Poiatica: ora la radioattività fa paura

In attesa dei rilievi ufficiali disposti dalla Procura della Repubblica, ma anche di un nuovo sopralluogo di Arpa (previsto per martedì 15 luglio), Achille Cester, un esperto in radioprotezione di fama nazionale, ha rilevato radioattività a Poiatica accompagnato da Alessando Rainiero Davoli che ci invia questa nota.

 

* * *

 

 

 

L'ing Achille Cester a Poiatica 9 luglio 2014

Mercoledì 9 luglio ho avuto l’onore di accogliere l’ing. Achille Cester, esperto in radioprotezione di III grado, abilitazione del Ministero del  Lavoro n. 595, (radiazioni ionizzanti, protezione dei lavoratori e della popolazione). Ingegnere meccanico, laureato al Politecnico di Milano, master post laurea presso la Bocconi, master presso il Politecnico in analisi dei rischi, ex-responsabile radioprotezione, consorzio franco-tedesco presso i centri IRC-ISPRA ed ENEA Casaccia, (impianto per il trattamento dei rifiuti nucleari), nonché esperto qualificato per il controllo di radioprotezione in impianti di smaltimento rifiuti e discariche (anche in Emilia Romagna).

Su mio invito, in accordo con i comitati Ecologicamente di Toano e Fermare la Discarica di Carpineti, l’ing. Achille Cester ha prestato la sua opera gratuitamente, per una prima consulenza sulla radioattività nella discarica di Poiatica, comune di Carpineti.

Attrezzato con strumenti professionali, (costo decine di migliaia di euro), il geiger multicanale Ludlum mod. 702 e lo scintillometro-analizzatore dello spettro Mirion mod. HDS 101GN, accompagnato da me assieme a due membri dei comitati, l’ingegnere ha percorso l’intero perimetro esterno alla discarica, soffermandosi in particolare nella zona di Quercioli, per scendere poi verso il fiume Secchia e nella zona del quinto lotto.

702i-lft-_w_screen3

Geiger multicanale Ludlum mod.702


    In tandem abbiamo eseguito misurazioni preliminari, e un’analisi dello spettro delle radiazioni gamma riscontrate. Con i due contatori geiger affiancati ho potuto constatare che il mio strumento Gamma Scout aw, ha ripetuto fedelmente le misure di radioattività rilevate dal più sofisticato apparato elettronico dell’ingegnere, dimostrando che il mio dispositivo è in perfette condizioni e preciso. L’ing. Achille Cester ha percorso tutta la zona nonostante un’iniziale pioggia che ha trasformato il fondo argilloso in una fanghiglia fastidiosa.

MIRION HDS-101 analizzatore di spettro

Scintillometro - spettrometro Mirion HDS 101GN

Da questa prima visita preliminare, due sono le certezze emerse sulla emissione radioattiva:

1) la radioattività è anomala, circa un fattore 10 sul fondo ambientale, (il fondo di radioattività naturale dell’argilla è molto basso). La radioattività è inoltre diffusa in tutta la discarica, e in alcuni punti si notano aumenti della stessa, in particolare in corrispondenza di zaffate di biogas, che durante la visita è uscito copioso dal deposito, sia verso la frazione di Quercioli, che in direzione est, verso la cava d’argilla.

2) Sabbie zirconifere, da fanghi di lavorazioni ceramiche, sono responsabili dell’estesa radioattività presente, (per i diversi isotopi di Uranio-238 e Torio-232). I quantitativi stimati, sversati in discarica, sono imponenti, probabilmente centinaia se non migliaia di tonnellate. Trattandosi di rifiuto speciale non dovevano essere interrate in questa discarica (reato penale); come conseguenza ora il percolato prodotto non può essere trattato in un impianto civile, come il depuratore di Mancasale, R. E.  Le sabbie zirconifere oltre ad essere radioattive, per il contenuto degli isotopi Uranio-238 e Torio-232,  sono anche contaminate con Piombo e Mercurio, (residui della lavorazione ceramica), due metalli tossici per la salute degli esseri viventi. L’identificazione del probabile inquinante è avvenuta con un’analisi dello spettro tramite il Mirion HDS 101GN.**

Altre due osservazioni sono state fatte dall’ing. Cester sulla pessima gestione della discarica IREN:

A) il biogas sfugge in quantità dall’impianto, con problemi di inquinamento delle aree circostanti la discarica, compresa un’area abitata situata a poche centinaia di metri dal deposito rifiuti. Evidente la possibilità d’inquinare con tutto ciò che viene portato dal biogas: aerosol batterico, vapori tossici, metano potenzialmente esplosivo, (oltre all’innalzamento discontinuo della radioattività).

