Lui ha paura, ma dei lupi. E ora chiede un piano venatorio

Fabio Rainieri, vice presidente del Consiglio regionale dell’Emilia Romagna e segretario nazionale della Lega Nord  Emilia (foto Reggio nel Web)

Fabio Rainieri, vice presidente del Consiglio regionale dell’Emilia Romagna e segretario nazionale della Lega Nord Emilia (foto Reggio nel Web)

 C'è chi ha paura del lupo. E' Fabio Rainieri, vicepresidente del Consiglio regionale dell’Emilia-Romagna e segretario nazionale della Lega Nord Emilia, ma anche amico del presidente del Parco nazionale dell'Appennino, Fausto Giovanelli, che ritiene, a mezzo post di Facebook, "indispensabile dare vita a un nuovo piano faunistico venatorio che possa finalmente dare al nostro territorio quelle risposte che si aspetta da tempo".

Secondo il vicepresidente, per altro, "sul territorio di Traversetolo e Montechiarugolo - oltre San Polo, di là dall'Enza ndr - sono aumentati i lupi e gli ibridi che rischiano di essere pericolosi non tanto per gli uomini ma per i cani che passeggiano con loro. Per questo ritengo indispensabile aprire un tavolo di confronto franco e schietto con allevatori, cacciatori e con chi vive il nostro territorio. Non possiamo pensare di risolvere il problema all’interno di qualche stanza del consiglio o della giunta regionale. Al contrario, dobbiamo ascoltare chi giorno dopo giorno vive il territorio e lo conosce a fondo".

"Solo con la collaborazione fattiva di tutti - conclude il leghista - saremo in grado di mettere in campo politiche che vadano nella direzione di  risolvere i problemi”.

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29 Commenti

  1. Io quando vado a funghi ho più paura dei cacciatori, armati fino ai denti e spesso appena usciti da un bar, che dei lupi. Loro giustamente evitano l’uomo da cui tendono a stare lontano. Che facciamo allora? Aboliamo la caccia perchè io ho paura o ci regala dei giubbotti di ghisa?

    (Alessandro)

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  2. Dopo aver in sostanza dato la caccia all’uomo in montagna, nel senso di aver posto le condizioni per mandarlo altrove, ci si accorge che bisogna ridurre i lupi che invece sono troppi. Mi fa piacere constatare che qualcuno si è accorto del problema dei lupi. Ma non dei problemi dell’uomo, se non in piccola parte.

    (Il fumoso)

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  3. Come dice “Alessandro” credo siano molto più “pericolosi” i cacciatori. Inoltre, visti i fatti di cronaca dei nostri tempi, più che dei lupi direi che bisogna aver paura degli uomini.

    (Andrea)

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  4. Grazie Fabio Rainieri! Quando i pastori saranno stufi di farsi mangiare le pecore temo, temo davvero, che piuttosto di rincorrere un capriolo, se si presenterà l’occasione, queste bellissime (…) bestie possano facilmente rincorrere qualche preda più lenta. Anche io ho paura del lupo e non me ne vergogno. Parlando con gli indiani questi si sono messi a ridere quando gli ho spiegato che gli ambientalisti dicono che il lupo non attacca l’uomo. Se qualcuno volesse sapere perché…

    (Robertoconf)

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    • Cosa c’entrano gli indiani? Dovrebbe essere un valente contributo questo?

      (Jarno Dall’Asta)

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      • Il lupo americano è diverso dal nostro e ha territori diversi, morfologicamente parlando, rispetto al nostro habitat, quindi potrebbe essere che sia più problematico, ma ho guardato le statistiche per il nord America al riguardo e i dati sono assolutamente ininfluenti. Si parla di due morti in 50 anni e uno neppure provato; con questi dati dovremmo ammazzare cavalli, mucche, cervi, api, cani, che stando hai dati in 50 anni in Italia hanno fatto più vittime.

        (Ettore Razzini)

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  5. Ma certo! Dopo Daniza sterminiamo tutti i lupi. E poi che altro?

    (Ornella coli)

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  6. Secondo me ci sono troppi animali fuori controllo. Lupi, cervi, caprioli. Io amo gli animali, ma per esempio dove tagliano la legna i caprioli non lasciano ricrescere le piante. Abito in alta collina e anche i boschi tagliati da anni non hanno ricrescita. Ci sono solo le “guide” e delle spine. I cervi “scorzano” gli alberi e li fanno seccare. Ci sono querce vecchissime morte a causa di questo. In estate siamo invasi da zecche, mi sono preso pure la malattia di Lyme e non sono il solo. Il lupo per ora attacca pollai e pecore. Ma bisogna poter difendersi.

