Frana di Vetto / “Che fa la Regione?”

Stop ai disagi per gli abitanti di Vetto e Ramiseto. Lo chiede Liana Barbati, presidente del gruppo assembleare regionale Idv, con una interrogazione a risposta scritta presentata questa mattina. I disagi sono quelli che i residenti dei due centri, e in generale tutti quelli del comprensorio della Val d'Enza, sono costretti ad affrontare dal 20 maggio scorso allorquando in località La Cantoniera di Vetto si è riattivata una frana che ha costretto alla chiusura di un tratto della strada provinciale 513.

Dice la Barbati nell'interrogazione: "Considerato che da allora l'arteria, salvo un brevissimo periodo, non è stata ancora riaperta (il Comune di Vetto ha promesso una parziale riapertura dopo il 10 luglio, annunciando però al contempo un intervento strutturale più complesso e, immagino, lungo), chiedo alla Regione che si attivi a salvaguardia dei residenti e delle attività economiche. Vorrei dunque sapere se e con quali modalità la giunta intende supportare o già supporti, anche mediante lo stanziamento di adeguate risorse, da un lato e a breve termine le attività di ripristino della viabilità sul tratto stradale della Sp513 attualmente interrotto, dall’altro e più a lungo termine la realizzazione di una soluzione progettuale".

E ancora, la capogruppo di Italia dei valori chiede all'ente se sia stato coinvolto negli studi annunciati dalla Provincia di Reggio Emilia, quali siano i tempi di realizzazione delle eventuali soluzioni e infine quali "strategie di supporto alle imprese e alle attività del territorio che risultassero pregiudicate e rischiassero la chiusura" intende adottare. Si tratta delle aziende che hanno la sede nel territorio e i cui addetti, come già segnalato da Confcommercio, sono costretti a utilizzare la strada statale 63, con aggravio insostenibile di costi per le imprese e mancati ricavi per commercianti e artigiani. "Sono gli stessi - conclude Liana Barbati - che hanno di recente inviato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti una petizione per chiedere una soluzione urgente. Per loro, e per tutti i residenti danneggiati, ho chiesto dunque che la Regione si attivi al più presto. Una strada chiusa non deve far chiudere un'azienda".

 

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