A cena con Matilde. Esaurita. Ma il giorno dopo… il diluvio la ferma

 

La V^ edizione della festa medievale Il pane di Matilde, organizzata dall’Associazione Culturale “Bergogno Medievale”, a Paullo di Casina, ha registrato il tutto esaurito di prenotazioni, la sera di sabato 14 giugno 2014 che annunciava in programma “La cena del Conte con Matilde di Canossa e la sua Corte”.

Già dall’imbrunire, che appariva di nubi minacciose, gravide di pioggia, il borgo, tra musiche di flauti e ghironde, ha iniziato ad animarsi di figuranti in costume, soprattutto presso la locanda medievale allestita sotto l’antica volta. Quest’anno una piacevole e suggestiva novità, voluta e gestita da alcuni volenterosi giovani in perfetto abbigliamento da locandieri canossani.

Rulli di tamburi e squilli di chiarine degli artisti della CONTRADA DELLA CORTE di Quattrocastella per annunciare l’arrivo del Conte di Bergogno a reggere la mano di Matilde di Canossa  accompagnata dal suo seguito in perfetti e sfarzosi costumi medievali, usciti, per l’occasione, dalle abili mani di Enrica Borghi.

Ristorante “Borgo Antico” completamente esaurito da chi aveva prenotato e tavolata storica con tanto di stoviglie d’epoca, candele e acquamanili. Servizio impeccabile dello staff tecnico ai tavoli e camerieri d’altri tempi a servire, contemporaneamente, pietanze prelibate delle Terre di Canossa.

Il gruppo arcieri I Falchi del Secchia, con l’abile collaborazione dell’aiuto regia Livia Fabris, ha animato, tra una portata e l’altra, a sorpresa, numerose scene di vita medievale. Non è mancato, ai presenti, un excursus storico sul galateo dell’alimentazione, la riproposta di un antichissimo gioco da tavolo: l’Alquerque (X sec.) e, nel finale, neppure un finto duello cortese, subito sedato dall’intervento deciso e risolutore della Grancontessa di Canossa, magistralmente impersonata da Elisa Montruccoli, sempre più spesso chiamata ad interpretarne la figura.

Soddisfazione della neo presidente dell’Associazione  “Bergogno Medievale” Lucia Barbieri e di tutto lo staff tecnico chiamato dalle cucine per ricevere, meritatamente, gli applausi dei presenti in sala.

Poi … al termine della serata, tra ospiti, musici, cavalieri e dame che si allontanavano, un vero e proprio diluvio di pioggia si è scatenato sul borgo pavesato a festa ed allestito di tutto punto, pronto per quella che doveva essere, all’indomani, la grande Kermesse medievale di Bergogno.

Sotto la pioggia ormai implacabile, solo la policroma prosodia degli stendardi alle finestre e … dopo il rombo dei tuoni, come scheletrici fantasmi, illuminati a tratti, gli ormai inutili banchetti,  in legno di castagno, tenuti insieme ad incastro, senza un chiodo, per rappresentare quella che avrebbe dovuto essere, nella giornata di domenica, durante il grande corteo storico, la suggestiva visione di un mercato medievale e significare la trasognata rinascita di un antico borgo dei fasti canossani.

Sorpresa delle sorprese: nonostante la pioggia, domenica pomeriggio c’era chi era comunque giunto a Bergogno: alcuni bimbi vestiti “coraggiosamente” da piccoli cavalieri canossani, con spade e scudi di legno e diverse altre persone in cerca di specialità gastronomiche locali.

Segno che Matilde di Canossa e la sua storia sono ancora in grado di affascinare ed attrarre ,,, nonostante “il diluvio di questi giorni”.

 

 

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