Alla fiera di S. Michele tutti a lezione di paneterapia con i “Panificatori dell’Appennino reggiano”

Logo panificatori dell'Appennino reggiano

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Sabato 27 e domenica 28, dalle 9 alle 21,30, e lunedì 29 settembre, dalle 9 alle 13, torna a Castelnovo ne' Monti la 25° edizione della Festa del pane artigianale dei panificatori di Cna Alimentare nell’ambito della tradizionale Fiera di S. Michele. Oltre alla degustazione dei prodotto da forno presso lo stand Cna in Piazza Gramsci, quest’anno ci sarà un’importante novità: gli incontri di paneterapia.

Vere e proprie lezioni di panificazione e prodotti da forno che permetteranno ai curiosi di tutte le età di mettere le mani in pasta sotto la guida dei “panificatori dell’Appennino reggiano”, un gruppo di fornai artigiani storici della nostra montagna associati a Cna Alimentare, che hanno deciso di identificarsi in un marchio commerciale comune.

“L’idea nasce – spiega Laisa Rinaldi, presidente provinciale Cna Alimentare - dall’esigenza di distinguersi dalle produzioni industriali e dalla volontà di valorizzare il prodotto da forno fresco, guidando il consumatore in una scelta d’acquisto più consapevole. Esperienza, tradizione, accurata selezione degli ingredienti, scrupoloso rispetto delle normative igienico sanitarie sono le caratteristiche principali di questo gruppo di Panificatori, che hanno voluto rendersi maggiormente visibili e tutelare quei consumatori attenti alla ricerca di prodotti locali di qualità”.

Romeo Ferrari, presidente provinciale Cna area montagna aggiunge: “Un’iniziativa lodevole perché mira a conservare la tradizione non solo di un prodotto d’eccellenza come il pane della montagna ma anche di un mestiere antichissimo, quello del fornaio, che va scomparendo. Basti pensare che a Villa Minozzo e a Cervarezza non ci sono più forni di montagna. I giovani devono riscoprire il fascino e il valore di un mestiere importante, di qualità e soprattutto di servizio alla collettività”.

Gli incontri di "paneterapia" si terranno presso lo stand Cna secondo il seguente calendario: sabato 27 settembre dalle 14 alle 16 lezione sul pane; domenica 28 settembre dalle 9 alle 11 lezione sulle focacce e dalle 14 alle 16 lezione sui dolci.

I posti per le lezioni sono limitati. Per iscriversi basta inviare una mail a chiara.bulgarelli@cnare.it al più presto. La partecipazione è gratuita, ma verrà richiesta un’offerta libera per le associazioni “FaCe Famiglie cerebrolesi” e “Il cuore della montagna”.

Ecco l’elenco dei “Panificatori dell’Appennino reggiano” che partecipano allo stand: il forno pasticceria F.lli Gualtieri di Carpineti, Il Forno di Marola di Carpineti, il forno  pasticceria Monticelli Ugo di Toano, il forno pasticceria Simonazzi Enzo di Castelnovo Monti, il Panificio Campari di Castelnovo Monti, il forno Giberti di Carpineti, il Panificio Dallari F.lli di Valestra.

E con la collaborazione di: Forno pasticceria Magliano Mirco Cinquecerri di Ligonchio, Forno Gaspari di Gaspari Michela di Civago di Villa Minozzo, Forno Ruffini Rino di Vetto.

A contribuire all’iniziativa sono diciannove imprese di tutta la provincia: Progeo Molini e NF di Neri Angelo di Reggio Emilia; Prampolini e Acque minerali Del Rio di Felina; Ferrari Romeo & C., Bertoletti Legnami, R.A.F. di Fabbiani Argeniro & Figli, Sironi Uomo, Sanavit, Sid Emilia Srl, T-Store Nuova Galleria 75, F.lli Costi Snc, Corbelli Rudi, La Castelnovese Trasporti Snc e La moda in forma di Castelnovo Né Monti; C.M. Elettroimpianti e Bertoia Giancarlo di Villa Minozzo; Dolcelinea di San Paolo di Torrile (Parma).

Romeo Ferrari

Romeo Ferrari

Laisa_Rinaldi

Laisa Rinaldi

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2 Commenti

  1. Io ci sarò.

    (Oreste Torri)

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  2. Trovo l’iniziativa molto interessante e mi dispiace non potere partecipare. Mi diverto moltissimo a fare il pane e tutti i lievitati e sarei contentissima di imparare dai fornai professionisti. Scrivo però per porre un problema linguistico: che razza di espressione è “paneterapia”? Di preciso, quale esotica malattia dovrebbe curare? Onestamente mi sembra un uso improprio della lingua perché distoglie dall’obiettivo: lo “scopo del gioco” è fare il pane e mangiarlo, mentre lo scopo di qualunque terapia è curare uno stato patologico. Dispiace osservare come nella lingua corrente la parola “terapia” sia del tutto abusata, non solo in questo specifico esempio, in un’incomprensibile spinta a medicalizzare qualunque cosa. Capisco l’esigenza di un nome che attragga l’attenzione del lettore, ma deve pur sempre essere una parola sensata. “Corso di panificazione” è un’espressione corretta e comprensibile a chiunque, che peraltro viene utilizzata in tutti i blog specializzati che trattano questo tema e propongono corsi per chi vuole imparare a fare il pane in casa.

    (Elena C.)

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