    (Montaro)

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  7. Certo, signora Ornella. Lei sbaglia i termini: noi cacciatori non sterminiamo ma semplicemente ammazziamo. Cosa? Gli animali: è un nostro diritto dato che paghiamo la tessera e le quote e le tasse: siano essi cerbiatti, volpi, passerotti o migratori (i miei preferiti: fanno migliaia di chilometri e io li impallino). Personalmente non ho ancora parlato con gli indiani, ma se mi si presenta davanti un animale famelico, ringhioso e con le orecchie lunghe gli sparo. Anche le favole, nella loro banalità, da sempre spiegano quanto è pericoloso il lupo.

    (FIP)

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  8. Io non ho notizie di esseri umani attaccati da lupi, almeno qui in Italia, ma ho notizie di esseri umani sbranati da cani dotati di proprietario.

    (Roberto Pastorelli)

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  9. Ciclicamente ritorna il desiderio mai sopito della caccia al lupo. La frenesia dei cacciatori di impallinare un bell’esemplare di questa bestia che, a detta loro, può addirittura mangiare i bambini. Io vivo in Appennino, ho recintato l’orto per evitare l’incursione dei caprioli e ho fatto un bel pollaio sicuro per le mie galline. La settimana scorsa ho visto delle orme di due lupi nella neve vicino al pollaio. Poco male: se si prendono queste semplici precauzioni il lupo non è un problema, anzi fa piacere che questo animale, dopo essere stato sterminato, stia ritornando in quello che fino agli inizi del secolo scorso, è stato il suo territorio. W il lupo!

    (Corrado)

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  10. Vorrei chiarire la questione degli indiani, per quanto mi sia possibile, poiché trovomi ora a centinaia di miglia di distanza dalla cara Val Tassobbio. Per farla breve, negli ultimi decenni, in India risultano più bambini sbranati dai lupi che dalle tigri. In Italia mi pare l’ultimo attacco (o sbranamento, confesso di non ricordare) risalga al 1878, ma a leggere le cronache…

    (Roberto Conf)

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  11. Caro “FIP”, forse L’animale famelico peloso, ringhioso, con le orecchie lunghe, è un cacciatore come lei che si compiace di impallinare poveri ucellini stremati da migliaia di km di volo e non ho mai visto un colombaccio o un merlo sbranare nessuno. Questo stupido accanimento su un animale che come altri, noi compresi, uccide solo per sopravivenza proprio non lo capisco, hanno paura dei lupi uomini grandi grossi e pure armati e non ne ha chi vive e rispetta la natura!

    (Loredana)

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  12. L’uomo, quando uccide gli animali non per procurarsi il cibo, ma solo per il desiderio di uccidere, compie un’azione crudele ed è questo ad essere pericoloso. Non dovrebbe essere permesso e basta.

    (MB)

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  13. Caro “MB”, io uccido animali essendo cacciatore, uccido per procurare cibo per me e la mia famiglia; prelevo quanto basta per sopravvivere. Volevo chiedere a tutti voi: ma la carne che voi mangiate è ancora viva o siete tutti vegetariani?

    (Un montanaro residente)

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    • Qui si sta parlando di lupi! Lei e la sua famiglia siete abituati a mangiare bistecche di lupo?! La differenza tra uccidere per alimentarsi e uccidere per il gusto di farlo credo sia semplice da capire per tutti.

      (Alessandro)

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  14. Purtroppo credo che non ci sia niente da fare. E’ da un po di tempo che la Lega Nord si sta scagliando, in tutta Italia, contro tutti i grandi predatori. Ha bisogno di creare la paura, perchè è solo con la paura della gente che riesce a trovare voti. Basta pensare agli allarmi su Ebola portata dagli immigrati o all’equazione islamico uguale sgozzatore. In più cerca di ottenere un po di consenso fra la parte più becera del mondo venatorio facendo credere di poter aggirare tutte le norme europee (vorrebbero anche uscire dall’Euro) per poter “legalmente” sparare ai lupi. Intanto ottengono solo che qualche ben disinformato pensa che i lupi siano stati rilasciati e che qualche ignoto spari “accidentalmente” ad un lupo. Alla faccia del 99% della popolazione italiana che cacciatore non è. Purtroppo fino a quando saremo disposti a credere alle nostre paure e non al nostro cervello avranno ragione loro.

    (AG)

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  15. Da quello che so sono già spariti 5 cani in poco tempo causa lupo o ibridi. Voi perbenisti che difendete tanto il lupo, avete per caso un cane e abitate in una delle zone più a rischio?! Io si e non sono per nulla tranquilla. Considero i miei cani molto più importanti dei lupi e non voglio nemmeno pensare alla fine che potrebbero fare. Per me è pertanto necessario arrivare ad una soluzione concreta prima possibile!

