“Io non mi ero sottratto al confronto”

Riceviamo e pubblichiamo.

-----

Massimiliano Genitoni, candidato a sindaco di Castelnovo ne' Monti per il Movimento 5 Stelle, ha annunciato di aver sospeso il “faccia a faccia” con Bini e il sottoscritto, vale a dire gli altri due concorrenti alla stessa carica, per l’indisponibilità di Bini a confrontarsi direttamente a tre, e qualcuno ha cercato di far intendere che anch’io mi sono sottratto all’incontro d’accordo o quasi con Bini, del quale sarei la contro faccia di una stessa medaglia, nel senso che il scegliere la nostra lista equivarrebbe di fatto a votare quella del Pd.

Visto che si vanno scorrettamente ripetendo i tentativi di farci passare per quelli che non siamo, allo scopo di far allontanare il nostro potenziale elettorato, riteniamo doveroso un minimo di replica e puntualizzazione, non fosse altro per doveroso rispetto verso chi condivide con noi un insieme di comuni idealità.

Innanzitutto, io non mi sono mai negato ad un pubblico dibattito con Genitoni e Bini, anche perché sarebbe stata una ulteriore occasione per poter ribadire ed evidenziare ancora una volta i nostri valori di riferimento.

Siamo infatti convinti che nell’attuale contesto socioeconomico e politico, visto anche su scala europea, il futuro dell’intera nostra nazione, così come quello delle singole comunità locali, si giocherà parecchio sul recupero di quei valori che hanno lungamente connotato la nostra società, vedi il ruolo della famiglia tradizionale, la centralità della persona, una scuola non politicizzata, il diritto di difendere la propria casa e la propria attività da chi vuole insidiarle e impunemente derubarci, il diritto a non essere invasi da chi non rispetta le nostre regole, il veder rispettate le nostre tradizioni civiche e religiose.

La sinistra persegue da anni ben altri ed opposti obiettivi - basti pensare alla sua inqualificabile idea di chiamare i genitori col numero uno e due, al posto di padre e madre - e non vorremmo doverci trovare ad affrontare temi come questi anche nel nostro Comune.

Per chi crede in quei valori che qui sopra abbiamo succintamente esemplificato, troverà in noi chi vuole rappresentarli, sostenerli e difenderli, con tutta la necessaria fermezza, anche perché crediamo che ad essi sia fortemente legata la nostra economia e il destino delle nuove generazioni.

Un discorso abbastanza analogo ci viene da fare nei confronti dei 5 Stelle, non fosse altro per il fatto che non sappiamo nulla dei loro principi di riferimento, e forse, visto che si propongono di cambiare tutto, vorranno buttare all’aria anche quei valori positivi in cui noi, invece, continuiamo ostinatamente a credere.

(Robertino Ugolotti)

 

Agenzia Redacon ©
E' vietata la riproduzione totale o parziale e la distribuzione con qualsiasi mezzo delle notizie di REDACON, salvo espliciti e specifici accordi in materia e con citazione della fonte. Violazioni saranno perseguite ai sensi della legge sul diritto d’autore.

