“Una persona anziana viene raggirata facilmente”

"Oggi ho ricevuto la visita di un incaricato Iren (si é definito Iren ma sono esterni), al quale, da sprovveduta, ho aperto, avendo ricevuto nei giorni scorsi una lettera sulla nuova raccolta dei rifiuti con il porta a porta e letta in modo frugale; colpa mia avendo pensato fosse quello il motivo".

Così inizia una lettera inviataci da Luisa Valdesalici.

Che racconta: "Il giovane teneva il cartellino identificativo nella cartellina che aveva in mano e non in evidenza davanti sull'abito. Mi chiede una bolletta del gas, perché a seguito della legge Bersani controlla quanto pago il gas. Gliela mostro e mi dice che dovrebbe diminuire la quota che compete ad Iren. Chiedo delucidazioni sulle altre voci e mi risponde che non sa in quanto sono imposte comunali".

Poi. "Poi mi chiede la fattura della luce. E qui ho capito il trucco! Eh, no, eh... gli ho risposto! La luce é Enel ed io non ho nessuna intenzione di cambiare, in quanto la fregatura l'avevo già presa passando ad Enel mercato libero. Ha capito che non c'era nulla da fare e se ne è andato".

Prosegue Luisa: "Ora mi rivolgo anche al sig. sindaco, che ha il dovere di tutela dei cittadini, di farsi portavoce presso codesta ditta, perché non é questo un modo nè giusto né corretto per aumentare i loro contratti ed inoltre tutte quelle persone esterne, perché non sono dipendenti Iren, li paghiamo noi e le bollette aumentano! Una persona anziana viene raggirata facilmente e quando hai fatto un nuovo contratto poi sei nei guai. Ho telefonato al numero verde, ma parlare con un dirigente non é possibile. Mi hanno consigliato di scrivere a Genova. Ho telefonato alla Guardia di Finanza, dove un agente mi ha detto di non aprire a nessuno, perché le proposte di nuovi contratti non sono mai vantaggiose, anzi, ha concluso, dicendo che chi lascia la via vecchia per la nuova... sa quel che lascia ma non quel che trova... e nessuno regala nulla! Ma cosa dobbiamo fare per avere un poco di tranquillità? Ognuno é libero di fare le scelte che crede, ma lo spirito con il quale scrivo queste righe è di mettere in guardia le persone che, come me, hanno già una certa età di prestare molta attenzione a queste nuove forme di... non so nemmeno io come definirle: raggiro, forse? Grazie ed in guardia!".

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18 Commenti

  1. Buongiorno, signora Luisa Valdesalici. Penso che lei abbia toccato un punto saliente: la necessità d’informazione e tutela delle categorie più deboli. Vorrei inoltre complimentarmi con lei per avere intuito il “raggiro” e soprattutto per avere condiviso questa sua esperienza con altri, cosa indispensabile all’interno di una comunità civile e che sicuramente, come ben riassunto dal suo ultimo pensiero, metterà in “guardia” altri cittadini che potrebbero incorrere nella stessa esperienza.

    (Massimiliano Genitoni)

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  2. Un analogo è passato anche da me, nel pomeriggio di ieri. Me lo sono trovato sul pianerottolo del condominio, evidentemente qualche vicino lo aveva fatto accedere. Come mia abitudine non faccio entrare nessuno, qualunque sia il tesserino che mostra, a meno che la visita non sia stata preannunciata dall’azienda che rappresenta (quando vengono in due non mi pongo neanche il dubbio). Il “tipo” mi ha chiesto se avevo letto la lettera che accompagna l’ultima bolletta nella quale vengono annunciati sconti sull’erogazione dei servizi. A me risulta solo quella del Sindaco e dell’Assessore all’Ambiente che preannunciano il “Porta a porta”… Già così cominciamo male! Quando poi, sempre sul pianerottolo, mi ha invitato a controllare le tariffe sulle fatture (accennando con la mano alla possibilità di entrare) l’ho congedato dicendogli che avevo già provveduto a verificare i miei contratti presso la loro sede. Cosa peraltro vera. Purtroppo è sempre più necessario stare all’erta, non solo verso chi si fa entrare nelle proprie abitazioni, ma anche sui motivi che li conducono a contattarci. Come ben ricorda la Guardia di Finanza “nessuno regala nulla” e aggiungo che una S.p.A., che deve rendere conto agli azionisti, certo non fa beneficenza.