    (Laura)

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    • Ibridi?! Cosa sono, cani randagi, forse? Comunque, io il cane (che reputo importante anche io) lo tengo in un recinto chiuso (proprio perchè è importante) come inoltre stabilisce la legge (non si possono tenere liberi neppure in area privata, se aperta) e non credo avrà problemi di lupi o altri animali.

      (Alessandro)

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    • Vede, gentile Signora, i cani a volte (e credo molto più spesso) muoiono anche in incidenti stradali, sparati dai cacciatori, avvelenati da bocconi messi da chi vuol magari ammazzare proprio un lupo. Quindi come si fa? Si tiene il cane sotto controllo. Non lo si lascia andare in giro da solo, magari la notte. Ma questo è buon senso. Con la paura non ci si ragiona.

      (AG)

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  16. A me il lupo non fa alcuna paura. Aggiungo anche che ho avuto occasione di occuparmi di diversi avvelenamenti messi in atto da umani nei confronti di numerosi animali da affezione (cani e gatti). Sono da sempre contraria alla caccia anche se non sono vegetariana, trovo assurdo questo continuo accanimento contro il lupo, neanche fossimo tutti Cappuccetto Rosso. Sono contraria a massacrare (ripeto volutamente il termine) animali indifesi spesso stremati dalla fame o da lunghi viaggi. Faccio fatica a capire cosa ci sia di bello o divertente nell’accerchiare degli animali resi inermi dalla neve che gli impedisce di scappare, uccidendoli senza pietà, o sparare ad un cinghiale che sta partorendo per poi trascinarlo alla macchina mentre i piccoli escono dal suo ventre. Per chiudere voglio fare una piccola considerazione relativa al cacciatore che uccide solo per il proprio fabbisogno, direi che è abbastanza risaputo che intorno al mondo venatorio girano molti soldi dovuti alla vendita degli animali uccisi e questo ci dovrebbe fare meditare.

    (Ornella Coli)

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  17. Gentile Alessandro, non mi dice nulla di nuovo sulle regole. I miei cani sono al chiuso e lo sono sempre stati. Beato lei che è così tranquillo!!! Spero che il suo non scappi mai accidentalmente! Signor “AG”, io ho avuto tanti cani e a oggi tutti morti di vecchiaia. Non ho mai avuto un cane morto per le cause che dice lei (al momento), ma 5 “amici a quattro zampe” sono stati mangiati nel vicinato e questo mi fa più paura di tutto il resto. Saluti.

    (Laura)

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  18. Che tristezza leggere di certe favole che tentiamo di raccontarci a vicenda per autoconvicerci di qualcosa che non esiste e non può esistere. Bocconcini velenosi, incidenti stradali, cani randagi e qualche pallino “vagante” sono la causa della sparizione dei nostri cani. Personalmente, più di una volta alcuni cacciatori mi hanno “consigliato” di tenere il mio cane lontano dal bosco perché altrimenti avrebbe disturbato le prede. Il lupo è solamente un pretesto per incutere il terrore nelle persone. Schifato!

    (Filippo)

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  19. Chi ama i cani li protegge. Il mio cane, come il cane di Alessandro, è protetto da un recinto così come i miei raccolti e gli altri miei animali e dove vivo per fortuna la meravigliosa fauna selvatica non manca, lupi compresi. Purtroppo però anche i cacciatori non mancano.

    (MB)

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  20. Io frequento da molti anni la montagna, giro spesso da solo anche alle prime luci dell’alba, dormo in tenda, bivacchi, ecc. Ho visto molte volte i lupi, ma questi sono sempre scappati. Cosa mi dite allora di quei “cacciatori” che non rispettano nè le proprietà private nè tantomeno le distanze di sparo? O che recintano ampie zone con il filo spinato a più altezze per poter più comodamente sparare ai cinghiali? Basta andare nella zona del Lagastrello per notare ciò!

    (Il Grillo Parlante)

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  21. Due anni fa il cane di taglia piccola di un mio amico è stato ucciso da un cinghiale a Carpineti, durante la passeggiata serale con il padrone prima di rincasare, il tutto a 10 metri da una delle zone più abitate del paese. Il gatto di una mia amica a Busana è stato ucciso da un Pitbull scappato al padrone e intrufolatosi nel cortile della mia amica. Questo per dire che ci sono tanti altri pericoli e non certo i lupi sono in cima alla catena. Per il resto ho avuto anch’io le stesse esperienze del signor “Grillo Parlante” per quanto riguarda i lupi e ne sono sempre rimasto affascinato.

    (Ettore Razzini)

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  22. Ma poi comunque questi poveri lupi fanno sempre meno danni dell’uomo; sono meno ingordi sicuramente. Inoltre non sono dediti a speculazione finanziaria: già quello li pone a un gradino molto più alto.

    (Marco Leonardi)

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