13 Commenti

  1. Chiamato in causa, replico così. Se il M5S dice che gli altri due candidati si sottraggono al confronto, mi viene da chiedere (non da affermare!) se siano faccia della stessa medaglia ossia la politica tradizionale. Ribadisco le mie perplessità riguardo alla sedicente lista di centrodestra i componenti della quale mai ho notato in questi anni abbiano lasciato trapelare questa loro connotazione “geo-politica”. Citando solo l’ultimo numero di “Tuttomontagna”, si tratta dei furti e si intervistano tre persone: il sindaco Marconi, il candidato Bini e il sottoscritto. Quest’ultimo pare si sia interessato (mosca bianca) di ogni furto verificatosi a Castelnovo, fosse questo ai danni dell’asilo parrocchiale, di una casa di carità o di un singolo cittadino. E se ogni tanto qui su Redacon alcuni cittadini ringraziano il sottoscritto che tiene alta la guardia sul tema forse un motivo ci sarà. Sullo stesso periodico il centrodestra descritto da Ugolotti viene definito come un centro molto e destra poca… Secondo i candidati della lista Ugolotti, i distinguo tra destra e sinistra son desueti poiché poco importa se mangi cappelletti con la destra o con la sinistra… e una buca nell’asfalto è buca uguale se la osservi da destra o da sinistra. Per me questo è invece qualunquismo e confusione; se differenza non v’è perché vi autodefinite di centrodestra?… La contraddizione è palese. Eppoi, come ho detto agli interessati, mentre Genitoni può raccontarci dell’atteggiamento che avrà una volta insediatosi in Consiglio comunale, già conosciamo come interpreta quel ruolo Robertino Ugolotti (ex consigliere, nel 2009 non eletto pur essendo candidato) o il consigliere in carica sig. Remo Venturi che non si è occupato del tema furti, neppure essendone stato vittima esso stesso. Per questi ed altri motivi essendo io elettore di destra e non trovando sulla “scheda-menù” una portata di mio gradimento, non ritirerò la scheda per le comunali. Ma state tranquilli: ben pochi avranno il coraggio di fare lo stesso. Credo però che altri esprimeranno il proprio dissenso annullando la scheda o lasciandola bianca o, peggio ancora, votando turandosi il naso per liste differenti. La lista di centrodestra nel 2009 portò a casa 1866 voti se ricordo bene; vedremo quale sarà il bottino (o il botto) messo in cascina da questa.

    (Umberto G.)

    Rispondi
    • Il fuoco “amico” di Umberto Gianferrari non ci fa certo piacere, ma visto che pur di “spararci” addosso egli sfodera anche l’arma dei furti e della sicurezza, della quale si propone come l’unico paladino, dovrebbe ricordare che la pubblica assemblea su questo importantissimo e delicato argomento tenutasi nella sala consiliare di Castelnovo ne’ Monti la sera del 13 marzo, e di cui Redacon fornì allora ampio resoconto con tanto di fotografia, venne promossa e organizzata anche dal sottoscritto, quale esponente Uda, e Remo Venturi era in prima fila.
      Forse l’inspiegabile “livore” che Gianferrari sembra nutrire nei nostri confronti gli avrà provocato una sorta di amnesia al riguardo, tanto da fargli pensare che quella serata non c’è mai stata e si è trattato soltanto di un immaginario sogno.
      E se questo non bastasse vorrei rammentargli anche che il tema della sicurezza sta al primo posto nel programma della nostra lista (programma che probabilmente Gianferrari non ha ancora visto o forse ha ritenuto di non dover leggere).

      (Robertino Ugolotti)

      Rispondi
  2. Il confronto si deve fare con tutti i candidati sindaci , in questo modo la popolazione ha la possibilità di decidere come schierarsi, erano tutti d’accordo poi Bini si è tirato indietro.
    Non a caso tutti i candidati sindaci del PD vogliono evitare il confronto.
    la cosa divertente è che si fanno chiamare lista civica e propongono la partecipazione, del resto è più facile prendere spunto da un altro programma che crearne uno proprio

    (cris)

    Rispondi
    • Esatto Cris, la cittadinanza deve avere la possibilità di valutare a confronto i candidati di tutti e tre gli schieramenti. Chi si rifiuta a mio avviso ha paura del confronto e in questo caso Ugolotti e Genitoni erano favorevoli, dapprima anche Bini. Poi si è sottratto, come mai? Forse per un articolo uscito sul Corriere dei trasporti?

      (Alessia Zaniboni)

      Rispondi
  3. Mi pare che ad Albinea si sia sottratto il candidato M5S al confronto, attaccandosi a varie scuse.

    (Corrado Parisoli)

    Rispondi
    • Va bene, Sig. Parisoli! Quindi? Resta il fatto che a Castelnovo chi si è sottratto è Bini e nessun altro, attaccandosi a varie scuse per poi dichiarare sui giornali che invece era disponibilissimo. Classico stile Pd!

      (G.)

      Rispondi
    • Cosa c’entra? Nel senso, noi siamo nel comune di Albinea? Non direi… quindi? Qui non si è sottratto il candidato M5s, anzi ha proprio generato l’evento e invitato gli altri due candidati alla carica di sindaco e l’incontro, ribadisco, non si è tenuto per disdetta di Enrico Bini, nonostante la data l’avesse scelta lui.

