Debora che vede il mondo attraverso l’obiettivo di una macchina fotografica

Debora Costi

Debora Costi

Debora Costi, castelnovese residente nella frazione della Croce, ha 22 anni, quasi 23. Ha una passione: la fotografia. Già così un pochino la "inquadriamo". In questo periodo sue immagini (per farsi un'idea si può dare un occhio alla sua pagina FB) fanno capolino qua e là nel capoluogo montano.

Ad esempio al foyer del Teatro Bismantova - dove di recente l'Istituto musicale "C. Merulo" ha festeggiato i 50 anni della fondazione - è stata inaugurata una sua galleria, che ancora è possibile visitare.

flautoE a questo proposito ci dice: "La mostra che potete trovare al Teatro Bismantova e nelle vetrine di alcuni negozi a Castelnovo ne' Monti mi è stata commissionata dall'Istituto Merulo in occasione del loro 50° anno di attività. Avuto l'incarico e provando a scattare le prime foto, il rischio mi è parso subito quello ri-sonanzedi cadere quasi nel banale e nel già visto".

E quindi... "Successivamente ho avuto l'opportunità di portare a casa gli strumenti e vedere cosa si poteva realizzare. Ciò che mi sarebbe piaciuto fare era di riuscire in un qualche modo a raffigurare e fotografare il suono di ogni strumento, i loro particolari, la loro anima, visti sotto una dimensione differente. La prima idea che mi è venuta in mente è stata quella di provare a giocare con luci e ombre che si potevano creare".

Strada

Sperimentare... "Ho così iniziato a sperimentare nella camera dei miei genitori lavorando completamente al buio e illuminando gli strumenti con una semplice torcia e con una lucina laser rossa (lightpainting). Poi, per caso (e per fortuna), mi è caduto l'occhio su uno specchio, così gli strumenti hanno iniziato a sdoppiarsi e a riflettersi, ed utilizzando due o tre specchi di varie forme, qualche pannello di legno e un porta PdBmacchina da cucire come sfondi e supporti su cui posizionare di strumenti, uniti alla luce che a sua volta dipingeva e si sdoppiava, sono nati degli effetti davvero particolari. Non c'è quindi una gran post-produzione in questi scatti, se non qualche tocco su contrasto e saturazione. E’ tutto nato del buio, dalla luce e dai suoi riflessi". "Ringrazio quindi l'Istituto Merulo per avermi dato questa possibilità che mi ha dato molte soddisfazioni ed è stata una grande opportunità per sperimentare ed imparare. E ovviamente ringrazio i miei genitori che per settimane hanno prestato la loro camera ospitando vari esempi di specchi, pannelli di legno di ogni dimensione e una mezza orchestra!".

La fotografia è una grande passione. Ma intanto qual è la tua professione? Cosa ti piace?

"Al momento lavoro con i miei genitori in una tipografia, dopo aver terminato l'anno passato un corso di grafica pubblicitaria durato tre anni, alla scuola 'Comics' di Reggio Emilia. Oltre alla fotografia ho come passione il teatro, che pratico da circa 7 anni (al Teatro Bismantova). Mi piace la musica, il cinema, leggere e mi piacciono tutte quelle cose che in un qualche modo aiutano a conoscere e a migliorare sé stessi".

Faccia

Da dove spunta la passione per la fotografia? Quando hai cominciato?

"Ripensandoci adesso, direi che praticamente c'è sempre stata, sin quando da bambina facevo disperare mia mamma ogniqualvolta andasse a sviluppare i rullini: invece delle varie foto di famiglia, di parenti e paesaggi si ritrovava tra le mani foto di bambole, pupazzi (la maggior parte sfocate, controluce o quasi completamente nere!) che si prestavano come modelli quando riuscivo a rubare la macchina fotografica". "Ho ripreso questa passione - soggiunge - quando mi è stata regalata la prima macchina fotografica tutta mia, più o meno 7-8 anni fa. Pian piano ho iniziato a capire come funzionava ed a scattare sempre di più, informandomi anche su riviste del settore. Ho partecipato ad un corso di fotografia condotto da James Bragazzi a Casina".

FogliaQuali soggetti prediligi?

"Ho sempre prediletto le foto di paesaggi, soprattutto quelli invernali ed autunnali, immersi nella nebbia, i più evocativi, foto della natura e dei suoi dettagli, delle piccole cose in generale. Da un po' ho iniziato ad appassionarmi ai ritratti, alle espressioni delle persone e alle storie che si riescono a percepire attraverso esse".

E la classica ispirazione proviene da... "Prendo ispirazione da tutto quello che mi circonda, dalle cose belle e da quelle brutte, dalla musica, dai libri, dai miei ricordi e dai miei sogni, dai momenti e dalle persone che ti cambiano e ti fanno pensare, dal paesaggio che ho la fortuna di osservare ogni giorno quando apro la finestra... ed ogni giorno è diverso e ha qualcosa di diverso da raccontare".

"Mi piace fotografare, penso che la fotografia (come tutte le forme d'arte) sia un modo per esprimere sé stessi. Io non sono per niente brava con le parole, forse semplicemente me la cavo meglio parlando attraverso le immagini. Cerco di trasmettere i miei pensieri, quello che io sono, cerco di conoscermi meglio attraverso la fotografia e guardare la realtà e le cose con occhi diversi".

LupiSoddisfazioni... "Non può che essere una grande soddisfazione per me sapere che le mie foto possono piacere e possono riuscire a trasmettere e a lasciare qualcosa anche ad altre persone. Oltre alla mostra in Teatro, in questo periodo ho esposto anche le foto di un’altra bellissima esperienza: la traversata con i cani da slitta 'Balla coi lupi' che si è svolta nel nostro Appennino agli inizi di febbraio. Queste si possono trovare al bar Tazza d’Oro a Castelnovo ne’ Monti".

Debora, che carinamente non s'è fatta pregare per questa piccola intervista, oltrechè con diaframmi e focali è - contrariamente a quel che sostiene - molto brava anche con le esposizioni a parole. Già, perchè questo suo raccontarsi ha subìto, anch'esso, pochissima "post-produzione". Tanti auguri.

Pecore

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4 Commenti

  1. Così giovane e così brava nel dare un nuovo sguardo sull’Appennino e le sue persone o i suoi oggetti. Grazie Debora e grazie a chi finalmente la ha intervistata!

    (EI)

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  2. Brava Debora, oltre che bella vedo che sei molto brava. Anche a me piacerebbe saper fotografare, ma sono un po’ “datata” per questa passione. Tu però continua così che hai il futuro nelle mani. In bocca al lupo!

    (Mariapia Corsi)

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  3. Bravissima Debora, che conoscevo solo dal punto professionale. Una piacevole sorpresa da una persona amabile e talentuosa. Complimenti vivissimi.

    (Cristina Casoli)

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  4. L’arte è una forma di cultura innata per trasmettere e vivere le proprie emozioni della vita. Complimenti, Debora, da un tuo compaesano.

    (Gianpaolo Tagliati)

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