Tre Valli No grazie!

Riceviamo e pubblichiamo.

 

* * *

Nel ringraziare l’associazione Villacultura ed il moderatore Adriano Arati per l’ottima organizzazione e gestione della serata di confronto sulla fusione del Comune di Villa Minozzo con Toano ed il pubblico presente per la partecipazione, il comitato del NO di Villa Minozzo è qui a portare all’attenzione alcuni ulteriori stimoli riflessivi al dibattito.

Come ha giustamente affermato il consigliere di minoranza Fabio Vasirani è stata una serata strana quella che abbiamo vissuto martedì presso il teatro "I Mantellini" in cui il Gruppo Sì Uniti ha provato a far emergere che questa ipotetica fusione sarà la panacea di tutti i mali. Porterà all’arrestamento del calo demografico (ci riprodurremo come conigli!), alla nascita di nuove imprese, alla ripresa del settore turistico. Villa Minozzo sarà veramente terra di ritorno per i nostri emigranti.

E’ accaduto questo nei pochi Comuni che si sono fusi fra loro? Oppure le fragilità e le difficoltà sono rimaste fragilità e difficoltà e la periferia è diventata ancor più periferia? Noi riteniamo che le difficoltà e le fragilità siano rimaste fragilità e difficoltà e che la periferia sia diventata ancor più periferia.

Quello che invece ha lasciato intendere il gruppo di maggioranza Sì Uniti è che non ci sono ostacoli al fatto che la sede legale dell’ipotetico prossimo Comune possa essere a Toano. Questo conferma la preoccupazione rivendicata dall’esponente del No Massimiliano Coloretti del fatto che il Comune di Villa Minozzo diventerà solo un insieme di frazioni perdendo i benefici che un capoluogo comunale detiene. Villa Minozzo verrà inglobato da Toano, non ci sarà fusione.

 E’ stata una serata strana in cui i proponenti del referendum affermano di aver avviato questo iter di fusione dopo attente valutazioni e ragionamenti. Ma allora, sulla base di quanto afferma il responsabile Prc della montagna Pierpaolo Prandi, spontaneamente ci siamo posti queste due domande che rivolgiamo anche a tutti voi:

 1) Se la Regione ad inizio del 2013 avesse accettato la richiesta dei Comuni di Villa Minozzo e Toano di diventare un ambito unico funzionale ad una Unione dei due Comuni in cui ciascuno comunque avrebbe mantenuto la propria indipendenza, saremmo qui oggi a parlare di fusione? Noi pensiamo proprio di no.

 2) Se la scelta di fusione è stata attentamente ponderata dall’amministrazione comunale, come mai nel recente passato la stessa ha deciso di cambiare i suffissi dei numeri civici di tutto il comune facendo spendere denaro alla popolazione? Riteniamo che non aveva nemmeno preso in considerazione la possibilità di fondersi con Toano.

Come ha affermato Coloretti, non pensate sia anche una mossa per cancellare la pochezza amministrativa che ha contraddistinto l’operato del gruppo di maggioranza Sì Uniti negli ultimi cinque anni e che ha isolato sempre più Villa Minozzo dal contesto montano e provinciale?

 E’ stata una serata strana in cui ci è stato prospettato che saranno ingenti i trasferimenti statali e regionali (cosa del tutto da verificare e da provare sapendo lo stato delle casse dello stato) ma non ci è stato minimamente detto quale sia il costo che la nuova amministrazione dovrà sostenere per integrare le due macchine comunali. Lo stesso studio di fattibilità afferma che “il processo di integrazione organizzativa soprattutto in questo caso così complesso, poiché si prevedono cambiamenti di mansione, può rappresentare un ostacolo significativo alla fusione”.

E’ stata una serata strana in cui ci è stato fornito un esempio concreto della confusione sul tema gestione dell’acqua. Il gruppo di maggioranza Sì Uniti afferma che si potranno avere benefici positivi dalla gestione dell’acqua grazie al consorzio privato a partecipazione pubblica che oggi la gestisce a Toano. Desideriamo ricordare che in Consiglio comunale la stessa proposta fatta dal consigliere di minoranza Vasirani è stata bocciata dal gruppo che oggi sostiene la fusione. Due affermazioni in forte contrasto fra di loro.

 Riteniamo che ci sarà anche un ridimensionamento dei servizi gestiti non direttamente dal Comune come caserma dei carabinieri, plessi scolastici, centri poliambulatori, etc.

