Agricoltori in lotta: Zani, contestato, si dimette da presidente Coldiretti

Grande fermento nel mondo associazionistico agricolo reggiano e, quindi, montanaro. Marino Zani si è dimesso dalla presidenza della Coldiretti Reggio Emilia, unitamente a lui la maggioranza dei componenti dell'Assemblea provinciale della Federazione. Questo è frutto di uno aspro confronto interno che, a Zani, vede contrapposto gli ex presidenti Fontanili e Nasi, oltre che diversi membri della nota organizzazione, tra cui diversi della montagna, per un totale di 20 delegati dell'assemblea. Essendosi, però, dimessi i 23 a sostengo di Zani si sono quindi avviate le procedure previste dallo statuto della Coldiretti provinciale e regionale al fine di ripristinare gli organi sociali della Federazione.

Se in un primo momento pareva che nel motivo del contendere si imputasse a Zani l'eccesso di cariche (è anche presidente del Consorzio di Bonifica dell'Emilia Centrale e vicepresidente del Consorzio Agrario, oltre che di una cooperativa orticola), sullo sfondo ci sarebbe una ben più complessa visione del settore che vedeva lo stesso Zani duramente contrapposto, al pari della Coldiretti regionale, all'operato del Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano e al suo presidente Giuseppe Alai. Dello stesso Alai, in una recente assemblea a Castelnovo Monti, aveva chiesto le dimissioni Nardo Ferrarini, presidente della Latteria del Fornacione, aspramente criticato però da altri presidenti di latterie.

La situazione è quanto meno... esplosiva.

 

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2 Commenti

  1. Se invece di farvi la guerra degli orti e godere quando le altre latterie prendono meno della vostra vi parlaste, soprattutto in montagna, forse qualcosa otterreste. Siete una potenza a livello mondiale, ma in produzione non guadagnate ed è sempre stato così, fatevi delle domande. Se fosse veramente così nera secondo voi Ferrarini, che è una potenza economica, avrebbe investito nel Parmigiano Reggiano? Riguardare la vostra obsoleta catena distributiva vi farebbe sicuramente marginare molto di più. Siete in molti giovani e molti con titoli di studio ed esperienza sul campo, fate valere quello che è il mercato del miglior prodotto al mondo (ma non possiamo venderlo a meno dello stracchino!).

    (Un montanaro)

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  2. In pianura si vedono distributori di latte fresco, a Castelnovo ne è apparso uno come una meteora per poi scomparire miseramente. Anche questa potrebbe essere una risorsa, sia per i produttori che per i consumatori.

    (Cristina)

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