Se il cinema non c’è i cittadini fanno teatro. Con l’aiuto dei parroci

 

Gentile direttore,

chi le scrive è un piccolo gruppo di cittadini di Ligonchio per chiederle di pubblicare una notizia di interesse non solo per i ligonchiesi ma per tutta la montagna. Le chiediamo dunque se le è possibile scrivere un articolo per riportare i seguenti fatti.

Dagli anni ’60 a Ligonchio esiste una struttura (cinema/teatro) piuttosto grande (circa 250/300 posti a sedere) da sempre usata come cinema. La parrocchia di Ligonchio, proprietaria della struttura, ha fino all’estate scorsa offerto proiezioni cinematografiche, pur non ricavandone benefici in termini economici, ma con il puro scopo di offrire cultura e svago.

Da quest’anno, con il passaggio al digitale delle pellicole questo non è più possibile, dati gli alti costi da sostenere per cambiare i macchinari. Un piccolo gruppo di ligonchiesi si è perciò riunito per cercare di dare una nuova funzione ad una struttura così importante (escluso Castelnovo ne’ Monti, nessun comune della montagna ha la fortuna di possedere una struttura simile).

Nel giro di solo un paio di mesi si è riusciti a mettere in piedi un cartellone di spettacoli teatrali per la stagione estiva (in allegato la locandina) e si è creato un gruppo di volontari che si spendono per organizzare attività culturali sul territorio. Il gruppo si chiama “Traffico di voci”, a significare il fermento, il movimento di persone, idee, voci differenti. Non ha fini di lucro ma vuole offrire alle persone che vivono in montagna (e non solo a Ligonchio!) e a chi visita il nostro territorio occasioni di svago e cultura. La stagione teatrale è il primo passo, a cui seguirà un corso teatrale che si svolgerà tra settembre a dicembre aperto a tutti, per proseguire con attività di varia natura in via di definizione.

La struttura è stata rinnovata e resa più accogliente e adatta ad ospitare spettacoli teatrali grazie all’aiuto di volontari del paese (e non solo) che hanno reso possibile in poche settimane molti lavori: pulizie della struttura, sistemazione  delle zone esterne che circondano il teatro, decorazione delle pareti; alcune ditte del territorio hanno fornito materiali e manodopera gratuitamente per ripristinare l’impianto di illuminazione e le piccole opere di muratura. Ciò ben rappresenta lo spirito di “Traffico di voci”: il teatro è un bene comune, un’opportunità di incontro, collaborazione, divertimento e cultura. Il teatro è di tutti e per tutti e vorremmo che ogni cittadino di Ligonchio o dei comuni circostanti se ne sentisse parte e partecipasse da spettatore o  da attore alla sua “nuova vita”. Tutto ciò è reso possibile grazie alla disponibilità dei parroci di Ligonchio ad utilizzare la struttura e ad investire nel progetto. Per info: 3281770071 – 3283646922 – [email protected] (Marika Nuccini)

 

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Gentilissima Marika ne diamo volentieri notizia. Una notizia che quando si fa sera accende la mente e scalda i cuori!

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4 Commenti

  1. Complimenti a Marika e a tutti i volontari per la bella iniziativa, ho visto i miei primi film dalla stanza dove mio zio proiettava le pellicole, proprio in questo cinema. Ora il digitale sembra aver messo la parola fine alla magia che aveva vedere un film in questo teatro, credo che per il bene di Ligonchio e della montagna tutta si debba provare, magari con aiuti esterni come l’amministrazione pubblica, a far sì che la magia possa continuare, ovviamente insieme alle iniziative teatrali di “Traffico di voci”.

    (Massimo Ferrari)

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  2. Grande Marika e tutte le persone speciali di “Traffico di voci”! Con i fatti (e non solo a parole) si promuove un territorio speciale come Ligonchio! In bocca al lupo!

    (Roberta Vallisneri)

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  3. Bravissimi ragazzi! Una bellissima idea che sono certa potrà arricchire tutta la comunità del crinale.

    (Laura Bagnoli)

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  4. Quanti ricordi che alimentano la nostalgia, di un tempo passato. Ho trascorso tante ore, in tanti anni, dietro la “cassa” del cinema di Ligonchio ed ho ricordi bellissimi come la soddisfazione, in estate, di vedere la sala piena di spettatori e la gratificazione di sentirsi dire che “a Ligonchio per fortuna che c’è il cinema”. Pur essendo migrato a Castelnovo ne’ Monti sono vicino e mi complimento con chi ha avuto questa splendida idea di mantenere vivo “il nostro teatro”.

    (Clemente Castellini)

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