Dalla legalità all’emergenza sicurezza: per Bini necessaria un’azione su 5 punti

CASTELNOVO NE’MONTI (13 febbraio 2014) – “Il tema della sicurezza dovrà essere l’obiettivo di primo mandato dei prossimi 100 giorni della nuova amministrazione”, Enrico Bini, candidato sindaco alle primarie del Pd di Castelnovo Monti, previste per il 2 marzo, annuncia una delle priorità di mandato per le quali si candida.

“Stiamo assistendo in questi giorni a una recrudescenza della criminalità. Furti nelle case, nei negozi, nei caseifici, sulle auto. E’ una montagna che, assieme alla sicurezza, rischia di perdere la sua identità di luogo civile, accogliente e diverso dalla città”. Un pensiero che è stato espresso alla recente assemblea degli iscritti del Pd e che è chiarito in risposta a una domanda di Isabella Trovato, giornalista di Teletricolore: Il suo impegno per affermare la legalità alla Camera di Commercio ha lasciato la sua impronta alla Camera di Commercio. Se sarà sindaco, quale il suo impegno per la lotta contro il crimine comune?

“Le persone che incontro in queste ore – risponde Bini – pongono il tema della sicurezza. Sicurezza contro il crimine, ma anche per i loro figli contro il dilagare delle droghe anche tra gli adulti. Per questo penso a un’azione su cinque punti, mettendo assieme le idee raccolte in questi giorni. Il primo, della nuova amministrazione castelnovese che, appena insediata ed entro 100 giorni, dovrà impegnarsi prioritariamente su questo tema, ancor prima dell’avvio della stagione turistica e in accordo con la Prefettura. Quindi penso si possa attivare un duplice coordinamento tra i sindaci dei Comuni (anche di Modena, dove già in questa direzione ci si sta muovendo) e un coordinamento tra forze dell’ordine locali che sono molteplici: le diverse polizie municipali delle unioni, la Polizia, i Carabinieri, la Polizia provinciale. Quarto promuovere incontri pubblici per ascoltare le famiglie, raccogliere timori e proposte per arginare un fenomeno che è incrementato oltre il 20%. Infine, individuare risorse per implementare sistemi passivi di difesa e controllo del territorio, come fototrappole e telecamere diffuse”.

Alle osservazioni sulle limitazioni della privacy con i sistemi di videosorveglianza Enrico Bini risponde: “Possiamo rinunciare a un po’ di privacy se questo significa aumentare la sicurezza, così come possiamo tutelare il traffico ma, ancora prima, essere più attenti alla sicurezza pubblica.

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Aggiornamento 17 febbraio 2014

Intervento di Giuliano Maioli

L’allarme sicurezza a Castelnovo Monti non sia enfatizzato e strumentalizzato. Alle dichiarazioni di intenti di Enrico Bini sulla sicurezza rispondo che Castelnovo è ancora un paese civile e vivibile. Io sono nato e cresciuto qui e non posso accettare che l’allarme sicurezza su questo territorio si enfatizzi oltre il limite. Siamo consapevoli dei problemi emersi negli ultimi anni, dalla droga ai furti, ma va altresì lodata la pronta azione delle forze dell’ordine che in più operazioni hanno stroncato importanti collegamenti. Gli uomini dell’Arma hanno usato metodi classici di investigazione nella repressione ottenendo importanti risultati anche senza l’impiego di sistemi che violano la privacy. Più che di occhi elettronici abbiamo bisogno di risorse per aumentare la dotazione di uomini e mezzi delle forze dell’ordine. La lotta al crimine deve essere costante e non uno slogan come lo è per Bini, per i suoi primi cento giorni di mandato.

 

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8 Commenti

  1. Mi dispiace ma non sono d’accordo! Stimo Bini, ma la privacy è una cosa molto importante specialmente per chi ancora la ritiene sacra. Visto che non faccio nemmeno parte del mondo di Facebook o Twitter, che hanno fatto della mancanza di privacy uno stile di vita, ci terrei che la mia venisse rispettata. Quindi ok ai controlli, ma non esageriamo con telecamere ecc. perchè al mondo c’è ancora qualcuno che come me non ha interesse per i fatti degli altri e allo stesso modo ci tiene a non far sapere i propri.

    (Commento firmato)

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    • Non vedo la differenza da essere in piazza e quindi visibile a tutti o essere visti da una telecamera, soprattutto quando si tratta di uno strumento fondamentale per la prevenzione dei crimini che aumentano giorno per giorno e di strumento importantissimo per le forze dell’ordine nell’attività investigativa. Da parte mia favorevolissimo: la sicurezza della collettività è prevalente sulla privacy dei singoli. Aggiungo: privacy? Ma di cosa stiamo parlando dal momento in cui ognuno di noi è quotidianamente monitorato da chicchessia fino all’ultima cellula? Saluti.

      (Sergio)

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  2. Se è per la sicurezza, ben vengano le telecamere. Se ho capito bene non verrebbero messe in casa ma sui punti più a rischio e ad alta criminalità. Non è neanche bello, per esempio, tornare dal lavoro e trovarsi la casa svaligiata, o la macchina. Così si viene a conoscenza di tanti “sepolcri imbiancati” magari di nostra conoscenza. Tanto poi, tranquilli, non gli fanno nulla. Spero che se avviene l’installazione un po’ di privacy la rispettino però lo stesso.

    (mariapia.corsi@gmail.com)

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  3. Scusate se mi permetto, ho seguito attentamente il percorso dei candidati a futuro sindaco di Castelnovo ne’ Monti. A mio avviso sembra scorretto da parte della redazione remare a senso unico su un solo candidato, quando tutti e tre hanno detto che aiuteranno e collaboreranno con le forze dell’ordine preposti! Per favore, la politica o si fa per tutti o per nessuno, tantomeno di un candidato non del Pd sotto forma indipendente, non come sopra descritta (Enrico Bini, candidato sindaco alle primarie del Pd di Castelnovo Monti, previste per il 2 marzo, annuncia una delle priorità di mandato per le quali si candida.) Siate leali, per favore, poi vinca il migliore.

    (Eros Tamburini)

    —–

    Difficile che chi legge, soprattutto i diretti interessati, i candidati, che osservano col bilancino, rimanga sempre pienamente soddisfatto di come vengono accolti gli interventi pubblicati. Cerchiamo di fare del nostro meglio. Di certo abbiamo sempre ben presente la canzone di Antoine.

    (red)

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  4. Omicidi stradali, persone scomparse, atti vandalici, aggressioni e furti sono all’ordine del giorno in Italia e le telecamere sono fondamentali per risolvere questi gravi casi! Ben vengano!

    (Simona)

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  5. Buongiorno, ritengo non si possa mettere ovunque telecamere, basterebbe liberare le forze dell’ordine per controlli a tappeto per avere una montagna sicura e tranquilla, grazie.

    (F.S.)

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    • Liberare da chi e cosa? Non vede che ormai sono pochi e non più giovanissimi e hanno pochi mezzi e soldi a disposizione? Pare che anche fare il pieno all’auto di servizio sia diventato un problema.

      (Sig G)

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