Lista “Progetto Villa” candidato sindaco Massimiliano Coloretti

Per le elezioni comunali 2014, a Villa Minozzo, è nata una nuova lista civica, denominata “Progetto Villa”.

Accomunati da idee e intenti convergenti, alcuni cittadini del Comune hanno deciso di costituire un gruppo di persone, di varia estrazione, più e meno giovani, quasi tutti volti nuovi in politica, animate da buona volontà e tanti progetti da proporre per la valorizzazione, riqualificazione e sviluppo del proprio comune.

Il candidato sindaco è Massimiliano Coloretti, classe ’72, commercialista, membro del Collegio dei Revisori della Provincia, il quale si diletta di boxe.

Ecco la squadra, formata da 12 candidati consiglieri:

Cristina Moggi, classe ’73, di Minozzo, grafica ed imprenditrice;

Floriano Agnesani, classe ‘47, di Villa Minozzo, imprenditore;

Giglio Agostinelli, classe ‘59, di Gazzano, perito meccanico;

Andrea Biassoni, classe ‘78, di Villa Minozzo, operaio;

Sabrina Cafiero, classe ‘68, di Sologno, imprenditrice titolare di “La Bottega”;

William Donà, classe ‘68, di Febbio, agente di commercio;

Luca Gambarelli, classe ‘75, di Villa Minozzo, tecnico specializzato in ceramica;

Franco Incerti, classe ‘58, di Santonio, artigiano;

Fabio Mistali, classe ‘81, di San Polo, assicuratore a Villa Minozzo;

Sonia Razzoli, classe ‘78, di Razzolo, operaia in ceramica.

Angelo Riccobaldi, classe ‘58, di Carù, imprenditore;

Ferdinando Zambonini, classe 62, di Coriano, tecnico specializzato.

“È una vera e propria lista civica – afferma Massimiliano –, trasversale, con persone di provenienza molto diversa. Io sono stato forse quello più esposto politicamente, ma oggi faccio un po’ da chioccia. Cristina era con me in consiglio comunale, era iscritta nel PDL, oggi non credo più. Giglio Agostinelli faceva parte della minoranza consigliare del PD, a cui è sempre stato iscritto: ora si candida con noi. Gli altri sono tutte persone nuove”.

Trasversalità, eterogeneità connotano, dunque, questa nuova proposta per Villa.

“Volevamo avere punti di vista diversi – sottolinea il capolista –, per essere equilibrati, e ci siamo trovati con il ruolo di aggregazione del centro, fra la destra e la sinistra. Le altre due liste sono molto più ‘politiche’ di quanto sembrino. Quella di Fiocchi, avendo un vicesindaco che si è candidata in parlamento con Monti ed Erica Bondi che è stata candidato sindaco per Forza Italia, è diventata politica. Mentre quella appoggiata dal PD è completamente orientata verso l’estrema sinistra”.

Intento primo e fondamentale di “Progetto Villa” riportare i soldi nelle tasche dei cittadini.

“Vogliamo rimettere i soldi nelle tasche dei cittadini – evidenzia il candidato sindaco –, in modo tale che possano spenderli per i servizi. A Villa, al termine dell’anno scolastico, chiuderà l’asilo parrocchiale, per anni gli impianti sportivi sono rimasti chiusi, a Febbio, ma anche la palestra di Villa. Un esempio: invece di un asilo con costi di gestione elevati, che mi obbliga a far pagare quote altrettanto elevate ai bambini iscritti, si potrebbe pensare di dare alle mamme un aiuto di 100 euro al mese, in questo modo potrebbero pagare un’altra mamma per tenere quei 4 o 5 bambini, in casa, con orari più flessibili di quelli di un asilo tradizionale”.

Altro problema da affrontare la gestione delle strade.

“Le strade provinciali vanno assolutamente messe a posto – prosegue –, c’è un ente preposto a questo, ma sono necessarie segnalazioni e controlli. Per quelle comunali, non è possibile pensare di risolvere la situazione facendo l’asfalto a chiazze, che si ristacca d’inverno. C’è a disposizione del Comune un milione di euro che appartiene al Comune, non alla lista Fiocchi, è vero l’hanno vinto loro, ma può, e dovrà, essere gestito in modo adeguato da qualsiasi amministrazione vada su”.