B) la frana in atto ha sicuramente danneggiato l’impermeabilizzazione del fondo della discarica, rompendo i teli e creando soluzioni di continuità tali da versare il percolato altamente velenoso nella falda sottostante e quindi nell’alveo del fiume. Ricordo ai lettori che le acque del Secchia sono utilizzate in pianura per scopi irrigui, sulle colture cerealicole e foraggere, tramite i canali del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale.

Dopo circa due ore, alle 19:30, abbiamo interrotto la visita. Credo che ora la parola vada, più che ad ARPA, (la quale realizzerà nuove rilevazioni martedì 15 luglio), alla Procura di Reggio Emilia.

Il Procuratore Capo dott. Giorgio Grandinetti, con il sostegno dei cittadini, dei membri dei comitati, delle amministrazioni della montagna reggiana, e di tutte le forze politiche del territorio, ha il compito di portare a termine l’indagine, tramite le verifiche tecniche disponibili, anche per mezzo di carotaggi in profondità, con lo scopo di determinare i rifiuti speciali sepolti nei cinque lotti.

Indagine che dovrebbe rapidamente condurre all’individuazione e al rinvio a giudizio dei responsabili, per ciò che è un’evidente reato penale, vale a dire scarti radioattivi occultati in una discarica per rifiuti urbani, causa eventuale di danni alla salute di tutta la popolazione che vive lungo la valle del fiume Secchia.

(Alessandro Raniero Davoli - 10 luglio 2014)

P.S.: gli hot spot, i luoghi caldi, segnalati nell’ultimo articolo del 26 giugno scorso, sono stati inspiegabilmente modificati, “ruspati” dalla ditta che si occupa dell’ampliamento della discarica (su ordine di chi?), in particolare l’area dove sono stati misurati sino a 310 nano-Sievert/ora, è stata ricoperta con abbondante terra. Ho forse commesso l’ingenuità di pubblicare la localizzazione dei punti con alta radioattività, scrivendo latitudine e longitudine precisa al metro? Qualcuno ha creduto opportuno svolgere urgenti lavori proprio lì, chissà poi perché....? 

* * *

Correlati:

Arpa esegue nuovamente i test a Poiatica, per il sindaco Borghi “risultati rassicuranti” (15 luglio 2014)

 

Agenzia Redacon ©
E' vietata la riproduzione totale o parziale e la distribuzione con qualsiasi mezzo delle notizie di REDACON, salvo espliciti e specifici accordi in materia e con citazione della fonte. Violazioni saranno perseguite ai sensi della legge sul diritto d’autore.

19 Commenti

  1. Un doveroso e sentito grazie all’ing. Cester. Ora mi sento proprio più tranquilla. Stavo giusto pensando di avviare una mia attività: le terme di Poiatica. Sono andata in visita diverse volte e ci hanno sempre rassicurato, vergognatevi. Possibile che gli esseri umani che si occupano della discarica non abbiano un briciolo di coscienza?! E non inventate la storia che non sapevate nulla, all’ultima visita ho visto pure scarti ospedalieri! Vergognatevi tutti; coloro che hanno gestito la discarica e tutti coloro che per anni hanno aggredito e criticato chi si interessava della discarica per tutelare la salute!

    (Una libera cittadina)

    Rispondi
  2. Bravo Davoli! Pare, e dico pare, lei sia un raro esempio di politico che davvero si adopera per valorizzare il territorio, facendosi carico dei problemi dei cittadini. Nel contesto una vicenda che sempre più si configura come tristemente reale. Fa specie non sentire i principali “grilli parlanti” della montagna; le alte cariche politiche montane (i soliti noti) sempre pronte a pubblicare il loro inutile su Redacon.

    (Serb)

    Rispondi
  3. Forse ci sarà una nesso tra le nuove rivelazioni fatte il 9 luglio e la presa di posizione dell’ex sindaco Montemerli che lasciò fuori dalla commissione discarica e dal relativo confronto con Arpa il signor Davoli lo scorso 16 aprile? Dai che forse lo scopriremo, anche se sarebbe bello sentirlo dire direttamente dell’interessata.