    (Cristina Casoli)

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  3. In merito alla segnalazione pervenuta si specifica che ad effettuare nella giornata di oggi visite domiciliari sono stati informatori commerciali di Iren che propongono offerte sui servizi energetici, come fanno abitualmente anche altri soggetti che operano nel settore, quali Enel, Edison, ecc. Non si tratta di truffatori ma di personale che presta un lavoro che rientra in un settore appositamente normato, con metodologie pubblicitarie che possono risultare per alcuni cittadini discutibili, ma che non si configurano come raggiri o truffe. Il Comune di Castelnovo ne’ Monti ha peraltro avanzato oggi una richiesta ad Iren commerciale perchè, vista la concomitanza con l’attività di informazione domiciliare sull’avvio della raccolta differenziata dei rifiuti “Porta a Porta”, che riveste per l’Ente una grande importanza, questa attività pubblicitaria venga sospesa nei prossimi giorni così da evitare sovrapposizioni che possano ingenerare confusione.

    (Comune di Castelnovo ne’ Monti)

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    • Era ben evidente che si trattasse di un informatore commerciale, peccato che abbia dato la fuorviante informazione che la visita era annunciata da una lettera di Iren riguardante l’abbassamento delle tariffe che, a me, non è mai pervenuta (solo una laconica comunicazione della variazione dei termini di domiciliazione delle bollette). Nessuna confusione, quindi, ma intenzionale travisazione dei fatti. Questo almeno nel mio caso e non mi pare un atteggiamento cristallino. Bene avete fatto ad esortare l’azienda a mantenere palesemente divise le iniziative; purtroppo non è un caso isolato: i fornitori di servizi rientrano nei binari solo a seguito delle segnalazioni dei cittadini.

      (Cristina Casoli)

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    • Riferisco al Comune di Castelnovo ne’ Monti (nella qualifica di…? Si potrebbe firmare chi ha scritto l’articolo, di certo non è stato l’edificio!) che la stessa dipendente Iren che ha risposto al numero verde ha precisato che non sono dipendenti bensì circa 700 persone che hanno avuto, come estranei, l’incarico dall’azienda per fare nuovi contratti e vengono pagate a seconda di quanti contratti fanno. Ciò mi é stato confermato anche dalla G.d.F. Tengo a precisare di nuovo che, oltre ad aver approfittato del periodo di partenza della raccolta “porta a porta”, un’azienda seria istruisce gli informatori ad essere precisi per non alimentare equivoci; a maggior ragione se hanno offerte vantaggiose non debbono temere! Pertanto, l’informatore si doveva presentare da me e dire: “Vengo per conto di Iren e le propongo un’offerta per quanto riguarda l’energia elettrica”. Punto. Non mi chiedi la fattura del gas, poi mi dici che diminuirà la voce “commercializzazione al dettaglio (QVD parte fissa) che sul mio totale é di € 9,56… mentre la voce “materia prima gas” che é di 123,85 rimane invariata e poi mi chiedi la fattura della luce! Ha dimostrato inoltre di non saper leggere le fatture. Come avevo scritto ieri, non so nemmeno io come definire questo comportamento di Iren. Di certo non trasparente. Forse raggiro per chi non è competente in materia o è anziano e non riesce a capire la differenza di una voce dall’altra. Non so! So che nessuno regala nulla. So che non possiamo più fidarci di nessuno! So che tutte queste aziende sprecano soldi e noi ci ritroviamo bollette sempre più care! Arrivano 4 o 5 fogli e questo lo fa in modo particolare Iren con voci incomprensibili, con un foglio che riporta solo il numero di emergenza, quando magari un altro foglio è per metà bianco. Sarebbero carta e soldi risparmiati se quel numero venisse riportato nella metà bianca. Forse i dirigenti non sanno la fatica che fanno in molti, io compresa, che pago in media 300/320 € ogni due mesi, sperando in un inverno clemente al momento del conguaglio! Ma se al “Comune di Castelnovo ne’ Monti” va bene così e capisco…, scusi tanto, signor Comune! E qui chiudo l’argomento. Distintamente saluto.

