Filippi, anche i vestiti tra i rimborsi in Regione. AGGIORNAMENTO – La replica dell’ufficio stampa del Pdl

Rimborsi pazzi in Regione.

Spuntano anche tre scontrini che potrebbero costare caro al consigliere regionale Pdl, il casinese Fabio Filippi. Lo segnala il Corriere della Sera nell'edizione on line di Bologna. Il consigliere di Casina avrebbe messo nel conto del gruppo Pdl di viale Aldo Moro anche tre scontrini per vestiti, di cui uno antecedente all'elezione. Secondo il giornale on line il consigliere "non è indagato, forse lo sarà e forse no". Il Corrierone ricorda che Filippi "Si era già segnalato per la tendenza a una gestione un po’ allegra dei fondi della Regione: nel 2009 il centro stampa di viale Aldo Moro gli rispose picche quando provò a farsi stampare la bellezza di dodicimila biglietti di auguri natalizi. Gli stamparono invece, in quindicimila copie, le 29 pagine dell’imperdibile pubblicazione Fabio Filippi, "Io scelgo la gente". Lì si autointervistava per dichiarare, tra l’altro, che la sue virtù sarebbero 'l’immediatezza, la spontaneità, la trasparenza'". "Ieri però non ci ha risposto al telefono", conclude il pezzo.

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15 Commenti

  1. A lavorare, dobbiamo mandarli tutti a lavorare!

    (Sig. G)

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  2. Se le notizie saranno confermate (il “se” è d’obbligo!) anche la vita politica di Filippi sarà ben ridimensionata al pari del suo leader. Resta comunque di dubbio gusto che un politico (per definizione ben remunerato) debba farsi finanziare dalla Regione (dai cittadini) un’autointervista. Cordialità.

    (Serb)

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  3. Se una persona con il suo incarico deve ricorrere a rimborsi per comprarsi dei vestiti, forse non sa amministrare così tanto bene le sue finanze. Figuriamoci quelle di enti ben più complessi… Bocciato!

    (Francesco Costi)

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  4. Filippi ha pagato di tasca sua, ha chiesto il rimborso alla Regione e la Regione ha deliberato la spesa; da imputare sarà colui, in Regione, che ha concesso la spesa. Filippi ha fatto bene e poi, detto tra noi, non ci scandalizza la cosa, visto e fatto tutta quella gente che gira “avanti e indietro”, notte compresa, con auto di aziende pubbliche: Iren e Asl, altro che abiti di Filippi. Poi, detto tra noi, la stampa dovrebbe avere l’avvertenza prima di bombardare a livello mediatico su una questione ancora non chiara.

    (Paolo)

    —–

    Detto tra noi: abbiamo riportato una notizia.

    (red)

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    • Appunto: “ha chiesto”. Forse, in un Paese in cui i comuni cittadini sono chiamati a sacrifici, sarebbe stato più corretto non chiedere. Lei è certo che i dipendenti Iren girano sempre con l’auto aziendale? È certo che percepiscono lo stesso stipendio di un politico? Detto tra noi bis: legga i giornali, la notizia è su molti quotidiani anche on line. Buona lettura.

      (Serb)

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    • Paolo, le faccio una piccola domanda, come mai l’Onorevole Filippi ha chiesto il rimborso? Non faccia demagogia per favore.

      (L.C.)

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  5. Il compito della stampa è appunto di riportare le notizie. Soprattutto quelle che riguardano personaggi pubblici, pagati con i nostri soldi. Poi, deciderò se votarli di nuovo o meno. Se Filippi chiede il rimborso dei vestiti, vuol dire che ritiene giusto che sia io a pagarli con le mie tasse e non lui con il suo stipendio di consigliere regionale. Come pure quell’altra, che faceva cene di beneficenza con i soldi delle mie tasse e non con quelli del suo borsellino… Che ci siano indagini o meno, mi interessa poco; mi basta il gesto, per valutare.

    (Commento firmato)

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  6. Non sono mai stato un estimatore di Filippi ma stavolta non mi sembra proprio il caso di prendersela con lui in particolare quando si potrebbe benissimo “sparare ” nel mucchio senza timore di colpire un innocente; purtroppo anche stavolta si usa il vecchio giochetto in cui si evidenziano i peccati di qualcuno per distogliere l’attenzione dai peccati di altri. Questo sistema politico è marcio dalle radici alla cima e nessuno dei facenti parte ne è esente; cosa deve succedere ancora perché noi si smetta di meravigliarci, perché si smetta di accontentarci di votare quello che sembra il meno peggio? Ci vuole aria nuova e, indipendentemente da ideali e bandiere coi quali ci hanno fregato, serve gente pulita, con meno privilegi e più responsabilità e quando gli eletti non rispettano gli impegni presi con gli elettori, vanno semplicemente presi a calci nel sedere e mandati a casa e non scandalizziamoci del termine, sono altre le cose di cui ci dobbiamo scandalizzare, per esempio di questi politici che non hanno più vergogna di niente.

