“Pago. Ma per cosa?”

"Io pago ma non so per cosa".

Così ci scrive un lettore, Stefano Ferrari, che spiega: "In questo periodo nelle famiglie della nostra montagna è arrivato un bollettino dì 19 euro da pagare a favore del Consorzio di Bonifica dell'Emilia centrale. Avendo chiesto spiegazioni molte volte anche a persone del settore, non sono riusciti a spiegarmi questa tassa, pagando già Imu sui fabbricati e servizio di fognatura all'Iren. Vorrei sapere se c'è qualcuno che mi sa spiegare l'utilità di questa tassa. Non vorrei che nel nostro Belpaese esistessero ancora istituzioni che campano con tasse inutili. Vorrei fare presente che questa quota moltiplicata per ogni nucleo famigliare porta una bella cifra. A cosa serve questo denaro?".

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5 Commenti

  1. Sicuramente a pagare le spese degli uffici e del personale dell’Ente. Poi quello che rimane per qualche opera pubblica quali muretti, terrazzamenti ect. Ma non potrebbe occuparsene il Comune o la Regione diminuendo così le spese del personale?

    (Alex)

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  2. Io, personalmente, non posso che parlare bene dei servizi della bonifica, prima di criticare informatevi sulle opere, peraltro riportate sul web, di questo ente. La critica fine a se stessa non porta a nulla. Informarsi è un dovere, criticare è un diritto, ma la critica deve essere costruttiva.

    (Davide Negri)

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    • Signor Negri, effettivamente la bonifica qualcosina fà, qualche tempo fa mi è capitato in mano il bilancio e una cifra di tutto rispetto va per il personale (circa 80-90%), quindi come detto nel commento precedente se ne potrebbe occupare tranquillamente il Comune e/o l’Unione dei Comuni. In più avete mai provato a chiedere l’acqua alla bonifica per innaffiare l’orto, visto che quella dell’acquedotto non si può perchè per uso domestico? Forse in montagna l’effetto di questo ente è ai limiti dell’inesistente.

      (GC)

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    • Anche leggere e capire è un dovere. Infatti non ho detto che i lavori non vengono fatti, ma che essi sono fatti con ciò che rimane al netto dell’onerosa spesa di gestione dell’ente. Affidare il compito e le relative tasse ad altri enti esistenti consentirebbe maggiori investimenti sul territorio e sarebbe vera spending review.

      (Alex)

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  3. Il motto è pagare e tacere, ogni abitazione paga la tassa di 19 euro, ogni particella di terreno paga 19 euro, così ogni famiglia dei comuni montani si ritrova di dover pagare anche tre di queste tasse per terreni che in pratica sono solo rovi e frane. Ma è mai possibile che nessuno dei nostri beneamati politici locali si faccia carico di andare a vedere? Le varie associazioni, i sindacati, i partiti, di opposizione ecc. ecc. riescono a fare chiarezza su questo sistema di tassazione incomprensibile e iniqua?

    (DZ)

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