    (S.B.)

    Rispondi
  4. Bravo Davoli! Complimenti ancora una volta e soprattutto per la tenacia! Certo che sarebbe bello sentire dire da chi ha sempre infangato tutto, e continua ad infangare, un bel “ho sbagliato, scusatemi”. Poi il Pd di Carpineti crede ancora d’aver perso le elezioni per mancanza di primarie. Forse il Pd, e il sindaco uscente, non si rendono conto che han perso le elezioni per mancanza di credibilità. I cittadini, cari amministratori, non sono stupidi.

    (Alessandro Torri Giorgi)

    Rispondi
  5. Un perito di parte lo trova chiunque. Io aspetterei a vedere cosa uscirà dai rilevamenti tecnici richiesti dal Procuratore Grandinetti.

    (Jean Jaures)

    Rispondi
  6. Sino a quando i rifiuti verranno gestiti come una fonte di guadagno per alcuni e non come un reale problema a cui porre rimedio, da parte delle comunità, che non può rendere guadagni ma, almeno, non deve provocare danni non si raggiungeranno mai risultati degni di decenza. Poiatica era descritta come una discarica “esempio”, solo ora forse incominciamo a capire cos’è realmente. Ma aspettiamo la Procura della Repubblica e, se verrà confermata la radioattività, cosa faremo? Enìa acquisterà i terreni e le abitazioni circostanti come la mia e farà un bel sarcofago a mo’ di Chernobyl? Troppi interessi di troppe parti e questo non è altro che l’ennesima porcata all’italiana. Grazie ai comitati e alle persone come il signor Davoli spero la verità venga a galla. Ciò che temo è che ci dicano “non preoccupatevi, non temete, non è provato che nuoccia alla salute” e come con l’eternit, magari fra 30 anni, ci accorgeremo che non era proprio così.

    (Davide, Carpineti)

    Rispondi
  7. E se verranno confermati questi dati, considerando che il problema persisterà per molti anni, chi pagherà? Iren o chi ha fatto finta di non vedere? Ma, più importante, quali sono i rischi per chi abita vicino a Poiatica?

    (Remigio)

    Rispondi
  8. Ora che i tecnici Arpa hanno nuovamente controllato e sentenziato che è tutto ok… Bisognerebbe che Enìa ed il Comune di Carpineti chiedessero risarcimento danni ai geni di questi comitati antidiscarica.

    (Luca Rivi)

    Rispondi
    • Eh, caro signor Luca, sacrosanto è il diritto di preoccuparsi della propria salute, dei propri figli, del proprio territorio, meno lo è difendere Iren e Comune con suggerimenti di dubbio gusto.

      (Serb)

      Rispondi
  9. Chi deve sentenziare è la Procura. Luca Rivi, tu che sicuramente non abiti vicino alla discarica, non sai quali paure nascono avendo una famiglia e dei figli che tutti i giorni respirano l’aria inquinata di Poiatica. Tu non sai quanta gente che abita nei pressi della discarica ho visto purtroppo morire prematuramente negli ultimi anni. Ti prego di misurare le parole cercando di non dire eresie (per non dire altre parole che avrebbero reso meglio il concetto!). Gli unici davvero danneggiati dalla discarica sono le persone che vivono vicino a Poiatica, non Enìa o il Comune di Carpineti. Pensa a ciò che ho scritto prima di esprimerti, pensa!

    (Luca Bianchi)

    Rispondi
  10. Eh caro Luca, la verità sta sempre nel mezzo. La discarica ovvio che inquina, non come dite voi però. Sembra la descrizione di Chernobyl. Radioattività a chissà quali valori (senza citare valori per un confronto, stranamente), cadaveri prematuri nei paraggi… Unica cosa inequivocabile è che ogni discarica, chissà perché, viene sempre locata a ridosso di un corso d’acqua. Per il resto non credo che sia migliore o peggiore delle altre gestite da Enìa. Ora è lì e tutti nei paraggi son paladini della differenziata e moralmente superiori, una volta chiusa e costruita da un’altra parte la propaganda giusta di differenziare i rifiuti svanirà come neve al sole. Vuole scommettere? L’ipocrisia e il “guardare solo al proprio orticello” sono cose che mi infastidiscono. Tutto qua.