      (Alessia Zaniboni)

      Rispondi
  4. Vorrei far presente al Sig. Parisoli che qui si tratta di C. Monti e non di Albinea. Sarebbe opportuno guardare in casa propria e non altrove. Il candidato 5 stelle di Castelnovo ha ampiamente dimostrato di essere disponibile a confrontarsi con tutti, a differenza del candidato Pd, che invece ha dimostrato di temere un confronto pubblico. Come mai? Una persona che rifiuta il confronto non potrà mai essere il sindaco di tutti, sarà e resterà sempre il sindaco di una parte, tra cui parenti e amici, della cittadinanza. Inoltre concordo pienamente con quanto affermato da Cris. Mi auguro che i castelnovesi aprano gli occhi e votino in modo consapevole e responsabile!

    (r.b.)

    Rispondi
  5. Quella sera c’è stata da me voluta più che da chiunque altro e pagata di tasca mia. Venturi? Era tra il pubblico, con il vicesindaco e l’assessore all’ambiente; tutti loro avevano votato per non fare il Consiglio comunale aperto. Questi sono i fatti.

    (Umberto G.)

    Rispondi
  6. Scusate fuoco di cannone, io rispondevo a chi ha scritto: “Non a caso tutti i candidati sindaci del Pd vogliono evitare il confronto”. Nessun riferimento particolare. Anche per me è sbagliato ritirarsi dal confronto e Bini ha sicuramente sbagliato, secondo me, ribadisco. Certo è che se esprimersi liberamente in futuro genererà ogni volta una furia di addetti stampa pronti a sparare su chi dissente ne vedremo delle belle.

    (Corrado Parisoli)

    Rispondi
  7. Quella del sottrarsi al pubblico confronto è la solita tecnica, ipercollaudata anche a livello nazionale, adottata da chi ritiene di essere elettoralmente in vantaggio. Ne ha tutto l’interesse. Infatti, nell’incertezza degli esiti del confronto, meglio rischiare di non rimetterci. Ci rimettiamo solo noi cittadini e… poco importa. Grazie a Robertino per aver dato la sua disponibilità. A me pare, poi, che valga la pena ricordare al “tirato in ballo” (…da chi?) Gianferrari che il non votare non può essere catalogato di destra o di sinistra e non possa essere definito come un “io sono più di destra di te perchè non voto”. Anzi, nella fattispecie, visti gli attesi risultati elettorali, rischia di essere un grande favore alla sinistra. Mi pare, poi, che la collocazione politica, anche storica, di Robertino Ugolotti sia nota e che la sua lista abbia avuto la “benedizione” di un esponente di primo piano di Forza Italia quale Filippi. Sarei curioso di conoscere la definizione di “centro-destra” che ci potrebbe dare Gianferrari. Un “in bocca al lupo” a Robertino.

    (Elio Peri)

    Rispondi
  8. I confronti tra candidati a mio parere servono a ben poco. Normalmente chi è in svantaggio li vuole per guadagnare visibilità. Quando si realizzano è la gara a chi la spara più grossa, e chi ha la voce più tonante vince. Penso che per decidere chi votare si possa leggere i programmi dei candidati, partecipare alle riunioni promosse dalle diverse liste, guardare ai trascorsi dei singoli candidati e a quanto hanno fatto in passato i partiti che sostengono le liste. Tutto questo mi pare molto più utile. Sul tema della sicurezza, è da apprezzare l’impegno passato dei singoli consiglieri e sono da valutare le posizioni e le proposte in merito dei candidati, ma nessuno ha l’esclusiva, e non è nemmeno l’unico tema su cui si può decidere un voto…

    (SC)

    Rispondi
  9. Sig. Peri, non voglio abusare dello spazio già concessomi dalla redazione. Lo chieda a Michele Campani (direttore “Tuttomontagna”) come mai definisce quella di Ugolotti una lista di centro (molto) e destra (poca).

    (Umberto G.)

    Rispondi

Lascia un Commento

Se sei registrato puoi accedere con il tuo utente e la tua password. Se vuoi registrarti al sito clicca qui.

Altrimenti lascia un commento utilizzando il form sottostante.

Privacy Policy

Powered by WordPress | Officina48