto per i più anziani che dovran fare più chilometri per andare da un medico, in un ufficio amministrativo, ecc., considerando anche le difficoltà stradali dovute ai manti e, soprattutto, alle nevicate. Saluti

    (Andrea)

    Rispondi
  21. Noto, con piacere, che la premiata ditta PD & C. ha pensato bene di tralasciare alcune frazioni per le loro riunioni. Grazie!

    (Aurelio Corsini)

    Rispondi
    • Ringraziamo il signor Corsini dell’intervento. Ha perfettamente ragione e provvederemo, prontamente, a recuperare la mancanza. Saremo a Costabona/Secchio il 2 o 3 ottobre.

      (Segreteria PD Villa Minozzo)

      Rispondi
    • Aurelio, tu in qualità di Presidente della Compagnia del Maggio Costabonese avrai il gradito compito di rappresentare un Maggio creato appositamente per celebrare la fusione fra i due Comuni. Teatro di battaglia un zona di confine: tipo i castagneti fra la mia Quara (Toano) e la tua Costabona (Villa).

      (Andrea)

      Rispondi
  22. Questa sarà una fusione fredda…

    (Una lettrice)

    Rispondi

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