Home Cronaca L’ennesimo tentativo di truffa / “E’ permesso? Sono Enel…”

L’ennesimo tentativo di truffa / “E’ permesso? Sono Enel…”

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Sedicenti operatori EnelRiceviamo e pubblichiamo il seguente contributo.

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"Mi apre la porta? Sono Enel". Non "del"l'Enel. E così è partito, questa mattina, l'ennesimo tentativo di truffa da parte di un giovanotto che evidentemente non aveva di meglio da fare. E' accaduto in piazza Martiri della Libertà, nel centro di Castelnovo ne' Monti. Riuscito a valicare il portone di un condominio, il sedicente operatore "Enel" (un amico stazionava nei pressi) ha messo in mostra il suo tesserino di riconoscimento (e chissà cosa c'era scritto sopra...).

Chi l'aveva mandato? Chi l'aveva chiamato? Cosa doveva fare? Questa la risposta all'intrepido cittadino che si è premurato di chiedere: "Dobbiamo controllare i parametri". Quindi l'epilogo: la porta di casa sbattuta in faccia.

Ma il signore non si è dato per vinto, provando presso tutte le porte del condominio preso di mira. Ma alla fine ha dovuto abbandonare il campo, riunendosi al socio rimasto in piazza.

(Lettera firmata)

 

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6 Commenti

  1. Anche io abito in Piazza Martiri della Libertà e stamattina mi è successa la stessa cosa. Devo dire che il finto operatore Enel era molto insistente.

    (Angela Pellegrini)

  2. E’ successo anche nel condominio La Maestà! Erano in due i sedicenti operatori Enel, ma sono stati allontanati rapidamente! Comunque non aprire la porta agli sconosciuti è la raccomandazione principale.

    (Angela Canovi)

  3. Si è presentato anche presso la mia abitazione ed il mio studio, sabato 21, fra le 12 e le 13. Anche io fortunatamente non ho creduto al signore che per altro cercava di fare domande incalzanti sulla tipologia di casa e altro ancora.

    (Loretta)

  4. Ma non sono truffatori, o meglio dipende cosa si intende per truffa, cioè se la paura è che questa persona una volta entrata in casa commetta un furto alla “zingaro” ma non dovrebbe essere questo il caso. Sono ragazzi che il nostro favoloso mondo del lavoro riesce ad occupare così, agenzie terziste che vendono contratti, chiaramente vantaggiosi solo per l’erogatore del servizio (il vero colpevole). I ragazzi sono chiaramente pagati solo a provvigione e come tecnica di vendita cercano di convincere il cliente attraverso la finta lettura di una bolletta e mostrando gli ipotetici vantaggi che sono il più delle volte costi aggiuntivi, attenzione. Quando suonano dicono di essere di un’azienda piuttosto che autorizzati solo perché se al citofono qualcuno dice “sono Pippo” nessuno apre, se invece si spende il marchio forse qualcuno apre. Anche l’insistenza, caratteristica comune, è più figlia della fame che del resto. Fate bene a non aprire e non fidarvi della proposta, ma anche loro sono vittime e non sono ladri.

    (Galapagos)

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