Casina / In Consiglio, dibattito acceso è stato sulle rette scolastiche

M.A. Ferrari

Maria Alberta Ferrari

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Tares, Imu, tetto della scuola, rette scolastiche. Vivace dibattito in Consiglio comunale giovedì 14 novembre scorso a Casina tra maggioranza e minoranza. Il consesso ha affrontato temi attuali e scottanti quali la tassa Tares e le agevolazioni previste, l’Imu e gli argomenti richiesti all’odg dalla stessa nostra minoranza sulle infiltrazioni nel tetto della scuola dell’infanzia “Fantamagia”, che avevano visto anche la dura presa di posizione della dirigente scolastica Giusy Gentili; ed ancora una volta… il problema delle rette scolastiche alla medesima scuola dell’infanzia, sottolineato da numerosi genitori con una recente lettera indirizzata a tutto il Consiglio e che noi abbiamo fatto nostra, portandola in assemblea al fine di aprire un dibattito aperto per addivenire a concrete soluzione in tempi rapidi.

Tra  il pubblico anche  esponenti dell’Istituto comprensivo. Sulla tassa Tares ci siamo espressi in modo contrario e per l’Imu si attende che il sindaco e la giunta presentino in Consiglio, come richiesto, un’apposita delibera, da votarsi entro il mese, che equipari le abitazioni e relative pertinenze, assegnate in comodato d’uso ai parenti in linea retta entro il primo grado, all’abitazione principale così come previsto dal decreto legge 6 dicembre 2011 convertito con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011 n. 214 e successive modificazioni, che concede appunto ai comuni questa facoltà. Il sindaco, fin d'ora e solo a parole, si è espresso negativamente, affermando che il Comune non è in grado di accogliere questa proposta nostra che porterebbe vantaggi ai cittadini con la motivazione dei costi che comporta.

In attesa di questa delibera il dibattito si è concentrato sui problemi della scuola “Fantamagia“ dove il tetto, nonostante gli interventi di agosto e quelli più recenti, presenta, a causa di scellerati interventi per i quali non è neanche più possibile rivalersi sulla ditta costruttrice, diverse problematiche che si estendono anche ad altri edifici, pure recenti, come la scuola primaria ed il Centro Arcobaleno per disabili. "Persino gli interventi, quando è stato messo il fotovoltaico, sono stati sbagliati”, ha affermato il sindaco.

Ora è necessario un continuo monitoraggio della struttura ed una precisa documentazione da parte dell’ufficio tecnico per una messa in sicurezza dell’edificio che ospita i piccoli allievi, come soluzione immediata, ma è altresì necessaria per una soluzione permanente la sostituzione del tetto in alluminio, l’isolamento ed una installazione sul tetto che richieda anche lo sporto che fa riversare l’acqua all’esterno, che ora si accumula sullo stesso con i danni ed i disagi conseguenti, riscontrati da tempo. Sono necessari 150.000 euro in bilancio per rifare il tetto di un edificio concluso alla fine degli anni '90 ed inaugurato nel 2002!

Ma il dibattito più acceso è stato sulle rette scolastiche, dove nel corrente anno si è modificato tutto il sistema tariffario per non cambiare nulla nella sostanza. Le rette dell’infanzia infatti ora sono strutturate non più come singola retta unitaria, pur per fasce Isee, ma prevedono una quota di accesso al servizio mensa più una quota pasto e… A conti fatti tutto resta come prima… se non il fatto che addirittura il nuovo sistema di tariffe disincentiva la fruizione della mensa per chi cerca un po’ di risparmio… Infatti si sono ridotti i pasti consumati dentro la scuola.

Si rende ora nuovamente necessario, come lo scorso anno (gennaio 2013), un dibattito sulla scuola stessa (che non prevede più un assessorato specifico, come anche per la cultura, in quanto le  deleghe se le è tenute il sindaco) e come ha ben sottolineato il consigliere indipendente Yuri Torri: “Emerge un problema di politica scolastica che va ripensata e rivista, in un’ottica di maggiore dialogo con la scuola e tutte le sue componenti”.

Ma su una cosa noi della minoranza non ci stiamo proprio, vale a dire sul fatto che il Comune non abbia attivato il servizio di prescuola alla scuola secondaria, in quanto i bambini, prelevati al Bocco dal pulmino comunale, vengono scaricati in paese alle 7,30 senza alcuna custodia, quando la scuola inizia alle ore 8. Esistono pesanti responsabilità.

Su questo punto si annuncia battaglia anche perché si sarebbe potuto evitare questo nuovo servizio comunale di trasporto, trovando un accordo con l’Act che negli anni scorsi dal Bocco portava puntualmente gli allievi per le lezioni, percorrendo la tratta Reggio Emilia–Castelnovo ne' Monti in perfetto orario.

(I consiglieri di "Casina per il bene comune" Maurizio Cineroli, Maria Alberta Ferrari, Davide Morani, Paolo Tosi)

 

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