Ladri scatenati: provano a entrare sotto sera con la famiglia in casa. AGGIORNAMENTO – Sparati colpi in aria dalla popolazione

Montelago di Carpineti

Montelago (foto Google Maps)

Questa volta i soliti ignoti si sono spostati nel carpinetano. A Montelago, per la precisione, lungo la provinciale che proviene dal capoluogo e si interseca con quella che sale dalla Dorgola verso Valestra.

La prima casa, purtroppo, è stata pesantemente svaligiata attorno alle 20 di oggi, venerdì 14 marzo. Non paghi della refurtiva, i malviventi salivano poco sopra presso un'altra abitazione dove, il capofamiglia, usciva minacciosamente scacciando i malviventi.

Sul posto l'intervento dei Carabinieri anche se, in queste ore, la paura è molta. Ha preso, per altro, il via un passaparola tra gli abitanti del posto e delle frazioni limitrofe, per rafforzare l'attenzione in questa e nelle prossime notte. L'invito è a segnalare qualsiasi movimento sospetto alle forze dell'ordine e, anche, a prestare attenzione agli orari più impensati per questo tipo di furti, come la sera appunto.

* * *

AGGIORNAMENTO delle ore 13.00.

In base a quanto si è potuto ricostruire l'efferatezza dei ladri (scoperti in casa anche nella prima abitazione svaligiata e, quindi, pure qui scacciati dal proprietario) ha suscitato una situazione d'allerta che, a quanto pare, ha dato il via a un vero e proprio dispiegamento di forze... in borghese. Numerosi, infatti, sono stati i colpi di fucile sparati in aria ieri sera a scopo intimidatorio. La popolazione è evidentemente esasperata dal ripetersi di questi episodi e - come in altri secoli - pare si stia passando al fai da te.

Ignoti ladri, nel mentre, nella notte appena trascorsa hanno preso di mira la Croce Verde di Vetto andandosene con la parabola satellitare.

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7 Commenti

  1. Non si può mai stare tranquilli. Uno schifo.

    (Una lettrice)

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  2. La cruda realtà è che viviamo in una società nella quale le “istituzioni” si muovono a passo di lumaca su determinate comunicazioni da parte di noi cittadini, di conseguenza non bisogna aspettarsi nient’altro, se non la vincita di questi malviventi! Esperienza personale!

    (G.M)

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  3. Ho assistito all’incontro di giovedì sera a Castelnovo. Due organizzatori dell’evento, relatori volenterosi, Umberto Gianferrari e Robertino Ugolotti (NCD, Fratelli d’Italia e UDC), una trentina di cittadini castelnovesi presenti, tra le quali due candidati sindaci, Federico Tamburini ed Enrico Bini, il favorito alle prossime elezioni amministrative. Donne, madri di famiglia esasperate, un signore e un ragazzo, hanno raccontato il dolore, il danno e la paura causati dai furti subiti, in una circostanza ripetuti per tre volte. Uno sfogo, uno scambio di opinioni, che è servito più che altro a far sentire le vittime non da sole, ma parte di una comunità, che bene o male sta pensando che sia giunto il tempo di reagire. Sul modo, però, molta confusione, molte proteste e frasi irritate, pure contro l’intervento del vicesindaco Cosetta Gattamelati. Pare chiaro che, tra molti distinguo: frasi tipo “non sono razzista” “no al buonismo” “molti stranieri sono brave persone”, il problema sia la forte presenza ingiustificata e in via di principio illegittima di immigrati senza lavoro. Evidente inoltre che gli arresti, seguiti da quasi immediata scarcerazione (la ricettazione e il furto sono considerati reati minori dai nostri magistrati), rendono strafottenti i ladri e ancora più audaci, tanto pressoché nulle le conseguenze per loro. Sono dell’opinione che questo stato dei fatti possa portare a reazioni violente ed estreme, anche in cittadini italiani pazienti e rispettosi delle leggi; la legge naturale della difesa della propria incolumità, della propria famiglia e dei propri beni, ovvero la sicurezza per sé e i propri cari, è fondamentale ed ha la precedenza su qualunque legislazione imposta da un sistema politico, culturale e sociale che non funziona più. Al di là delle lamentazioni sulle conseguenze e degli avvisi a non reagire, tutti possono vedere e capire che, se la situazione continua, troveremo a breve (purtroppo) qualcuno cadavere, steso per strada, in un fosso o in qualche campo. Allora solo il prete e poi il necroforo avranno un misericordioso dovere da compiere, dopo le ipocrite e stupite lamentazione del solito politico e l’articolo sgangherato di un cronista di nera, a sensazione, per il beneficio della tiratura, pubblicato solo sul quotidiano locale. «Quousque tandem abutere, Catilina, patientia nostra?» «Fino a quando, Catilina, abuserai della nostra pazienza?» (Cicerone, contro Verre cap. 25).