      (Luisa Valdesalici)

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      • La sovrapposizione delle visite commerciali con quelle sul “Porta a Porta” è oggettivamente un fatto riprovevole e bene ha fatto il Comune a chiedere ad Iren di eliminarla. Ma è impossibile evitare che le aziende del settore energia, luce e gas, smettano di effettuare queste promozioni porta a porta, perchè sono legali e possono farle. Personalmente ormai taglio sempre il discorso sul nascere. Ma so anche che in casi come questo non sempre si tratta di fregature. Un utente potrebbe anche trarre vantaggio dal cambiare contratto, ma sicuramente non tutti: sull’elettricità ad esempio dipende molto dagli orari di consumo maggiore, dalla quantità di energia utilizzata, ecc. Di certo non cose che si possono capire in 5 minuti sulla porta. Fortunatamente come detto anche dalla signora Bolondi c’è per diversi giorni il diritto di recesso.

        (Jean Jaures)

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    • Devo concludere che anche “Edison di Milano”, che mi ha raggiunto telefonicamente alle nove di sera, non era un raggiro ma normale pubblicità? Boh…

      (MN)

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  4. Avevamo Agac, segno e vanto di buon governo, ora abbiamo Iren che “last but not least” tra le “perle” della propria attività attraverso l’utilizzo di pseudo informatori mette in campo miseri mezzucci da gioco delle tre carte per circuire disorientati anziani, spesso inducendoli a firmare contratti neppure richiesti. Personalmente ho assistito ad una guerra Iren/Enel giocata sulla pelle di due mie anziane parenti. Tempo fa incaricati Enel insieme alla tariffa di libero mercato dell’energia elettrica riescono a vendere anche la fornitura di gas metano. Risultato: quasi 300 euro in più all’anno sulla bolletta. In questi giorni risponde Iren, che con gli stessi mezzi artatamente furbeschi propone tariffe libero mercato sia per il gas metano che per l’energia elettrica. Mi chiedo, ma è possibile che società sia pur nominalmente assoggettate al controllo pubblico si comportino come venditori di pignatte in un’asta televisiva? E l’amministrazione comunale non si sente in dovere di richiamare il grande moloch di cui detiene pure un piccola quota di proprietà ad un rispetto dei cittadini del proprio comune? Avete voluto privatizzare un patrimonio della nostra comunità che ha prodotto crescita e sviluppo nei decenni passati lasciandolo totalmente in balia di un ” mare mercato” infestato di pescecani alla ricerca di un facile profitto. Non sarebbe l’ora di riconsiderare queste scelte scellerate?

    (Luigi Bizzarri – Consigliere comunale)

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    • Ho dimenticato ieri di rispondere al suo intervento e ci tengo, perché condivido tutto ciò che lei ha scritto. Gli squali non sono solo in Parlamento, ahimè, ma li abbiamo molto vicini!

      (Luisa Valdesalici)

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  5. Cara Luisa Valdesalici, tre giorni fa si è presentato anche a casa mia penso lo stesso incaricato Iren (ditta di Genova) dicendomi e proponendomi le stesse cose che ha detto a te, con una gran parlantina scriveva senza chiedere se eri d’accordo… Io ho chiamato Iren dandogli le sue generalità e mi hanno detto che era un loro incaricato. Per fartela breve, mi ha fatto il contratto luce e gas bloccati (logicamente fessa io che ho firmato). Non convinta sono andata a Felina all’Iren e mi hanno revocato il tutto. Chiedimi se faccio entrare ancora qualcuno.

