“Preoccupato per il ritardo dei lavori previsti per la frana di Montecagno”

Marco Tavaroli

Marco Tavaroli

Riceviamo e pubblichiamo.

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La presente per segnalare la mia forte preoccupazione sul ritardo dei lavori previsti per la frana di Montecagno. A fronte dello stanziamento regionale di 400.000 euro che potrebbe consentire di consolidare in modo rilevante, secondo gli esperti, lo smottamento franoso che incombe sull’abitato di Montecagno e infondere un po’ di tranquillità a tutti i miei compaesani, sono a lamentare le troppe incertezze e i ritardi sulla gestione dell’intervento.

Era il 17 aprile scorso quando si tenuva una partecipatissima assemblea a Montecagno, alla presenza, tra gli altri, della presidente della Provincia Sonia Masini, del dott. Larini per la Regione, del dott. Sartini del servizio tecnico di bacino e di tanti altri autorevoli esperti e addetti ai lavori; i quali, dopo avere informato i presenti sulle modalità e i tempi degli interventi in progetto, confermavano che i lavori sarebbero partiti a giorni, per non dire ad ore, anche in virtù del fatto che i finanziamenti stanziati erano giacenti (oggi direi “dormienti”) e a disposizione già a partire dal 2013.

Eravamo però alla vigilia del voto amministrativo e come promesso dagli intervenuti i lavori avrebbero dovuto cominciare non più tardi dei primi giorni di giugno, ma purtroppo, come noi ben sappiamo, le promesse elettorali hanno le gambe corte e le tante parole spese, come capita spesso nel dopo elezioni, non sono mai seguite da fatti.

Parole e promesse sciolte, evaporate come neve al sole di... maggio, giugno e luglio. Leggo oggi, martedì 22 luglio, dopo oltre tre mesi dalla citata riunione e guarda caso dopo le elezioni, un’intervista del sindaco Pregheffi rilasciata a "Tuttomontagna", in cui i lavori, causa “lungaggini burocratiche”, non sono ancora stati appaltati (spero sia un errore dell’intervistatore o giornalistico, a me non risulta così), mentre la frana - e questo è il fatto che preoccupa gli abitanti di Montecagno - continua a muoversi quotidianamente, in barba a tutte le promesse e le belle parole spese durante l’incontro del 17 aprile.

Non vorrei che l’abitato di Montecagno fosse seppellito dalla troppa burocrazia, che, non sollecitata o per meglio dire non “aggredita” e poco “accelerata” dall’Amministrazione comunale, causasse danni irreparabili per la nostra borgata, in attesa di non si sa chi e che cosa.

Il sig. sindaco che, interpellato personalmente dal sottoscritto per chiedere chiarimenti sulla vicenda, è stato molto evasivo e poco convincente, mi ha dato l’impressione di non essere sul “pezzo”. Per questo motivo intendo evidenziare pubblicamente e a mezzo stampa, facendomi portavoce dei tanti compaesani coinvolti direttamente, di queste nostre paure e preoccupazioni, per rimarcare con forza la necessità di intervenire con urgenza nell’interesse della collettività di Montecagno.

Stabilito che i finanziamenti sono disponibili, il problema è conosciuto e le soluzioni da intraprendere sono state individuate, è difficile capire perché occorra tempo e si perda tanto tempo, prima di intervenire. Continuo a chiedermi cosa manca. Non ho la risposta. Spero solo che partano i lavori. Montecagno non può attendere la prossima scadenza elettorale!

(Marco Tavaroli)

 

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4 Commenti

  1. Era ora che qualcuno facesse qualcosa. Forse abbiamo trovato una minoranza che funziona.

    (Pietro)

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  2. Sig. Pietro, forse era meglio che la sua minoranza si fosse occupata e avesse fatto qualcosa quando era maggioranza. I cittadini di Montecagno sono informati che la gara è stata espletata, aggiudicata; l’unico che non lo sa è il cittadino Tavaroli, guarda caso abitante di tale frazione. Se questa è la minoranza, si figuri quando era assessore e consigliere di maggioranza.

    (Cittadino di Ligonchio)

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  3. Chiedo al signor Tavaroli, ex assessore del Comune di Ligonchio, vista la sua preoccupazione alquanto tardiva, quando mai si è occupato della frana di Montecagno, se è persona onesta, tiri fuori i documenti, rimborsi spese, viaggi in Regione e nomi di chi ha incontrato per risolvere il problema. La vita è comoda quando ci si deve lamentare (minoranza), scomoda quando si deve lottare e lavorare (maggioranza). Dire che il sindaco non è sul pezzo è un’infamia; lei quando mai è stato sul “pezzo”? Stia sereno, i lavori sono stati appaltati e aggiudicati, non si preoccupi dei cittadini di Montecagno, sono stati tutti informati tempestivamente. I lavori non attenderanno le prossime elezioni; lei, presumo di sì. Distinti saluti.

    (Montecagno)

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    • Caro sig. Montecagno, non posso documentarle nessun tipo di scontrino riguardante il mio operato amministrativo, in quanto sono l’unico ex assessore a non avere richiesto neanche un centesimo di rimborso spese al Comune dal lontano 2004. Posso però renderLa edotta del mio operato quando vuole, mi venga a trovare, Lei sa dove abito ed ha il mio numero di telefono. Simpatico il suo modo di vedere il ruolo maggioranza e minoranza,un po’infantile politicamente, però… va beh. Resto preoccupato riguardo Montecagno (non Lei “firma” ma il paese e i suoi abitanti) nonostante le tempestive informazioni perchè sappiamo quanto c’è da fidarsi. Per il resto io sono serenissimo e in pace con la mia coscienza, se Lei lo è altrettanto (io lo spero) si firmi e non siamo ridicoli. Contraccambio i saluti. Ciao, Montecagno.

      (Marco Tavaroli)

      Rispondi

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