Arpa esegue nuovamente i test a Poiatica, per il sindaco Borghi “risultati rassicuranti”

Arpa a Poiatica

Riceviamo e pubblichiamo questa nota del Comune di Carpineti. Dalle informazioni in nostro possesso dal sopralluogo sono stati esclusi due colleghi della stampa.

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CARPINETI, 15 luglio 2014 – Nella mattinata di oggi, martedì 15 luglio, sono stati effettuati nuovi test sulla radioattività nella discarica di Poiatica. Li ha compiuti Arpa su richiesta dell’amministrazione comunale di Carpineti.

Il sindaco Tiziano Borghi spiega: “Dopo le segnalazioni di Alessandro Davoli, diffuse dalla stampa il 27 giugno scorso, ci siamo subito attivati per chiedere nuove verifiche sui potenziali pericoli di radioattività nell’area della discarica”. I controlli sono stati effettuati nella mattinata odierna dal personale Arpa, formato da tre addetti della sezione provinciale reggiana e dai tecnici di Arpa Piacenza, che ha la competenza regionale sulla radioattività. All’ispezione hanno preso parte il sindaco Tiziano Borghi, il consigliere comunale di Toano con delega all’ambiente Danilo Redighieri, due rappresentanti del comitato Ecologicamente, il responsabile della forestale di Carpineti Verdolotti e lo stesso Alessandro Davoli, autore delle segnalazioni.

“Arpa, che ringrazio per la disponibilità, ha effettuato tutti i controlli nei luoghi indicati da Davoli nelle sue segnalazioni e in vari punti della discarica di Poiatica. I risultati dei testi sono rassicuranti, non sono emersi valori radiologici preoccupanti. Tutti i valori emersi rientrano nella soglia del fondo di radioattività naturale”, spiega sempre il sindaco Borghi. “Sono risultati che ci lasciano soddisfazione, perché ci tranquillizzano sulla sicurezza dell’area e quindi sulla salute dei nostri cittadini, la nostra principale priorità. Ci siamo attivati subito per chiedere nuovi controlli dopo le segnalazioni sulla stampa e ci conforta sapere che non vi siano valori anomali, oltre al livello di fondo della radioattività”, conclude il primo cittadino.

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Aggiornamento 16 luglio 2014 ore 8,45

In una nota dei comitati "Fermare la discarica" ed "Ecologicamente", diffusa stamane, si legge: "Rispetto alle recenti notizie comunichiamo che prendiamo atto dei risultati delle rilevazioni di Arpa, così come abbiamo preso atto dei risultati delle recenti rilevazioni  fatte dal signor Davoli e il Dottor Cester, senza giungere a conclusioni ma restando informati dei fatti. Attendiamo ora gli sviluppi delle indagini intraprese dalla Procura di Reggio Emilia, nella speranza che  venga fatta chiarezza al più presto possibile".

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34 Commenti

  1. Tiziano Borghi sui rischi di Poiatica ha condotto buona parte dell’ultima campagna elettorale. Quindi reputo che se si sente rassicurato ne abbia motivi fondati. A questo punto spero che l’inchiesta sulla situazione di Poiatica vada avanti. Nel caso si cambi la base di inchiesta in “procurato allarme”.

    (Jean Jaures)

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  2. Presidenti di latteria e alcuni agricoltori hanno avvicinato il sindaco dicendosi preoccupati per la vendita del Parmigiano Reggiano prodotto nella zona (dichiarazione fatta dello stesso sindaco Borghi oggi pomeriggio al tavolo di “concertazione” riunito dopo la visita in discarica, audio da me registrato). Tiziano Borghi ha fatto ritornare Arpa per rassicurare quei cittadini, attenti al portafoglio… Arpa ha svolto con perizia tecnica e lodevole prontezza il suo compito. Voilà, ora attendiamo con impazienza che Davoli sia bruciato o squartato vivo in piazza a Carpineti… E vissero tutti felici, contenti e inquinati, ma poco poco. Saluti.