    (Gabriella Bolondi)

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    • Pensa ad una persona sola e magari di una certa età che non può spostarsi come hai fatto tu per andare a revocare il contratto! Suvvia… è immorale un tale comportamento! Non aprire a nessuno, venga chicchessia, e per conto di chicchessia! Ora mi sorge spontanea una battuta: entrano ladri talmente facilmente e frequentemente da soli che non conviene proprio aprire loro la porta. A questo ci costringono! E non accettare proposte di cambiamento, non regala niente nessuno! Mi dispiace, avresti potuto usare il tuo tempo in modo diverso, ma alla fine sei riuscita a risolvere il problema! E meno male! Ciao Gabri.

      (Luisa Valdesalici)

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  6. Questi mezzucci vengono utilizzati non solo dai venditori, anche Iren stessa in prima persona usa sotterfugi per sottrarsi alle proprie responsabilità e magari raschiare il fondo del barile e raccogliere qualche soldo; ho sentito personalmente di bollette non recapitate su un contratto fermo da oltre 3 anni e formalmente chiuso; dire che non basta andare in posta a comunicare il cambio indirizzo per farsi consegnare le eventuali bollette rimanenti perchè “loro” utilizzano consegne diverse dalle Poste italiane. Presto arriveranno a dire che mandano le bollette con segnali di fumo e se non li vedi sono fatti tuoi. Anche da queste cose si capisce lo stato di salute di un’azienda, meditate.

    (Commento firmato)

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  7. Io però non capisco dove sia la truffa. Incaricati Iren stanno andando a visitare le famiglie per sottoporre loro un nuovo contratto luce gas, altri lo fanno per telefono. basta dire, no grazie, ed è finita lì. Se firmi avrai prezzi bloccati su luce e gas nella stessa bolletta, nessuno obbliga a firmare e se firmi a volte può essere conveniente oppure no; dipende dai consumi e da tante cose. Non capisco dove sia la truffa. Poi se gli incaricati sono invadenti e maleducati allora è un’altra storia, se ti obbligano allora è grave, ma altrimenti…

    (Anna)

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    • Avevo detto che non avrei più scritto ma sto notando che evidentemente non so scrivere, perché qualche commento interpreta in altro modo ciò che era il messaggio che desideravo passasse. Provo a vedere se riesco a farmi capire e ripeto quanto avevo scritto:
      1 – ognuno è libero di fare le scelte che crede e l’ho scritto;
      2 – la persona che ha suonato al mio campanello, quando ho chiesto “chi è” mi doveva rispondere “lavoro per conto di Iren e le propongo un contratto vantaggioso per l’energia elettrica”. Questo foveva rispondermi una persona onesta ed io non avrei aperto ma avrei risposto “sono a posto, grazie”. Tutto ciò che invece mi ha detto lo ha fatto al fine di poter entrare in casa, vedere se ero abbastanza accondiscendente per affibbiarmi un contratto che, ben che vada, da una parte dà e dall’altra toglie. Non ho scritto che sono ladri o truffatori. Ho scritto che non so nemmeno io come definire un atteggiamento di Iren di tal genere e che non regala niente nessuno.
      3 – mi sono rivolta al signor Sindaco in quanto io, povera cittadina, non posso parlare con un dirigente Iren (questo mi ha risposto l’impiegata del numero verde, altrimenti lo avrei fatto io senza nessun problema. Sono abituata a sbrigare le mie cose da sola) affinché egli si facesse portavoce perché, secondo me, “non è questo un modo né giusto né corretto per aumentare i loro contratti” come ho scritto, soprattutto pensando alle persone “di una certa età”.
      4 – Quando telefonano è altra cosa, anch’io rispondo: mi spiace per lei che sta lavorando, ma io sono a posto, saluto ed interrompo.
      5 – Se firmi un contratto e non è vantaggioso, se sei giovane, non hai problemi. Ti dai da fare e cerchi di risolvere, anche se in molti casi ti fanno perdere tempo. Ma io penso ad una persona anziana, da sola, che deve per forza rivolgersi a qualcuno o tenersi la fregatura, se di questa si tratta, come lei signora Anna scrive: “può essere conveniente oppure no; dipende dai consumi e da tante cose”. Ho voluto solo mettere in guardia le persone anziane e sole, magari anche attraverso i figli ed i conoscenti. Era solo ed esclusivamente questo il mio intento. Ripeto, ognuno è libero di fare ciò che vuole. Ancora grazie!

