Due fungaioli dispersi nel collagnese

elicotteroNonostante il divieto di andare a funghi nella giornata di lunedì, due persone, di cui una ultraottantenne, si sono avventurate ieri 28 luglio in una zona difficile tra i bacini del Secchia e del Riarbero nel collagnese alla ricerca dei boleti.

Nel tardo pomeriggio, verso le 19,30, hanno preso atto di aver perso l'orientamento e di trovarsi in un canyon in una zona molto coperta da vegetazione ed hanno allertato il 112 dei Carabinieri che, a loro volta, hanno attivato il Soccorso Alpino.

Le squadre della Stazione Monte Cusna hanno cercato di seguire le indicazioni provenienti dal cellulare dei dispersi, ma tali indicazioni non avevano riscontro sul terreno.

Considerato che si stava avvicinando una perturbazione dal crinale e l'ora ormai tarda, il coordinatore del Soccorso Stefano Rossi ha ritenuto necessario attivare immediatamente l'elicottero di stanza a Pavullo che, seguendo il segnale del cellulare è riuscito a portarsi in zona.

Data la copertura della vegetazione e la ristrettezza del canyon in cui i due si erano infilati, nonostante il mancato avvistamento e considerata la necessità di rientrare alla base per il sopraggiungere della oscurità e della perturbazione, si è deciso di far scendere col gancio un tecnico del Soccorso approssimativamente nella zona da cui proveniva il segnale del cellulare.

Dopo una decina di minuti dalla calata (si era ormai quasi al buio) il tecnico ha raggiunto i due dispersi, infreddoliti ed impauriti, ed ha fatto da punto di riferimento per le squadre a terra che hanno raggiunto i due e, anche con manovre di tipo alpinistico, li hanno recuperati in buone condizioni di salute.

Alle 22,30 l'operazione si è conclusa.

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3 Commenti

  1. Ma come possono accadere certe cose? Mi dispiace tantissimo per la disavventura dei due fungaioli che hanno smarrito il sentiero del ritorno; fortunatamente dotati di telefono sono riusciti non senza paura e difficoltà ad essere raggiunti, recuperati e rassicurati senza bisogno di intervento medico. Vorrei portare l’attenzione dei preposti controllori alcuni punti:
    1) nella giornata di lunedì è assolutamente vietato raccogliere frutti del sottosuolo, funghi compresi;
    2) mi piacerebbe sapere chi ha fornito il permesso di raccolta, visto che il bosco osserva la chiusura settimanale nelle giornate di lunedì e venerdì, oltre al divieto ai non residenti nei 5 comuni confinanti col Parco nazionale dell’Appennino reggiano;
    3) appurare se sono stati in qualche modo truffati facendosi appioppare un permesso non regolare per la giornata di ieri, lunedì 28 luglio.

    (Eros Tamburini)

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  2. Chi non è esperto della montagna è bene che si munisca di GPS (in commercio ne esistono di tutti i prezzi), anche perchè con la nebbia fuori sentiero è facile perdere l’orientamento. Questo piccolo accorgimento eviterebbe l’attivazione della macchina dei soccorsi nei casi di smarrimento il cui costo ricade sulla collettività.

    (Corrado)

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  3. In realtà molto spesso capita che i fungaioli vadano a funghi in giorni di chiusura (infischiandosene di leggi e regolamenti) senza alcun permesso.

    (Ornella Coli)

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