    (Alessandro Raniero Davoli)

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  3. Mi spiace per l’amico Davoli ma prima di lui, sulla pira, dovremmo collocare l’ing. Achille Cester, che sembrerebbe a questo punto avere dato i numeri, più che i valori. Ma per sapere chi sarà strinato di più in questa vicenda, o anche solo chi resterà col cerino acceso in mano, credo sia ancora presto per dirlo. Ovvio: l’augurio di tutti noi è che i valori di radioattività, di oggi e di domani, rientrino nella norma! O con questa suonata dell’Arpa la musica è finita? Non credo, poiché fine non è mai… l’ultima parola.

    (Umberto G.)

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  4. Mi scusi, Davoli, non credo si parli di lapidazione pubblica. Certamente le radiazioni non vanno e vengono a seconda di dove tira il vento e non spariscono così all’improvviso. Io credo a Lei tanto quanto credo ai tecnici Arpa, perciò la verità, che di solito sta nel mezzo, ora dove sta? Devo verificarla ogni volta che cambia il vento?

    (Michela)

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  5. Sarebbero utili i carotaggi.

    (Rossella Ognibene)

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  6. Per i privati c’è radioattività, per le istituzioni tutto va bene. Troppe contraddizioni. Visto come funziona questo Paese sento puzza di bruciato.

    (M.S.)

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  7. Sarebbe interessante procedere con i carotaggi nel cuore di quella gente che fino a ieri metteva la salute prima degli interessi delle latterie. Capisco che ci siano dolori di pancia, era prevedibile, quasi scontato, ma arrendersi ancora una volta davanti ad una delle tante imitazioni accomodanti della verità mi pare infinitamente squallido e desolante.

    (Vania)

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  8. L’ARPA nel 2007 individuava una serie di lavorazioni industriali nel cui ciclo possono presentarsi materiali a elevato contenuto di radioattività naturale (i cosiddetti NORM, Naturally Occurring Ra dioactive Materials). Tra queste, appunto, la produzione di piastrelle, con l’uso di sabbie zirconifere; individuava una cinquantina di aziende principali, per l’ottanta per centro entro il comprensorio delle ceramiche Reggio-Sassuolo. Sarebbe interessante sapere dove sono stati o vengono attualmente smaltiti, e con quali procedure, i fanghi di lavorazione che contengono sabbie zirconifere.

    (Commento firmato)

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  9. In un Paese europeo mi aspetterei, vista la situazione di incertezza in cui si trovano molti cittadini, che mi venisse comunicato dalle autorità competenti che i fanghi di lavorazione delle ceramiche sono tot tonnellate l’anno e che vengono smaltiti in questi siti secondo le procedure previste dalla legge n. del. Informazioni precise. Io e gli altri cittadini saremmo tranquilli, perché sapremmo che non sono nella discarica di Poiatica, che pare non sia adatta a questo scopo. Invece, pare che dovremo aspettare la magistratura per sapere effettivamente cosa accade. Nel frattempo immagineremo che le procedure legali di smaltimento siano solo carte e firme e che pagando a qualcun altro (e risparmiando le spese delle procedure corrette) i fanghi vengano parcheggiati dove non devono essere. Tanto, quando qualcuno lo scoprirà, i costi di bonifica saranno a carico delle Stato (cioè miei) e verranno sottratti alle pensioni, alla spesa sociale, agli investimenti in istruzione e ricerca. La cosa inquietante della faccenda, che risulti fondata o meno, è la sensazione di inaffidabilità degli enti pubblici, la scarsa comunicazione, la poca trasparenza, la sensazione di essere considerati dei rompiscatole da mettere a tacere al più presto, invece che cittadini che pagano per i servizi che ottengono, attenti all’ambiente in cui vivono e interessati a partecipare e a conoscere ciò che accade.