      (Luisa Valdesalici)

      P.S. – Ora ho ricevuto una telefonata per conto di Iren con il seguente numero 06 89.36.75.99 e la persona al telefono è rimasta sorpresa dal fatto che io abbia ricevuto una visita di un loro addetto. Direi che siamo alle comiche!

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  8. A casa mia suonano per vendermi l’olio, chiedono di entrare per vendere surgelati, io stesso sono stato anni fa a vendere calendari di beneficenza. Chi ha un negozio si trova continuamente qualcuno che gli propone dalle rose di plastica ai materassi. Sono tutti truffatori? Io credo di no. Trovo legittimo diffidare e alle persone anziane dico sempre di non aprire a nessuno, nemmeno se si presentano con un distintivo noto. Che in queste vendite non ci siano opportunità è un altro modo di dire: a volte sì (come il mio olio) a volte no; banalmente è un metodo (legale) per offrire una opportunità a chi difficilmente si aggiorna sulle offerte del mercato. Ribadisco: in casa mia entra chi voglio io e se non mi fido non lo faccio entrare. Anche io ho firmato un contratto ma avvalendomi della “clausola di recesso” che è obbligatoria per legge in tutti i contratti di questo tipo nei 10 giorni ho potuto annullare il contratto stesso e mi sono detto: la prossima volta mi informo meglio! Ma trovo disgustoso il denigrare ditte e comune, persone che magari provano anche a lavorare e li indichiamo come truffatori e raggiratori. Se non approvate non aprite, ma un linguaggio come quello usato nei vostri interventi credo sia veramente inopportuno.

    (mc)

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  9. Anche a me ieri pomeriggio ha suonato nel condominio dove abito un addetto presunto Iren per controllare fattura gas. Visto che ha suonato al campanello e io abito al 2° piano non ho aperto e anche questo addetto ha riferito che era scritto nella fattura (cosa non vera, perchè ho controllato), ho preso tempo ed ho telefonato ad Iren con numero verde. L’addetta che ha risposto mi ha confermato che doveva essere un operatore Iren mercato libero che era autorizzato da Iren, la quale incarica agenzie di operatori commerciali per questo tipo di offerte. Io comunque ho diffidato Iren di inviare a domicilio, visto l’elevato rischio in caso di persone anziane, comunque dopo ho riferito che scendevo e l’addetto non era più presente. Sono sceso e ho visto che si recava da un vicino, il quale lo ha fatto salire in casa. Convengo anch’io che il Comune diffidi Iren di inviare addetti di questo tipo approfittando della situazione della nuova organizzazione rifiuti del porta a porta, onde evitare che in caso di persone anziane addetti poco affidabili ne approfittino, visti i recenti casi di rapine in abitazioni.

    (Paolo Ferretti)

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  10. Segnalo che ieri mattina (20/3) un ragazzo molto giovane con cartellino “Enel” si aggirava per la frazione di Cereggio di Ramiseto chiedendo di vedere le bollette, specialmente agli anziani.

    (Alessandra)

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