    (Antonio Manini)

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    • Mi pare che le indagini in corso riguardino tutti i gruppi rappresentati nel Consiglio regionale, ma non si può dire che ad oggi siano stati resi noti fatti discutibili per tutti i Consiglieri regionali. Signor Manini, io leggo sempre con molto interesse quello che scrive, ma mi pare che questa volta sbagli a generalizzare e a “sparare nel mucchio” a tutti, senza che siano disponibili tutti gli elementi di valutazione. Anche chi nel febbraio scorso si è presentato alle elezioni come “aria nuova, indipendente da ideali e bandiere coi quali ci hanno fregato, gente pulita…” è attualmente oggetto di indagine. Io spero che alla fine ci siano Consiglieri regionali che emergano in modo limpido da questo vaglio, comunque doveroso e da applicare sistematicamente.

      (SC)

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      • L’aria nuova e la gente pulita alla quale mi riferisco non hanno nessun colore o appartenenza e, siccome non ho preclusioni, da qualsiasi parte spunteranno per me saranno sempre i benvenuti. Accoglierò con immenso piacere la notizia che qualcuno risulti completamente esente dal vizio comune di questa politica e sarò immensamente felice di scusarmi per i miei cattivi pensieri. Io, come lei, spero vivamente che ci siano Consiglieri che escano puliti da questa vicenda ma, ripensando a tante altre, non riesco a farmi illusioni. Da molto tempo sto vagliando e cercando inutilmente quello che lei ed io speriamo ancora di trovare ma tutti coloro che vedevo puliti, o li ho visti cambiare, oppure li ho visti andarsene. Vede, signore o signora “SC”, forse esagero ma il mio pessimismo, il mio generalizzare, derivano dal fatto che mi sono illuso troppe volte per riuscire a crederci ancora; nonostante tutto farei carte false per veder cambiare questo sistema politico, però più lo osservo e più lo vedo come un immenso letamaio dove qualsiasi cosa, pur di natura o materia diversa, candida linda e profumata che sia, se ci va a finire in mezzo in breve tempo si sporca e puzza…

        (Antonio Manini)

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  7. Redacon ha pubblicato un articolo del Corriere di Bologna del 02/11/2013 non corrispondente al vero e già smentito in un’intervista pubblicata dal Carlino Reggio del 04/11/2013 e dalla Gazzetta di Reggio del 07/11/2013. Il Consigliere Filippi, che non è indagato, ha sempre agito nel rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti.
    A disposizione per chiarimenti.

    (Ufficio Stampa – gruppo regionale Pdl)

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    • Se la legge sui rimborsi dei Consiglieri regionali è (volutamente) poco chiara e si presta (volutamente) a comportamenti opinabili, che significato ha sapere che FIlippi (o qualcun altro) ha rispettato la legge? La legge la fanno i Consiglieri… Per quanto riguarda il rispetto delle leggi, ci mancherebbe, a quello ci penseranno i giudici. Quando valuto l’operato di un personaggio pubblico (attraverso le notizie della stampa, che dovrebbe servire esattamente a questo) che è stato eletto e viene pagato per il suo impegno con soldi pubblici (cioè miei) mi interessa capire come si comporta, quali sono le sue scelte, come usa i miei soldi (pubblici). Se mi si dice che rispetta la legge… cos’è, un merito, rispettare la legge? Non è il minimo indispensabile, un prerequisito, richiesto ad ogni cittadino? Il merito sarà ottenere risultati, utilizzare razionalmente le risorse, rispondere ad esigenze concrete dei cittadini, fare ciò che si dice e dire ciò che si fa; e soprattutto, comportarsi in modo dignitoso. Cosa dovrei pensare, di questi personaggi pubblici (per loro scelta, mica li ho obbligati io, a candidarsi): che sono “onorevoli” solo perché hanno rispettato la legge? Il problema è che comportarsi con dignità sta diventando un’eccezione, tra i personaggi pubblici, invece che la regola, come dice la Costituzione.

      (Commento firmato)

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  8. Condivido quasi tutto, Antonio. Però Redacon riporta le notizie della montagna e Filippi è, appunto, montanaro (infelicemente ha coniato lo slogan “io sto con la gente”: bene, allora si paghi i vestiti come fa la gente a cui sta vicino). Peraltro pare che a Casina vengano raccolti i vestiti usati per donarli a chi non può permetterseli. Le due realtà (Filippi-raccolta vestiti) stridono particolarmente in un contesto ristretto come l’abitato di Casina. Certo, in questa vicenda altri politici (di altri colori) hanno responsabilità maggiori a quanto si legge sui giornali; questo va certamente riconosciuto.

    (Serb)

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  9. Personalmente trovo ben più grave chiedere il rimborso relativo ad un bagno pubblico e 40.000 euro spesi in cene…

    (Luca Gu)

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  10. Se leggo bene l’ufficio stampa non smentisce il fatto, solo ribadisce il rispetto de leggi inadeguate, che pena!

    (Roberto Colombari)

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