    (Commento firmato)

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  10. Chiarisco i termini del mio commento precedente. Cito dalla pubblicazione ARPA del 2007: “Importante è tutto il settore delle industrie che utilizzano, fra le materie prime, le sabbie zirconifere (possono contenere sui 2-3mila Bq/kg di U-238 e Th-232): oltre alle lavorazioni collegate alla produzione di smalti e pigmenti e delle ceramiche e le lavorazioni di pretrattamento delle sabbie (macinazione), di sicuro interesse sono la produzione di materiali refrattari e l’industria delle piastrelle. L’Italia è uno dei maggiori produttori mondiali di piastrelle e l’80% della produzione nazionale del settore è concentrata nel cosiddetto ‘distretto ceramico, tra Reggio Emilia e Modena”. Mi pare che l’ordine di grandezza del problema sia abbastanza significativo.

    (Commento firmato)

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  11. Devo presumere che il sindaco, l’Arpa e la Guardia forestale fossero pienamente a conoscenza di essere registrati al tavolo di “concertazione”, vero? O è stata fatta “sottobanco”? Detto tra noi, se le autorità in questione non sapevano di essere registrati, questo non mi pare un comportamento nè trasparente nè corretto e mi domando con che spirito d’ora in avanti accetteranno di ospitare nei loro incontri persone che non hanno fiducia nel loro operato, soprattutto se con le loro azioni mettono in allarme i cittadini (me per prima!) senza, a quanto pare, un motivo reale. La serietà e la sincerità degli organismi e dei loro obiettivi si giudica anche dalla trasparenza e dalla loro correttezza comportamentale nei riguardi del prossimo e della società in generale. Ma la trasparenza e la correttezza ci sono da entrambe le parti? Sig. Davoli, me lo scriva, Lei e i comitati siete credibili? Lo scopo della registrazione qual è? Sfiducia negli organismi in questione? E al prossimo allarme noi cosa dobbiamo fare, credervi o no?

    (Carpinetana)

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  12. Apprendere finalmente notizie non negative su Poiatica è un piacere, quindi da carpinetano posso dire che la amministrazione uscente non aveva tutti i torti. Allo stesso tempo ammiro lo stile del signor Davoli; se io fossi un agricoltore non sarei molto contento di quanto ha detto, ma come di recente è successo sicuramente riuscirà a recuperare delle prove a suo favore, non demorda. Aggiungo un sincero augurio al neosindaco di Carpineti di riuscire a ottenere quanto dichiarato pubblicamente nei giorni scorsi, chiusura al quinto lotto in sicurezza, anche se non era quanto condiviso dal suo vice attuale nella precedente amministrazione. Concludo chiedendo dove sono spariti tutti gli acerrimi “nemici” di Poiatica, ricordo commenti come chi ha sbagliato deve pagare e altro ancora.

    (Mattia Bussei)

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  13. La carpinetana ha ragione? Vediamo un po’:
    1) la registrazione di una riunione informale è stata fatta da un partecipante alla riunione, tra l’altro il cellulare non era “sottobanco” ma sopra il tavolo;
    2) perché Davoli ha registrato? Di solito si fa per tener nota di quanto è stato detto. E’ molto meglio di un blocco per appunti;
    3) la riunione era importante? Sì e quindi ciò che è stato detto è bene che non si perda, venga travisato o dimenticato. E’ un aiuto per la memoria dello stesso sindaco. E Davoli è stato corretto nell’avvisare il sindaco che le sue dichiarazioni sono state registrate. Il sindaco è offeso? Ce ne faremo una ragione;
    4) si parlava di interessi privati? No. L’interesse, ne converrà signora “La carpinetana”, è pubblico e quando è coinvolta la popolazione è diritto dei cittadini sapere (almeno nei paesi civili funziona così);
    5) è stata registrata illegalmente una conversazione telefonica? No. E allora, signora anonima “La carpinetana”, dove è l’illecito, il problema? Perchè lei “signora” si agita così tanto? Parente del sindaco, di qualche dirigente Iren?;
    6) Davoli dimostra di non fidarsi, ci dica se dobbiamo fidarci di lui, ecc. Vero, pare che Davoli non si fidi, visto quanto è “realmente” accaduto in discarica prima, durante e dopo l’ultima visita Arpa e anche per il comportamento “confuso e sconclusionato” del sindaco Borghi (ripeteva “la forma è sostanza, la forma è sostanza”, mah, che sia un mantra di qualche organizzazione segreta)?;
    7) l’unica premessa fatta da Alessandro Davoli al neosindaco Tiziano Borghi riguarda il riserbo sulle misure Arpa sin dopo il comunicato ufficiale e la seguente conferenza stampa del medesimo sindaco (“Non mi bruciate la mia conferenza, per favore”). E vedo che Davoli ha mantenuto il silenzio, per ora. Però magari cambierà idea se capiterà qualcosa di grave o se qualcuno tenterà di fare pressioni. Magari ha qualcosa di interessante da dire, è un libero cittadino, non un dipendente comunale, sono stato chiaro?
    Per finire, sono perplesso, la sua logica, signora, mi sembra un poco difettosa, o mi sbaglio? Cordiali saluti.