Altro punto fondamentale per “Progetto Villa” il rilancio del turismo.

“Viviamo in un luogo meraviglioso – ribadisce il candidato –, l’ambiente qui è bellissimo e un aspetto fondamentale, imprescindibile. Tutti gli amici che vengono a trovarmi, poi, vogliono tornarci. Non si può prescindere dal rilancio del turismo. Siamo un po’ carenti in fatto di strutture e di segnalazioni, organizzazione e marketing. Manca un po’ di lungimiranza. Il nostro territorio deve essere maggiormente valorizzato. In questo modo le debolezze potranno diventare forze e le minacce opportunità”.

“Progetto Villa” significa anche valorizzazione dell’ambiente, dell’agricoltura e delle attività locali in genere.

“Anche il fatto di vedere tanti animali selvatici – aggiunge Coloretti – non deve essere dato per scontato, o avvertito come un fastidio, ma come un privilegio. Gironzolando in auto si possono incontrare cervi, istrici. Bisogna valorizzare questi aspetti: qualcuno potrebbe pagare per vederli, sono presenze che vanno equilibrate dal ritorno alla terra, l’agricoltura, la cura dei terreni. Le aziende agricole devono essere incentivate a rimanere sul territorio. Ogni azienda agricola che va via diventa un pezzo di territorio che rimane scoperto, e di cui poi si deve occupare il Comune. Ogni contadino che se ne va è una grossa perdita per il Comune, perché il contadino mantiene e cura il terreno. Poi ci sono prodotti enogastronomici locali di assoluta eccellenza, come il parmigiano reggiano, che deve essere valorizzato molto di più di quello che fa il Consorzio”.

Altro aspetto è puntare sulla presenza dei giovani e sull’aiuto agli anziani, come anche valorizzare e sostenere le associazioni e i cittadini, che rappresentano un valore aggiunto per il territorio.

“Qui a Villa Minozzo abbiamo la fortuna di avere strutture insostituibili come la Croce Verde – sottolinea il capolista –, dobbiamo sostenerle e far sì che funzionino sempre meglio, impegnandoci nell’aiuto agli anziani, come anche alle famiglie con figli e ai giovani che rimangono e vogliono investire nel territorio”.

Punto dolente sono gli impianti sportivi.

“Abbiamo una palestra che non funge più da palestra – fa notare Coloretti –, è importante che ospiti la Festa del Cinghiale, tre giorni d’autunno, aggregando un sacco di gente a Villa, ma per il resto dell’anno deve tornare a funzionare come palestra, per permettere alle associazioni sportive presenti sul territorio e alle scuole di svolgervi attività motoria e giocarvi. Su tutto il territorio sono presenti impianti sportivi, devono essere rimessi in funzione”.

E conclude: “Così come bisogna puntare sull’albergo diffuso, dobbiamo puntare anche sulle tematiche diffuse. Abbiamo un territorio comunale stupendo, ogni posto ha una sua particolarità. Ci sono persone dotate di abilità e talenti. Se rimangono separati, trascurati, non possono competere con altre persone e altri luoghi. Messi assieme e valorizzati, invece, posso rendere il nostro Comune un luogo di assoluto pregio artistico, culturale, ambientale, sportivo, sociale e turistico”.

 

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3 Commenti

  1. Sbaglio o il dott. Coloretti è membro del Direttivo provinciale di Fratelli d’Italia? Grazie.

    (Commento firmato)

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  2. Per l’esattezza sono stato membro del coordinamento di FdI. E ho vanità di dire che sono stato uno dei fondatori… Addirittura dei precursori visto che per quella vicenda siamo finiti persino sul Times… Ma questa è un’altra storia e magari la racconteremo un’altra volta.

    (Massimiliano)

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  3. Speriamo che ci sia la voglia di fare che esprimete nel vostro programma in caso di vittoria. Cercate voti nei sconfortati ex Pdl. Non dobbiamo aver paura a dire che siamo di destra. Ma in questo periodo ad ascoltare i telegiornali passa la voglia di andare a votare… Il fatto è che quelli di sinistra pur facendosi ridere dietro per giochini di potere, tipo il film “Don Camillo e Peppone”, non mancano mai al voto… Dai che torniamo a votare…

    (Commento firmato)

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