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Finanza anche a bordo strada

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Anche in montagna per qualcuno che nei fine settimana arrivava rombando dalle città e facendo ingolosire tutti quanti per le auto super lusso che dimostravano di possedere arrivano delle importanti notizie. L’ultima novità in fatto di lotta all’evasione fiscale è infatti l’accertamento a bordo strada. Non è uno scherzo: adesso la Finanza ha preso ad organizzare posti di blocco sulle vie più trafficate per fermare le auto di lusso, tenute benissimo dai legittimi proprietari e controllare al volo via terminale se l’autista ha un reddito abbastanza alto da permettersi quella vettura.

Le Fiamme Gialle saranno di guardia, con la paletta pronta a sollevarsi davanti a Suv e berline luccicanti. Patente, libretto e… reddito, verificano gli agenti. Il reddito è rapidamente verificato dal database dell’Agenzia delle Entrate. Chi è scoperto con una macchina fuori redditometro, rischia la sanzione. Ovviamente la macchina deve essere a lui intestata. Per i mezzi di lusso che risultano proprietà di imprese, la Finanza fa il controllo sul reddito dell’impresa. Così come se la vettura è di un parente o di un amico, il controllo “volante” viene fatto sul reddito del parente e dell’amico.

Viaggi in Suv, Porsche, Mercedes classe S…? Allora hai un’alta probabilità di essere fermato. Quasi quanto quella di chi tiene una barca ormeggiata a Portofino.

A tutte le persone controllate, la Finanza rilascia un verbale che attesta l’avvenuto controllo fiscale, un verbale dello stesso tipo già da anni utilizzato per le verifiche sul rilascio dello scontrino nei bar e nei negozi. Con quel verbale, se dovesse capitare di essere fermati una seconda volta sempre dalla Fiamme Gialle a pochi mesi di distanza, si evita di subire un secondo controllo.

In questa stagione di crisi, austerità e sobrietà sono ormai richiesti per legge. Comi si diceva una volta: "Piove, governo ladro!!!". O no???!!!

(Francesco Compari)

 

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1 commento

  1. Ottimo, brava la Guardia di Finanza, io se fossi in loro farei i controlli direttamente all’uscita dei concessionari e non solo sulle auto, ormai gli strumenti ci sono. Esigiamo che tutti paghino le tasse, tutti!

    (Corrado “Cola” Parisoli e famiglia)

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