    (Il ramisetano)

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    • Chiedere è lecito, rispondere rimane una cortesia di pochi. Rimango sempre in attesa di una risposta da parte dei diretti interessati, i sarcasmi non servono a niente, perciò io “guardo e passo” questo commento. Cordiali saluti anche a Lei, “Ramisetano”.

      (Carpinetana)

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  14. Alcune domande per il signor Davoli e i comitati. Premetto, alcuni giorni addietro ho commentato l’articolo relativo alle misurazioni effettuate dall’ing. Cester chiedendo all’ex sindaco Montemerli di dire pubblicamente perchè escluse il signor Davoli dalla commissione del 16 aprile scorso; abito vicino a Poiatica e sono sempre stato attento alle relative problematiche, ho sempre ascoltato e creduto ai comitati; ora però inizio a dubitarne! Come chiede “la carpinetana”: erano a conoscenza i partecipanti al tavolo di concertazione della registrazione? A quale scopo avete registrato? Siete e sarete credibili? Come dobbiamo interpretare i vostri allarmi? Le battaglie hanno ragione di esistere, ma devono essere portate avanti nella legalità e nella correttezza! E’ come se in guerra si sparasse sulla Croce rossa! Attendo le vostre risposte, signor Davoli e comitati anti discarica, per potermi chiarire le idee!

    (Stefano)

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  15. Non voglio e non amo intromettermi nei commenti dei blog per non innescare polemiche, però a volte è obbligatorio intervenire quando si è a conoscenza dei fatti – in questo caso inequivocabili – per il rispetto di chi legge. In riferimento alle affermazioni del signore che si firma il ramisetano: “E Davoli è stato corretto nell’avvisare il sindaco che le sue dichiarazioni sono state registrate”, devo dichiarare che nè io nè i dirigenti dell’Arpa e della Forestale presenti, che mi hanno autorizzato a dire quanto qui espresso, siamo stati informati della registrazione delle nostre conversazioni. Non sappiamo se erano stati informati i membri dei comitati antidiscarica – da me invitati assieme al Sig. Davoli a seguire in diretta le rilevazioni radiometriche dell’Arpa e al tavolo così detto di “concertazione” per commentare con i tecnici le misure effettuate – e le guardie ecologiche presenti allo stesso tavolo. Conversazioni avvenute in un bar, nella massima trasparenza, dove erano presenti dodici o quattordici persone, alcune delle quali addirittura non presenti alle rilevazioni radiometriche.

    (Tiziano Borghi, sindaco di Carpineti)

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    • Mi meraviglio che anche lei, signor sindaco, si abbassi a queste velate insinuazioni rivolte ai comitati ed alle guardie ecologiche, le potrei capire da altre fonti ma da lei non me le aspettavo, specialmente come figura istituzionale. Se la cosa la fa stare meglio la informo ufficialmente che: le guardie ecologiche ed i comitati non erano assolutamente al corrente della registrazione e avrebbe potuto accertarsene semplicemente telefonando a qualcuno di noi, ma evidentemente la sua fiducia nei nostri confronti non è proprio piena. Personalmente vorrei che la questione registrazione non venisse utilizzata per sminuire il problema per cui eravamo presenti a Poiatica e ci tengo ancora una volta a sottolineare che tutto quello che comitati e guardie ecologiche hanno fatto e faranno non nasconde nessun tipo di interesse, economico o politico che sia. Il nostro agire era ed è mirato solamente a tutelare il territorio e la salute della nostra gente e per il nostro agire un po’ di rispetto lo pretenderemmo da tutti.

