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Rolando Rivi beato

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Rolando Rivi
Questo pomeriggio, con inizio alle ore 16, nel Palasport di Modena ci sarà la beaticazione di Rolando Rivi, seminarista martire. Per la Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla il punto di distribuzione dei pass, per le persone che lo hanno prenotato entro il 10 settembre, è presso la portineria del Seminario vescovile in Viale Timavo, 93 a Reggio Emilia ai seguenti orari: dalle ore 8,30 alle ore 12,30 e dalle 14,30 alle 20, fino a venerdì 4 ottobre.
Il Palazzo dello Sport aprirà alle ore 14 e l’ingresso sarà consentito sino alle ore 15,30, quando avrà inizio il momento di preparazione alla Beatificazione con canti e preghiere. Potranno accedere al Palazzo dello Sport solo coloro che, avendone fatto richiesta in tempo utile, saranno in possesso dell’apposito Pass (da esibire all’ingresso). Tutti gli altri potranno partecipare assistendo alla celebrazione sul piazzale esterno, tramite maxischermo, dove verranno allestiti oltre 1.000 posti a sedere.
Il Palasport, conosciuto anche come Pala Panini o PalaCasaModena, si trova a Modena in viale dello Sport al numero 25, vicino al centro commerciale "I Portali". In auto il modo più semplice per  arrivarci è seguire la tangenziale nord della città fino all'uscita 3 "Zona industriale/Modena Est". In fondo a questa pagina pubblichiamo una mappa con il percorso da seguire per raggiungere il Palasport.
Chi non potrà raggiungere il Palasport ha la possibilità di seguire in diretta la celebrazione attraverso i mezzi di comunicazione:
Radio Pace Redazione Reggiana, la radio diocesana, seguirà l'intero evento in diretta. A Reggio la frequenza è Fm 90,450;
- anche èTv-Teletricolore (canale 10 del digitale terrestre) trasmetterà la Messa di beatificazione ripetendo il segnale di Telepace. Su internet tanto èTv Teletricolore quanto Telepace (alla pagina http://www.telepace.it/web-tv.php) hanno un proprio servizio di streaming.
(Tratto dal settimanale diocesano reggiano-guastallese "La Libertà")
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3 Commenti

  1. Bellissima cerimonia organizzata perfettamente e grande momento di emozione e condivisione. Grande omelia del cardinale Amato che ha parlato di riconciliazione, ma non ha mancato di definire “iene che hano sbranato l’agnello”, gli esecutori di questo orrendo crimine. Molto emozionante, alla fine della cerimonia, potere baciare la reliquia di Rolando: una ciocca di capelli intrisa del sangue del martirio. Vedere oltre seilmila persone partecipare con grande ntensità e fede a questa solenne cerimonia apre il cuore alla speranza! Un grazie di cuore al comitato “Amici di Rolando” e anche al Santo Padre Francesco che hanno permesso che tutto ciò accadesse.

    (Ivano Pioppi)

  2. Cerimonia molto bella e toccante, perfettamente organizzata sotto tutti gli aspetti, dal controllo accessi dove operavo, al momento dell’uscita. All’interno del palazzetto Pala Panini si è giocata una partita storica; giocava il Beato Rolando Rivi, barbaramente ucciso a 14 anni, contro chi si è macchiato di gravi atrocità, non certo giustificate dalla guerra in corso, ma solo da un clima d’odio che porta a questi gesti estremi e inconcepibili. Uccidere un ragazzo di 14 anni non potrà mai essere una forma di patriottismo ma solo il frutto di una mente imbottita di odio contro qualcuno. La morte di questo ragazzo deve fare meditare tutti noi, al posto di Rolando Rivi poteva esserci uno dei nostri figli; dalla sua morte deve nascere solo un sentimento: quello di “pace”. Oggi molti si sono resi conto a quali atrocità può portare l’odio. Mi auguro che questi esempi servano a comprendere il messaggio di questo ragazzo: basta odio, che porta solo guerre e atrocità di questo genere.

    (Lino Franzini)

  3. Gesti come quelli del Beato Rolando Rivi mettono in luce la cattiveria e l’odio degli uomini; il solo pensare che un ragazzo di 14 anni viene ucciso con due colpi di pistola sulla fossa fatta scavare da lui è allucinante; ma la cosa peggiore è che nessuno dei compagni degli assassini si sia opposto a questa uccisione. Credo che in tutti i paesi dovrebbe essere eretto un monumento a questo ragazzo per ricordare a tutti dove può arrivare la cattiveria umana.

    (Davide)

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