Furti notturni a Cerreto Alpi

Un piccolo borgo, tra i più caratteristici dell’Appennino. Un piccolo borgo con molte case disabitate d’inverno. Un piccolo borgo dove, quasi, ti verrebbe di dormire con la porta aperta, come un tempo. E invece… Nella notte i soliti ignoti hanno preso di mira, con grande coraggio considerato l’unico accesso possibile al paese, proprio il borgo di Cerreto.

A darne notizia stamane i Briganti del Cerreto. Sul posto l’intervento dei Carabinieri, per i soliti rilievi. Colpite almeno cinque case anche se, ora, si stanno verificando tentativi di effrazione nelle case attualmente chiuse.

A Redacon la segnalazione di Luigi Borghesi "questa notte ci sono stati di nuovo dei furti, nelle case a Cerreto Alpi, mi sembra almeno in 5 di esse". "Nessuno ha sentito niente - aggiunge - bisogna dare notizia cosi almeno si sta in allerta".

Grandissima la protesta sui social media dove, addirittura, sono i proprietari delle case che abitano altrove a provare a chiedere informazioni sulla loro casa. Sale, inutile ricordarlo, la protesta e il senso di inadeguatezza.

 

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7 Commenti

  1. Commento quasi scontato: “Ora anche in montagna non si può più stare tranquilli”! Ed è vero e cosa potremo fare per difenderci? Cominciamo col capire quali sono le persone che frequentano oppure vivono nel comune e credo che questi ladri notturni non siano locali, anzi; per fortuna non è mai successo che residenti del luogo abbiano compiuto azioni criminali: i montanari avranno fanti difetti ma non sono ladri. Ora a seguito di questa segnalazione occorre creare un movimento d’opinione che segnali e cerchi di prevenire il più possibile che queste “brutte cose” possano accadere nuovamente.

    (Enrico 60)

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  2. Io mi chiedo quanti furti e quante violazioni dovranno ancora vedersi prima che qualcuno dei “tantissimi” amministratori che abbiamo pagato, paghiamo e pagheremo (perché sono sempre quelli da tanti anni a questa parte e non sembra che vogliano cambiare mestiere) faccia qualcosa che non siano chiacchiere. La nostra montagna ha visto tanti giovani capaci e onesti andarsene dai luoghi natii per trovare un lavoro e costruirsi un futuro, per contro negli ultimi anni abbiamo assistito all’arrivo di “gente” che non si capisce di cosa viva, visto che chi ci viveva se ne è dovuto andare. Io (ma credo molti altri) non riesco a capacitarmi del fatto che non si possa trovare una soluzione efficace a questa escalation. Sono due o tre anni che “questi delinquenti” ci umiliano tutti, in tutti i paesi, a tutte le ore, senza timori di nessun tipo. Questa è una situazione di pericolo straordinaria, non ordinaria. Se chi amministra non può far nulla non ha più senso che amministri. La sicurezza è un fattore troppo importante su cui non possiamo più transigere.
    Le forze dell’ordine non hanno gli strumenti, chi è stato arrestato perché trovato in possesso di refurtiva è stato rimesso in libertà, i nostri sindaci non vogliono sentire nessuna critica sul fatto che si potesse o si dovesse intervenire in modo più efficace… Quindi io mi chiedo cosa o chi dobbiamo aspettare? Dobbiamo rassegnarci a vivere in questo modo? Io non vorrei sbagliarmi ma le SUPERTASSE che paghiamo dovrebbero servire per avere dei servizi (la sicurezza in primis), non per pagare dei burocrati e mantenere 500 enti improduttivi. Quello che sta succedendo è vergognoso, assolutamente vergognoso!!!

    (Carla O.)

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  3. Si parla di 600mila immigrati in attesa di sbarco in Italia: 7 volte quelli sbarcati nel 2013. L’Italia non ha più spazio e tanto meno soldi neanche per evitare centinaia di suicidi all’anno dei veri lavoratori italiani. Finora si sono sparpagliati intorno alle aree metropolitane, ma se ne arrivano ancora e tanti come si legge questa volta dovranno sparpagliarli in abbondanza anche qui in montagna e le conseguenze ve le lascio immaginare. Non solo, ma a causa di questa “spending review dove gli pare” da Roma si accingono anche a portare via le singole stazioni dei carabinieri nelle nostre zone, dopo avere smantellato la distribuzione che c’era delle Guardie Forestali. C’è ancora chi pensa che la sicurezza sia un opzional. Questa nazione è organizzativamente e culturalmente in profondo declino e non c’è pinguino o genietto saltellante che tenga per correggere la situazione. Dobbiamo solo svegliarci e fare sul serio, specialmente nel segreto dell’urna.

    (La verità)

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  4. Se volessero prenderli basterebbe analizzare il traffico telefonico, quali telefonini si sono agganciati alle celle della zona.

    (Maru)

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  5. Non darei solo la colpa agli immigrati clandestini o no, il fatto è che non c’è più lavoro, tanta gente in giro. Per non parlare del fatto che siamo troppo abituati vivere senza farci mancare nulla.
    Rubare sembra essere diventato facile ed è il modo più veloce per avere soldi con il minimo della fatica. Considerando anche le poche risorse delle forze dell’ordine. Al malfattore va quasi sempre bene.

    (Miki)

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  6. Anche i nostri paesi si stanno allineando alla pessima condizione di tutto il territorio nazionale in ambito di sicurezza e microcriminalità (la chiamano così ma io penso che sia proprio un termine fortemente inappropriato). Nessun territorio è stato in grado di risolvere il problema con interventi a livello locale e dubito che questo possa riuscire proprio a noi. Probabilmente le soluzioni, ma anche le radici del problema, sono da ricercare a livello nazionale. Ci sono provvedimenti e riforme che erano già urgenti venti anni fa su temi quali:
    – efficienza del sistema giudiziario;
    – efficace gestione dell’immigrazione;
    – identificazione ed espulsione senza possibilità di rientro delle persone di nazionalità non italiana condannate per aver commesso atti illeciti;
    – diritto alla legittima difesa dei cittadini;
    – sistema di controllo del territorio.
    Non mi sembra che in questo momento siano queste le priorità del paese Italia, non vedo perciò schiarite all’orizzonte. Pessimisticamente, in mancanza di interventi veramente seri, prevedo che i furti comunque termineranno, quando? Quando non ci sarà più nulla da rubare.

    (Lorenzo)

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