      (Antonio Manini)

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      • Da parte mia pieno rispetto per il vostro lavoro! E’ giusto controllare essere informati e rispettati, questo penso debba valere per tutti. Ora però le chiedo un chiarimento: avete lanciato un allarme in modo molto forte, sotto leggo le parole dell’ing. Cester che parla di radioattività anomala rispetto al normale, ma mi sembra di capire che i valori siano ancora sotto controllo. Ora: dove sta la verità? Grazie.

        (Stefano)

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        • Mi dispiace signor Stefano, ma non sono assolutamente in grado di risponderle; innanzitutto perché non sono un tecnico e non ho le conoscenze per farlo, poi perché non so dove stia la verità. Ho semplicemente presenziato e preso atto che sono state effettuate delle misurazioni in discarica dalle quali sono scaturite conclusioni sensibilmente diverse. Proprio come lei attendo un chiarimento dai tecnici che hanno verificato la radioattività a Poiatica e mi auguro che la cosa si risolva velocemente, con chiarezza e trasparenza, per poter essere tranquilli tutti. Se debbo fare delle considerazioni sui fatti, ritengo che, a meno che lei non si riferisca ai titoli dei giornali, non sia stato lanciato nessun allarme particolare, è stato semplicemente segnalato di aver rilevato dei dati anomali riguardanti la radioattività intorno alla discarica di Poiatica e da ciò ne è scaturito molto clamore; certo è che, se non si fosse impedito il confronto Arpa/Davoli, poco dopo il nascere della questione, forse i toni e gli allarmi sarebbero stati diversi e la cosa avrebbe avuto meno risonanza, ma per questa cosa dobbiamo ringraziare l’ex sindaco di Carpineti. Per quanto mi riguarda aspetto che la verità nasca dal confronto delle due versioni, io non sono in grado di valutare se hanno ragione i tecnici Arpa o l’ingegnere Cester, sono certo però che, se ci si trova davanti ad un dubbio su possibili minacce per la salute, non bisogna tacere, nemmeno in considerazione del fatto che sarebbe sicuramente più comodo e meno impegnativo far finta di niente. Vede, signor Stefano, io sono una guardia ecologica volontaria, non ci guadagno assolutamente niente nel farlo e debbo svolgere il mio lavoro da artigiano per poter vivere. Ritaglio dal mio tempo libero il tempo per dedicarmi a queste cose e le garantisco che i dintorni di Poiatica non sono un luogo ambito dove passeggiare, non mi diverto per niente ad immischiarmi in cose come questa ma credo che l’attenzione per le minacce all’ambiente ed alla salute debba essere continua; ritengo che ciò che è stato fatto sia stato fatto per evitare danni e non per procurarli, però, se segnalare una possibile minaccia è una colpa, dovrò rivedere tante cose del mio comportamento, compresi i rapporti che ho con la mia coscienza che, mi creda, sinora è serena.

          (Antonio Manini)

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        • Caro Stefano, a me “sembra di capire” che tu sicuramente non abbia capito. Sei uno di quelli, e ce ne sono tanti, che hanno bisogno continuamente dei sottotitoli, pure per tutto ciò che hanno sotto gli occhi ogni giorno, per “capire” qualcosa. Stefano, l’ing. Achille Cester, uno dei maggiori esperti italiani in radioprotezione, ti ha appena detto che c’è qualcosa che non va e tu chiedi se va tutto bene? Secondo te cosa vuol dire “radioattività anomala”? Che è radioattività normale? Ovvero quella presente nell’ambiente a una certa distanza dalla discarica? Fermati e rifletti. Saluti.

