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Ss 63: coda record di 13 km

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13 chilometri di coda. Da La Vecchia a Reggio Emilia. Gli ultimi lavori, certo, danno un bel lustro alla ss 63. Ma già da domani, forse, occorrerà parlare dei progetti per il futuro. Perché quanto accaduto (e ripetutamente, in misura minore, negli ultimi vent'anni spesso durante i festivi)  è indegno di un paese civile. Ai tg nazionali, per altro, una coda record di una decina di chilometri difficilmente sfuggirebbe. Ma se questa coda avviene non sull'Aurelia o sulla tangenziale di Milano o sulla rete autostradale, bensì in Appennino, la cosa rischia di sfuggire ai più. Certo non alle oltre diecimila persone di rientro dalla nostra montagna nel giorno dei Santi, complice, indubbiamente, una eccezionale giornata di sole.

Cosa è accaduto? Se un tempo era la strozzatura del semaforo di Pecorile a causare i disagi, ora l'aumentato traffico alle irrisolte problematiche dei tornanti del Bocco e, più in basso, della viabilità a Rivalta, hanno causato la fila record di oggi domenica. Con circa duemila veicoli in fila nel medesimo momento, ben di più quelli incolonnati nel corso del pomeriggio e sino a sera. Circa novanta i minuti necessari per avvicinarsi alla città e percorrere gli ultimi chilometri. Inevitabili i disagi.

 

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13 Commenti

  1. Una volta sono rimasto bloccato sulla zona della Vecchia perché un trasporto eccezionale si è bloccato nella strada troppo stretta, se viene un carico eccezionale in montagna o un pullman abbastanza grande di turisti le nostre strade saranno buone a non creare dei blocchi del traffico?

    (Fabio)

  2. Anch’io sono rimasto in coda dalla Pinetina a Rivalta. Parlando di viabilità trovo assolutamente inutile la variante del Bocco dove si spendono molti milioni di euro per arrivare appunto un minuto prima a questo ingorgo passando per le varie strozzature, tornanti e ponte della Bettola, tornanti della Pinetina, semaforo di Vezzano e ciliegina sulla torta Rivalta.

    (Giuliano)

  3. Buongiorno, pensate quanti soldi buttati con rettifiche e rotonde inutili. Bisognava costruire le fondovalli a scorrimento veloce e i costi uguale o meno. Pensate che il nostro Appennino era molto meglio. Ma la politica non pensa con la testa.

    (F.G.)

  4. L’ennesima dimostrazione di quanto scritto più volte: evviva la Bocco-Canala! Opera inutile, una statale senza capo nè coda, senza un inizio nè una fine. Dimenticavo, complimenti ai progettisti della rotonda della Croce. Cordialmente.

    (Roberto Malvolti)

    • Riguardo la rotonda della Croce si dice già che sia da rifare perchè i camion lunghi non riescono a percorrerla. Ma sì, chi se ne frega! Tanto siamo messi bene finanziariamente parlando.

      (Lomba)

  5. Rallentamenti dovuti a una festa a Puianello con conseguente intasamento e nessun vigile o forza dell’ordine presente. Saranno stati a caccia di ladri, morale: ogni volta non ci sono mai, anzi sì, a fare multe nei posti comodi a chi viaggia per lavoro.

    (FG)

    • Giudico il suo commento molto offensivo verso le forze ordine, inoltre i “consigli” sull’impiego del personale a smistare il traffico o a prevenire i furti Lei, su quali basi e conoscenze li fornisce? Se “saranno stati a caccia di ladri, “anche senza riuscirvi, avranno comunque reso un servizio maggiore alla cittadinanza del suo che attacca un corpo del Stato senza avere nessuna conoscenza del suo funzionamento.

      (IC)

  6. Io la statale 63 la faccio 4 volte al giorno da 4 anni e tutti gli anni per la festa a Puianello c’è sempre una fila esagerata. La stessa cosa accadrà domenica 9 novembre che c’è la sagra a Vezzano, quindi preparatevi per i 10 km di coda.

    (Viaggiatore con tanta pazienza)

  7. Mentre le provincie di Modena e Parma facevano le infrastrutture (30 anni fa) i nostri politici pensavano a come finanziare il partito. Adesso siamo senza strade e senza partito.

    (Un montanaro)

  8. E’ dal 1991 che pochi seri disperati, come me, sostenevano che l’unica soluzione era sviluppare con decisione le due fondovalle del Secchia e dell’Enza; altrove c’erano da fare solo delle gallerie e viadotti senza tante rotonde o peggio ancora percorsi forzati lungo le coste. Tutto ciò per diminuire “l’attrito” che, come fu sostenuto all’epoca dai più grandi scienziati riuniti a Camerino, è la causa principale dell’inquinamento. Il risultato delle soluzioni attuali è: più costi del previsto in origine; devastazione del paesaggio; fluidità del traffico insufficiente. Pazienza! Tanto io non conto niente…

    (Marco Leonardi)

  9. Ormai credo sia inutile parlare della galleria del Bocco e dello studio delle rotonde attuate alla Croce come in zona ECU a Castelnovo. La prima è un finanziamento pubblico blindato da 20 anni, le seconde sono fatte male ma ce le dobbiamo tenere. Un piccolo consiglio al sindaco Bini mi sento però di darlo. Dato per assodato che la variante di Croce non sarà operativa per forse due anni, visto ricorsi Tar ed altro, gli propongo di ripristinare con una semplice asfaltatura il piccolo pezzo di terreno appena sopra la rotonda in modo da rendere facilitata la percorrenza verso Castelnovo in un unico senso di percorrenza e di lasciare operativa la rotonda nuova in senso Felina. Così come è adesso, già ora è difficilmente transitabile per chi proviene da Felina, figuriamoci questo inverno. Secondo me si può mettere una pezza alla sciagurata “rotonda incompiuta”. Mi permetto altresì di far notare l’assoluta inutilità dell’appendice cementizia presente nella rotonda-Ecu che dà su area cortiliva privata del marmista. Stringe inutilmente la carreggiata stradale e non ha alcun senso/utilità nè per il privato quando esce, nè per gli automobilisti in transito verso il Cerreto. Sarebbe utile eliminarla, in modo da agevolarne la percorrenza. Infine, non credo applicabile alcun tipo di soluzione al traffico festivo intenso sulla 63. E’ una strada incanalata sul torrente Crostolo e non vi sono vie di percorrenza alternative fin dopo la Vecchia. Facciamocene una ragione. Saluti.

    (Fabio Mammi)

  10. Ritenete che adesso ci sia molto traffico? Aspettate che venga aperto il nuovo McDonald di Rivalta. In una strada già congestionata dal traffico di chi da fuori va a lavorare a Reggio e viceversa si sommerà il traffico di chi decide di andare a farsi un big mac; e poco più distante sta nascendo già il nuovo centro commerciale… La rotonda di Via Pascal/via Ardigò è un’ottima posizione sicuramente per le casse della multinazionale ma pessima scelta per i cittadini che già adesso la mattina e la sera devono subire la coda.

    (Cosimo Pagliara)

    • E non è tutto: a Rivalta, sempre per togliere traffico, aprirà a giorni un nuovo distributore di GPL e metano e per finire la nuova Ipercoop che avrà l’accesso dalla rotonda dopo quella che va a Canali. Che dire…

      (Giuliano)

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