    (Luca Rivi)

    Rispondi
    • Quindi, la sua proposta è accettare stoicamente l’ampliamento e accettare che inevitabilmente questa popolazione deve farsi carico inesorabilmente dei rifiuti della Regione, possibililmente in silenzio, visto che l’indirizzo della proposta rifiuti regionale non era certo la Rifiuti Zero? L’ipocrisia dà fastidio a tutti, ma l’indifferenza alle vicende umane dà lenta agonia e un po’ di voltastomaco “la discarica ovvio che inquina”, lo dice lei. Lei in base a cosa lo dice? E l’inquinamento come si traduce sulla salute e sulla serenità delle persone? Hanno coniato il termine NIMBY (non nel mio giardino), dovrebbero coniare di questi tempi il termine NGTEDVETPCIMVDUAP (nel giardino tuo eccome da vent’anni e taci pure che io mi volto da un’altra parte).

      (A.)

      Rispondi
    • Al bando le ipocrisie! In tutta sincerità penso che non si possa (purtroppo) fare a meno delle discariche e penso che le persone debbano essere educate per migliorarne l’efficienza e ridurne gli impatti ambientali. Penso anche però che non si possa mettere in croce un luogo, una valle per 20 anni. Ormai Poiatica deve chiudere, deve essere bonificata e devono essere accertate tutte le eventuali anomalie, facendo pagare chi ha sbagliato, chi non ha controllato e chi è stato negligente in tutti questi anni. Se poi la discarica la volessero fare al Cigarello, continuandosi a riempirsi le tasche… che facciano pure! Potrei venire in piazza a Carpineti per manifestare a favore dell’ampliamento alla discarica del Cigarello!

      (Luca Bianchi)

      Rispondi
  11. In base a cosa vuole che lo dica? Forse lei non ricorda, ma passando sul fiume Secchia a Sassuolo ha mai notato quella montagna sulla sua destra? Chieda come si sia formata, poi mi risponda. Negli anni ’80 c’era tutto questo riguardo e questo “voler istruire il mondo sull’ecologia” dalle vostre parti? Coerenza, gente, questa sconosciuta…

    (Luca Rivi)

    Rispondi
  12. E ora apprendo che è tutta una bufala? Ma su queste cose non si scherza. Io sinceramente non so più a chi credere. Non so credere che sia stato tutto un procurato allarme o se possa esistere una verità nascosta. Spero vivamente che la Procura della Repubblica faccia luce su quanto è avvenuto.

    (Davide, Carpineti)

    Rispondi
  13. Per Luca Rivi: che le discariche – almeno fino ad oggi – siano necessarie è noto a tutti. Però nessuno, nemmeno il signor Rivi, ne vorrebbe una vicino a casa. Il problema di Poiatica e di Iren è un altro: questa discarica (molto più piccola nei progetti iniziali) era stata fatta per servire solo i comuni della montagna reggiana. E allora le chiedo, signor Rivi: cosa c’entrano – o come direbbe un noto politico – che c’azzeccano i rifiuti di Parma, Piacenza, Reggio, Napoli e chi più ne ha più ne metta? Vogliamo parlare di quanto ci guadagna Iren? E a Carpineti arrivano solo le briciole. Oltre al puzzo e i rischi per la salute degli abitanti. Tutto regolare? Beato lei se ci crede.

    (Remigio)

    Rispondi
  14. Eh! Ma il Comune ha ricavato dei soldi in cambio di ospitare questa schifezza. Quindi da un lato queste evoluzioni vanno evitate ma, dall’altro, bisogna anche smettere di creare tutti i rifiuti frutto inevitabile dell’inutile sistema di vita moderno.

    (Dantes)

    Rispondi
  15. Il giorno dopo lo Tsunami che ha devastato la centrale nucleare giapponese da profana dissi: “si apre la fase di fusione del nocciolo”. Poi mi capitò di ascoltare un luminare intervistato in TV che negava si fosse di fronte alla fusione del nocciolo. Sapete poi tutti cosa accadde…

    (Rossella Ognibene)

    Rispondi
  16. Oggi a Tg Reggio il tecnico Arpa di Piacenza afferma che non c’è alcuna radioattività.

    (FN)

    Rispondi

Lascia un Commento

Se sei registrato puoi accedere con il tuo utente e la tua password. Se vuoi registrarti al sito clicca qui.

Altrimenti lascia un commento utilizzando il form sottostante.

Privacy Policy

Powered by WordPress | Officina48