          (Alessandro Raniero Davoli)

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          • Caro Alessandro, ci avrò capito poco, ma legga meglio! Non ho chiesto se va tutto bene, ho chiesto un chiarimento per capire come interpretare l’allarme lanciato! Un conto è effettuare controlli per capire come mai c’è qualcosa di anomalo, un conto è lanciare un allarme della serie: in pochi anni nella zona della discarica sarete tutti cadaveri!

            (Stefano)

  16. Che paradosso! Invece di pretendere e obbligare Iren a rispondere con tutti i documenti in suo possesso, in merito al controllo e monitoraggio dei rifiuti speciali conferiti in discarica, mi tocca assistere ad una pretestuosa caccia alle streghe. Attaccarsi ai dettagli che fanno da sfondo al business di Iren mi pare l’ennesima trovata per gettare fumo negli occhi ai polli. Ma come, stiamo qui a disquisire sui toni, sulla garbatezza, su perché hai o non hai registrato e allora non ti fidi e mi ami e non mi ami? Vogliamo fare un processo per appurare se Davoli quella mattina aveva indossato la camicia del colore giusto? Stiamo arrangiandosi in tutti i modi per indagare laddove ancora, purtroppo, nessuno indaga. Se i Noe fossero intervenuti già quando furono sollecitati dalla sottoscritta forse non saremmo qui a dover scavare a mani nude nella roccia per carpire la verità. Meglio sarebbe capire il lato oscuro della mastodontica liaison tra Iren e Unieco e le bonifiche per migliaia di tonnellate di fanghi ceramici eseguite da quest’ultima nel distretto ceramico.

    (Luna piena)

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  17. Sono il tecnico che per conto del comitato ha eseguito i rilievi. Sono stato contattato dall’Arpa di Piacenza che voleva copia dei risultati delle misure effettuate. Poichè non ho segreti sono stato felice di condividerli. Ritengo che la maggior tranquillità derivi dalla conoscenza dei fatti e non dal loro occultamento. La radioattività anomala è un fatto assodato nelle vicinanze della discarica di Poiatica, con ogni probabilità deriva dall’utilizzo di limi e fanghi provenienti dall’industria ceramica che è assodato utilizzi materiali e pigmenti (pensiamo a quei bellissimi gialli caldi e arancioni) a bassa attività, questo non era illegale sino alla normativa 241/2000 che ha normato le attività appunto come la produzione di refrattari e fertilizzanti. Il vero problema della discarica di Poiatica è l’enorme difficoltà che si va facendo sempre più improcrastinabile di regimentare le acque piovane, soprattutto i flussi intensi di questi ultimi anni. Esiste un problema di migrazione del biogas sia a valle che a monte. Il biogas è metano ed al di là dell’aspetto inquinamento esplode in miscela con l’aria, specie se si infila in cunicoli e cantine. Per concludere un’analisi sui radionuclidi presenti in discarica non può prescindere da un’analisi dei percolati dei singoli lotti. Caro signor sindaco, fare politica non vuol dire distribuire pannicelli caldi ma affrontare i problemi insieme a chi ti ha votato ed anche a chi ha un’opinione diversa! Con la stima dovuta.

    (Achille Cester)

    Rispondi
  18. A precisazione di quanto sopra il fatto di aver trovato valori al di sopra del fondo naturale non vuol dire che siano di fatto valori pericolosi, ma che poiché non lo dico io ma lo dice Arpa Umbria nella pubblicazione che allego http://www.arpa.umbria.it/au/sinanet/Radiazioni%20Ionizzanti/IR_01/AGF-T-RAP-01-05.pdf. (È noto che le sabbie zirconifere possono presentare un contenuto elevato di radionuclidi.. e la manifattura di ceramiche e piastrelle, in cui la polvere di silicato di zirconio è usata negli smalti, o proprio nell’impasto nel caso del gres porcellanato bianco (8). Le possibili vie di impatto ambientale sono: emissioni in atmosfera, in particolare di Pb-210 e Po-210 durante la fusione nella produzione di refrattari, scarico di acque e fanghi di depurazione, uso dei prodotti finiti in edilizia. L’Italia importa circa 170.000 t all’anno di sabbie zirconifere, il 70% delle quali è usato nell’industria della ceramica. Ci sono circa dieci industrie che effettuano la macinazione, situate principalmente in Emilia-Romagna, Toscana e Liguria). Vale la pena di approfondire e circoscrivere il problema se mai risultasse dalle analisi del percolato la presenza sia pur modesta di radionuclidi di origine sì naturale ma pur sempre dotati di una sia pur piccola attività.