 E’ stata una serata strana in cui i proponenti della fusione hanno affermato che Villa Minozzo non entrerà mai in un'Unione dei Comuni con Castelnovo né Monti. Affermazione in contrasto con quanto disciplina la Legge regionale N.21 del 21/12/2012 che afferma che i Comuni appartenenti all’ambito (rif. distretto sanitario montano) dovranno esercitare in forma associata almeno 3 funzioni amministrative (es. funzione e gestione dei tributi). Unione dei Comuni che ha appena ratificato lo statuto, documento che prevede un uguale peso decisionale per i Comuni più piccoli e più grossi come riporta il 2 ottobre un noto quotidiano locale. Quindi Villa Minozzo e Toano divisi da un punto di vista amministrativo ma uniti da un punto di vista politico avrebbero sicuramente un maggior peso nei momenti decisionali (4 voti senza la fusione, 2 voti con la fusione).

Concordiamo con il segretario del PD di Villa Minozzo Felicino Magnani quando afferma che gli amministratori del Comune di Villa Minozzo devono andare (e non restare nel loro palazzo come stanno facendo oggi) ai tavoli di discussione sull’Unione dei Comuni con gli altri sindaci e portare costruttivamente e positivamente le loro idee per far valere anche gli interessi dei nostri concittadini. Basta chiusura contro tutto e tutti.

Queste considerazioni rafforzano e supportano le nostre motivazioni che ci spingono a dire ai nostri concittadini di andare a votare NO alla fusione. Indire una fusione irreversibile senza un reale piano strategico, come affermato da Magnani, e non supportato da idee e progetti concreti, è veramente azzardato.

 Un amministratore che rispetta la democrazia indirebbe in fretta e furia un iter di fusione irreversibile (senza alcun progetto) sei mesi prima delle elezioni amministrative?

Consigliereste ai vostri figli di accettare una proposta di fusione irreversibile in cui non c’è un minimo progetto per il territorio? Un iter di fusione irreversibile avviato in un mese circa dopo che la Regione Emilia Romagna ha bocciato la richiesta di ambito comune di Villa Minozzo e Toano?

 A tutto questo diciamo No grazie! Come afferma George Morrisey: “sviluppare un piano significa mettere nero su bianco la sequenza di eventi che devono accadere perché tu riesca a centrare il tuo obiettivo”.

Questo “nero su bianco” oggi non esiste, non esiste un progetto concreto, e per questo diciamo ad alta voce e con consapevolezza NO alla FUSIONE.

Invitiamo chiunque fosse interessato ad ottenere maggiori informazioni a visitare il nostro blog notrevalli.blogspot.it/p/info.html nel quale potete incontrare tutto il materiale che abbiamo pubblicato, o a contattarci tramite mail all’indirizzo notrevalli@gmail.com.

 Desideriamo anche invitare tutta la popolazione all’evento conclusivo “No Villa, No Party” della nostra maratona pre-referendum che si terrà il prossimo 04-10-2013 dalle ore 18.30 presso “la Cantina” in Piazza della Pace 4 a Villa Minozzo. Sarà un momento di confronto in allegria in cui sarà offerto un buffet a tutti i presenti. Infine, ribadiamo ancora una volta il nostro NO alla fusione e invitiamo nuovamente i nostri concittadini ad andare a votare NO domenica 06 Ottobre 2013.

 

 

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2 Commenti

  1. Signori rappresentanti politici contrari alla fusione, se siete soddisfatti voi dell’impressione che avete dato alla gente presente alla serata organizzata da VillaCultura lo sono anch’io. Indipendentemente dall’essere favorevoli o contrari il vedere insieme i rappresentanti delle fazioni politiche più importanti e sentirne i discorsi e le argomentazioni esposte contro la fusione mi deprime. Ho sentito dire tutto ed il contrario di tutto, ho sentito caldeggiare soluzioni vecchie come fossero novità, (per essere chiari mi riferisco al “cambio nome” della Comunità Montana) ho visto centrodestra, centrosinistra e sinistra tenersi a braccetto uniti per la paura di cambiare, ed è proprio questo il problema più grande, l’incapacità di affrontare un cambiamento. Quello che ha prodotto la politica montanara è evidentemente sotto gli occhi di tutti ma nonostante questo non si vuole cambiare; signori miei, e mi rivolgo ai votanti, meditate bene prima di votare, volete scommettere sul futuro o morire di presente? Comunque sia, comunque vadano le cose, auguro ai montanari tutti di poter avere dei rappresentanti futuri molto diversi da quelli avuti sinora, dei rappresentanti che abbiano a cuore e facciano davvero gli interessi della montagna e non quelli dei partiti di appartenenza; il primo passo per ottenerlo sta nel non seguire i consigli di quelli che vogliono che nulla cambi, che tutto resti come prima… compresi loro.

    (Antonio Manini)

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  2. Più che tre valli due… scatole!

    (ad)

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