Regione Emilia-Romagna, nuova legge su cinema e audiovisivi

La creazione di un vero e proprio “distretto diffuso” del cinema, di nuovi strumenti per sviluppare opportunità imprenditoriali per la crescita ed il consolidamento di tutta la filiera dell’audiovisivo, l’istituzione di un Film Fund, il potenziamento della Film Commission regionale, con compiti di coordinamento delle iniziative regionali oltre che di attrazione delle produzioni sul territorio. Sono questi i principali obiettivi della nuova legge “Norme in materia di cinema e audiovisivo”, approvata dall’Assemblea legislativa il 22 luglio scorso, in cui la Regione Emilia-Romagna promuove, sostiene e valorizza, in un programma triennale, le attività cinematografiche ed audiovisive, riRERconoscendole come importante strumento per la crescita culturale, sociale ed economica del territorio.

Una legge che sarà sostenuta con 2 milioni e mezzo circa di euro all’anno:  poco più di un milione di euro già oggi destinati al settore da altri capitoli di bilancio; da risorse conferite alla Regione dallo Stato e dall’Unione europea dalla nuova programmazione 2014-2020 (circa 1 milione di euro l'anno per 6 anni, grazie ai fondi strutturali Fesr  delle Attività Produttive, e altre risorse dai fondi FSE della Formazione professionale e dai programmi Media del Creative Europe).

“Sono molto orgoglioso di aver portato a termine questa legge sul cinema e il settore audiovisivo – ha detto l’assessore regionale Massimo Mezzetti - Una legge molto attesa dagli operatori del settore e costruita in modo partecipato assieme a loro”. “Significativa  - ha aggiunto - è stata anche l’approvazione all’unanimità (solo due astenuti) da parte dell’Assemblea legislativa, che ha recepito in modo trasversale l’importanza e il valore del provvedimento”.

“Quattro anni fa, all’inizio del mio mandato, assunsi l’impegno in un incontro con tutti gli operatori del settore, di istituire  anche in Emilia-Romagna un Film Fund - ha riferito Mezzetti - e il mio mandato si conclude con un ultimo atto che lo istituisce, allargando i suoi orizzonti ed obiettivi”. “E questo è stato realizzato - ha aggiunto - in una logica di rete che ha coinvolto quattro assessorati regionali (cultura, attività produttive, turismo, lavoro e formazione) e che si basa sull’idea di valorizzare e sostenere tutta la filiera produttiva: con la formazione degli addetti (non solo artistici ma anche di maestranze e tecnici), con l’obiettivo di creare, con l’attrazione delle produzioni, più imprese e più occupazione  per i giovani nel nostro territorio”.

“Si tratta anche di una legge pilota, la cui modalità partecipata puo’ essere utilizzata per avviare altri percorsi simili, come quello della filiera produttiva e artistica nel settore della musica”. L’assessore ha anche ribadito che l’industria creativa e culturale è già una realtà importante in Emilia-Romagna, che corrisponde al 5% del prodotto interno lordo, con 78mila addetti e 32mila imprese (secondo una ricerca dell’Ervet del 2010).

“Usciremo dalla crisi in avanti - ha concluso l’assessore – se avremo la lungimiranza di far crescere, di affiancare al settore manifatturiero tradizionale anche le produzioni all’avanguardia e che applicano le nuove tecnologie come ci indica l’Unione europea: economia dell’ambiente, economia della salute e del welfare, economia della cultura e della creatività.  “Infine - ha concluso Mezzetti - seppure in ordinaria amministrazione non staremo con le mani in mano ma istruiremo il Piano triennale dello spettacolo, che rende operativa la legge, per consegnarlo poi alla nuova giunta”.

I contenuti della legge

In particolare la legge promuove e sostiene: rassegne, festival e altri eventi, in grado ad accrescere e qualificare la conoscenza e la capacità critica da parte del pubblico; la ricerca ma anche la raccolta, la catalogazione, la conservazione e la valorizzazione della documentazione cinematografica e audiovisiva. Non manca il sostegno a progetti di alfabetizzazione del pubblico e alla diffusione di opere cinematografiche e audiovisive di particolare interesse culturale e di interesse regionale. La Regione, sostiene poi la crescita e il rafforzamento competitivo del settore multimediale, con lo sviluppo dell’imprenditorialità, in particolare giovanile, lungo tutta la filiera produttiva, attraverso la formazione professionale di addetti funzionali allo sviluppo del settore e anche con l’apporto di nuovi modelli e concetti di impresa, la creazione di reti di imprese e di luoghi di aggregazione imprenditoriale nelle città. Importante sostegno anche alla ricerca, all’innovazione tecnologica, con l’utilizzo delle tecnologie digitali a supporto dei processi creativi, della produzione, distribuzione e conservazione dei contenuti e delle opere. Il sostegno della Regione andrà anche ad attrarre investimenti produttivi per l’insediamento di imprese e all’offerta di nuove opportunità occupazionali e professionali ed infine alla promozione internazionale e allo sviluppo di partenariati internazionali. La Regione supporta anche l’esercizio cinematografico, con l’obiettivo di qualificare e diversificare l’offerta. Per favorire la funzione di aggregazione sociale esercitata dalle sale cinematografiche, in particolare nei centri storici e nelle aree svantaggiate, sostiene specifici progetti volti a migliorare, accrescere e diversificare l’offerta di servizi e di produzioni culturali, nell’ambito della programmazione cinematografica. La Regione sostiene le sale d’essai, riconosciute ai sensi della normativa statale, ed i circuiti relativi al piccolo esercizio cinematografico. L’Emilia–Romagna Film Commission nell’ambito della legge ha il compito di attrarre le produzioni cinematografiche e audiovisive nazionali e straniere, con l’offerta di servizi di supporto e facilitazioni logistiche e organizzative, in collaborazione con gli enti locali e i soggetti pubblici e privati del territorio. Si occupa inoltre di promozione e strategie di comunicazione riguardanti il territorio regionale e di iniziative per la promozione degli autori e della produzione cinematografica e audiovisiva, con particolare attenzione ai giovani.

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