    (Achille Cester)

    Rispondi
  19. Lo stile non è sostanza ma molto spesso la sottintende. A me pare che la discussione stia decisamente scadendo su un piano che non è certamente quello tecnico anche se una prima considerazione – timidamente – sembra sia “accertata/condivisa”: i valori di radioattività rilevati non sono certamente pericolosi né per l’ambiente né per le persone che vivono in prossimità della discarica né tantomeno per gli addetti ai lavori. Non vorrei essere frainteso: noi continuiamo a sostenere che “la variabilità delle misure sia rimasta all’interno di un intervallo assolutamente normale ed attribuibile alla variabilità, da punto a punto, del fondo naturale” – affermazione riportata anche sul nostro sito web: http://www.arpa.emr.it/dettaglio_notizia.asp?id=5687&idlivello=84. Detto ciò mi taccio per il futuro, sicuro di aver fatto quanto dovuto da parte di un ente pubblico al servizio dei cittadini sia in termini di disponibilità che di professionalità e pronto – ovviamente – a risponderne in tutte le sedi.

    (Giuseppe Biasini, direttore Arpa Piacenza)

    Rispondi
  20. Signor Biasini, mi consenta ma, che cosa intende per “dettaglio”? E per fortuna che lei richiama il livello tecnico! Se io faccio gli esami del sangue, per ogni singolo parametro ho il valore mio, rapportato a quello min. e max. compreso nella norma fisiologica. Se mi multano con l’autovelox debbono immortalarmi e indicare la mia velocità in km/h in quel punto e in quel preciso momento. Se un sindaco decide che questo giovedì si circola a targhe alterne lo fa considerati i dati oggettivi rilevati sui dati delle polveri sottili e dello smog. Ecc. ecc. Ora, i signori Cester e Davoli ci hanno subissati con un mare di dati addirittura georeferenziati. Le dispiace renderci edotti riguardo ai vostri? La ringrazio sin d’ora.

    (Umberto Gianferrari, commissario straordinario Caccia Pesca Ambiente)

    Rispondi
    • Mi scusi, ma lei ha letto la prima relazione della prima indagine di Arpa? Batte, in quantità e in puntualità (rilevazioni/area), le rilevazioni “georeferenziate” di Cester/Davoli almeno 10 a 1. Le rilevazioni sono dettagliate misura per misura e posizionate su un reticolo mappale (quindi “georeferenziate”), ovvero la zona “battuta” dai rilevatori. Cester ha integrato le rilevazioni con un’indagine spettrometrica e questa è sicuramente un’aggiunta di non poco conto. Ma, a mio avviso, poteva effettuare più rilevazioni puntuali, per dare maggiore valenza statistica ed individuare, possibilmente, i lotti incriminabili (ovvero quelli che potrebbero essere interessati da interramento di rifiuti non ammessi). Forse intende che vuole la relazione della seconda verifica, che non ha fatto altro che confermare le conclusioni della prima? Ma prima di scrivere, scusate, vi informate?

      (Diego)

      Rispondi
      • Della prima serie di misure Arpa mi è rimasto impresso questo dettaglio: confermava i valori del fondo naturale rilevati da Davoli fuori dalla discarica; all’interno, mentre i valori di Davoli erano più alti, le misure Arpa davano valori inferiori e questo mi parve piuttosto strano. Perché all’esterno uguali e all’interno diversi?