    (Alessandro Raniero Davoli)

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  4. Beh, se c’è uno che sa essere anche molto critico nei confronti di questo sito quello sono io. Però qui c’è un passaggio straordinario di questo articolo, che debbo sottolineare e copia-incollare: “Si apprende della ‘rumorosa rivolta’ del paese che spara con colpi di fucile“. La cosa di per sè è drammatica perché le armi andrebbero tenute in cassaforte, ma qui c’è questo passaggio che ci dice come si possa anche in un momento drammatico sentirsi comunità! Abitudine che abbiamo perso da tempo, sedendosi ciascuno, isolato dagli altri, davanti al proprio pc. Ma ecco che i tuoi vicini sono alle prese coi delinquenti e non il signor Rossi derubato ma il paese spara colpi in aria! Perché, come dicevo l’altra sera, il furto/rapina non ferisce solo il derubato ma fa uscire sangue a tutta la comunità lì accanto!

    (Umberto G.)

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  5. Signor Umberto, la sparatoria è stata creata per far scappare i ladri.

    (Gianni)

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  6. Penso che la questione sia, come già accennato da molti, legislativa e nazionale (anche perchè leggendo le cronache o i dati possiamo vedere che non è solo Castelnovo a essere colpita). Torno sulla questione migranti, io antirazzista da sempre, perchè è un dato di fatto che la maggioranza di questi furti in villa sono compiuti da persone provenienti dall’est Europa (Albania, Ucraina, Romania, Georgia nella gran parte, il restante prevalentemente sud Italia). Ho girato diversi paesi d’Europa e informarmi è una delle mie passioni e sono convinto che questo sia un paese difficile e contraddittorio per un migrante, con alcune anomalie molto chiare: da un lato si mettono in difficoltà le persone oneste (quei lavoratori stranieri che versano 9 miliardi annui nelle casse statali e senza i quali un paese con un età media come il nostro sarebbe già fallito) con costi esorbitanti per il permesso di soggiorno, burocrazia elefantiaca, leggi vergogna come la non cittadinanza per i loro figli nati in Italia, sanatorie farsa fatte per fare cassa. Dall’altra c’è un lassismo insopportabile nei confronti dei recidivi. Non parlo di cacciare chi commette un reato, può capitare a tutti nella vita e il reinserimento è un diritto, anche per gli stranieri. Parlo di persone arrestate 4, 5 volte per lo stesso motivo, persone con 10 (non scherzo) “fogli” di espulsione, persone che chiaramente non possono avere altro sostentamento se non quello illegale perchè private del permesso di soggiorno senza possibilità di riottenerlo, espulse formalmente ma mai nella pratica. Contro questi lo stato italiano ha solo armi spuntate, considerando che non considero la detenzione, a spese nostre e in galere sovraffollate e invivibili per cui l’Europa ci sta sanzionando, una soluzione. Io vorrei un paese capace, senza inventare niente, di prendere spunto e riadattare alla propria realtà sia l’integrazione dei paesi scandinavi, della Germania, di Londra, sia l’inflessibilità di questi ultimi nei confronti di pluripregiudicati, colpevoli di reati gravi o di associazione a delinquere e recidivi. Questo si attua con pene e procedure di espulsione rapide e certe, con aggravanti ben precise, con accordi bilaterali per far scontare la pena in patria e allo stesso tempo con corsi d’Italiano, di educazione civica e ambientale, di inserimento professionale (che vorrei, tutti e tre i tipi, anche per molti italiani, visto l’analfabetismo non solo civico di ritorno). Chiaro che senza abolire prima la Bossi Fini e i residui di Fini Giovanardi che creano criminali e sacche di marginalità, concentrano risorse di polizia in operazioni inutili, riempiono le carceri e ingolfano i tribunali di reati senza vittime nè denuncianti invece di promuovere la sicurezza e la vivibilità delle città e dei paesi, non si può intraprendere nessun altro percorso. Mi auguro che questo governo composto da persone giovani riesca a far cambiare rotta anche a questo difficile campo, per me fondamentale. Ripeto, non c’è nulla da inventare, basterebbe dirsi quali obiettivi si vogliono raggiungere e studiare le legislazioni che funzionano in Europa.

    (Lettera firmata)

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  7. Concordo con “Lettera firmata”.

    (Monja)

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