Furti: “Il Comune assicuri i cittadini”. Ma la mozione del M5S viene bocciata

Mercè una mozione presentata dal gruppo M5S, l'altra sera s'è parlato, in Consiglio comunale a Castelnovo ne' Monti, di sicurezza. In sala erano presenti anche rappresentanti delle forze dell'ordine, Carabinieri e Municipale.

Massimiliano Genitoni, il capogruppo, ha esposto, chiedendo, come ipotesi integrativa per la tranquillità della cittadinanza, che il Comune si faccia carico di stipulare un'assicurazione contro i furti a favore di tutti i suoi cittadini. Ha anche comunicato il costo da sostenere: 1 € ciascuno, con un totale facile a farsi, sapendo la popolazione castelnovese (poco più di 10mila abitanti).

Il sindaco Enrico Bini, anticipando la sua contrarietà, espone alcuni dati che mostrano che le contromisure adottate dei risultati ne hanno dati: "Se nel primo trimestre 2014 si sono contati una ventina di furti, nei primi tre mesi di quest'anno siamo scesi drasticamente (a 3). Questo grazie al lavoro profuso, ad un cambio di approccio al problema e alla collaborazione preziosa delle forze dell'ordine, che ringraziamo". "Credo che i malviventi qui ora sentano il fiato sul collo, ma anche la magistratura deve fare la sua parte".

Come si ricorderà, si era parlato, mesi fa, a proposito di "smart city", dell'installazione di telecamere di controllo in paese. "I soldi ancora dalla Regione (dove ci recheremo dopodomani - oggi per chi legge, ndr) non ci sono stati comunicati, ma comunque non demordiamo e con l'Arma stiamo verificando i punti migliori per piazzare gli occhi elettronici".

Circa l'assicurazione. Esperienze del genere non sono nuove: si ricordano in sala quelle del Veneto (dove però il costo viene fatto ricadere sui cittadini, dato che la Corte dei conti ha fatto problemi, non ammettendo questo genere di esborsi da parte delle casse pubbliche), di Milano (seguendo il criterio delle fasce più deboli), di Parma. Però Bini è contrario, dicevamo, perchè la richiesta di informazioni fatta al broker, all'assicurazione che segue il Comune di Castelnovo ne' Monti, ha dato esito in tal senso: "non percorribile". "Inoltre la mia contrarietà - spiega il primo cittadino - nasce dal fatto che non vogliamo abdicare ai nostri doveri di amministratori dai compiti di vigilanza che ci competono, ovviamente in collaborazione con le forze dell'ordine".

Genitoni non è convinto e non accoglie le spiegazioni ricevute, dato che le misure di polizia e di prevenzione non si scontrano con quelle da lui proposte, "casomai si integrano". Robertino Ugolotti ricorda che "due comuni della nostra provincia l'assicurazione l'hanno fatta". Il capogruppo di "Progetto per Castelnovo ne' Monti" ricorda inoltre l'esperienza della multiutility bolognese Hera, che si è mossa anch'essa in tal senso: "Perchè non interessare Iren?". Così si eviterebbe di incappare nelle forche caudine della Corte dei conti. Su questo fronte il primo cittadino appare più possibilista, riservandosi di verificare la fattibilità.

Al voto le minoranze sono unite nel sostenere la mozione. Che però s'infrange contro il muro della maggioranza, che la boccia. Vedremo l'eventuale seguito.

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2 Commenti

  1. Comunque, a titolo informativo, questa notte sono stati effettuati 3 furti a Cervarezza. Con l’arrivo della bella stagione, come prevedibile, sono ricominciati. Quindi sarebbe bene che i comuni della montagna iniziassero a prendere seri provvedimenti, senza programmare inutili incontri come lo scorso anno. Si arriverà poi a gesti pericolosi di persone esasperate che sono abbandonate dallo Stato, dal Comune e dalle forze dell’ordine, che non garantiscono più un briciolo di sicurezza ai cittadini.

    (Abitante di Cervarezza)

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  2. Sono d’accordo con l’abitante di Cervarezza e mi permetto di credere che ci sono persone che non fanno neppur più la denuncia. So di una villa in cui sono andati per la seconda volta, ma stavolta il proprietario – che teneva una pistola sul comodino – è corso dietro ai due figuri sparando. Non li ha colpiti, penso però che non ci torneranno. E così arriviamo al ”fai da te” che è oltremodo pericoloso, più per i derubati che per i ladri, visto che la nostra giustizia funziona alla rovescia. Inoltre, con la derubricazione dei ”piccoli” misfatti, aumenterà il divertimento di chi fa visita alle nostre case. Una domanda all’amico Sindaco: cosa intendi, Enrico, quando asserisci che la magistratura deve fare la sua parte? Forse che deve scegliere da che parte stare? Il P.M. di Reggio è stato soprannominato ”fuori tutti” cioè fuori dalla galera. Ci avviciniamo sempre più ad una sorta di ”far west”, tanto che la notte di sabato scorso ci sono state scorrerie a Reggio e nei paesi della pianura, effettuate da ”diverse bande organizzate”. Ho sempre avuto ammirazione e fiducia nelle forze dell’ordine, ma se continuano a ridurle e se vengono punite o processate se ci difendono, cosa dobbiamo fare per difendere i nostri figli, i nostri vecchi, le nostre cose più care?

    (Paola Agostini)

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