        (Commento firmato)

        Rispondi
  21. Da lettrice assolutamente ignorante nella materia tecnica di cui si discute, ho l’impressione che si stia esagerando. Ultimamente tutti si sentono specialisti in ogno campo, facendo montare polemiche a dir poco fastidiose (ovviamente a mio parere). Da quello che ho capito sono state ripetute dall’Arpa le prove sul campo alla presenza di tanti testimoni di una e dell’altra parte in causa. I lettori di Redacon, ovviamente non tecnici specializzati, cosa se ne fanno di dati tecnici che non sanno interpretare? Non è sufficiente che li abbiano esaminati i tecnici? Fare la punta agli spilli sulla parola “dettaglio” che, se non ho letto male, non compare nell’intervento del direttore Arpa nè nell’articoletto linkato ma solo nell’indirizzo internet dello stesso, perchè una pagina del sito è stata denominata a quel modo, mi pare voler cercare ogni appiglio per polemizzare. Quando salviamo un file sul nostro pc ci preoccupiamo della correttezza tecnica della denominazione? Su un altro argomento credo si potrebbe aprire una discussione: per quale motivo tanti non specialisti sentono il bisogno di essere protagonisti volendo insegnare agli esperti il loro mestiere nei più svariati campi (viabilità, scuola, ambiente, agronomia, ecc.)? Mi farebbe piacere, ma credo di non essere la sola, poter leggere su Redacon interventi costruttivi e non sempre lamentazioni, disfattismo e critiche spesso gratuite al lavoro altrui.

    (Anna Maria Gualandri)

    Rispondi
    • Anche io sono assolutamente ignorante, nello specifico, ma non mi infastidisce leggere pareri e osservazioni di chiunque, ovviamente, a patto che non vada oltre la buona educazione. Penso che la possibilità per chiunque di esprimere il proprio parere, anche non tecnico, sia fondamentale per lo sviluppo della democrazia. Tutti quelli che scrivono qui poi vanno a votare e il voto è l’unico strumento effettivo che abbiamo per influenzare le scelte politiche degli amministratori. La stampa era il Quarto potere (una volta, oggi meno, c’è anche il Quinto) e il compito della stampa è di farci avere le notizie. Il dibattito tra tecnici si svolge nelle riviste specializzate e ha ben poca influenza politica. Quando vengo qui a leggere mi piace scoprire cose che non so, fatti nuovi, locali, che mi riguardano in prima persona, sapere come la pensano altri cittadini. Da questo punto di vista Redacon svolge un ruolo prezioso. Mi piace anche vedere come gli amministratori rispondono (o non rispondono) quando sono chiamati in causa. Certo, si sa, oggi siamo tutti architetti, ingegneri, fisici, chimici e biologi molecolari, nonché esperti in radioprotezione. Ma, tecnici o meno, siamo cittadini e vogliamo sapere quello che accade. Poi ci faremo un’opinione, leggendo e discutendo. Quello che mi dispiace è vedere come i tecnici, spesso, tendono a snocciolare dati senza inquadrarli in un contesto e spiegarne il significato ai non addetti ai lavori. Della serie: il tecnico sono io, fidati! Io mi fido, ma voglio capire. Ed è sempre possibile spiegare il significato dei dati in maniera semplice e comprensibile a chiunque, sempre che lo si voglia fare.

      (Giorgio Bertani)

      Rispondi
      • Condivido tutto quanto hai scritto Giorgio. Non mi riferivo a Redacon e agli articoli che pubblica per tenerci encomiabilmente informati, ma agli interventi di lettori che con supponenza continuano a polemizzare con gli “addetti ai lavori” con toni spesso sprezzanti. Per carità, nessuno è infallibile, nemmeno i professionisti. Ma nemmeno tutti in malafede e incompetenti!

        (Anna Maria Gualandri)

        Rispondi
  22. L’antico adagio recita che la matematica non è una opinione. Ritenevo che anche la radioattività e la sua misurazione, in quanto temi strettamente scientifici, rientrassero nella medesima categoria. Mi sbagliavo…

    (Jean Jaures)

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