Taglio platani / “Sindaco, maggiore prudenza nelle dichiarazioni”

Riceviamo e pubblichiamo.

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Ho letto questa mattina (ieri, ndr) sul fascicolo reggiano del “Resto del Carlino” le dichiarazioni del sindaco Enrico Bini a proposito dei tagli di alberi a Castelnovo ne’ Monti. Volevo dire che ne rimango un po’ perplesso. Premesso che ormai si parla a “babbo morto”, in quanto l’abbattimento è ormai a buon punto, credo che, visto il clima di contrapposizione che s’è creato, siano cascate piuttosto inopportune.

Per un paio di motivi:

1) va bene generalizzare (e intendiamola pure nel modo con cui va intesa) ma, prendendo per buono quanto riportato dal quotidiano, ridurre l’opposizione a questa operazione a… “due artisti” (non nominati ma immagino ci si riferisca a Ugo Viappiani e Giorgio Benevelli, gli unici ad essersi esposti pubblicamente), sostenendo che “tutti gli altri castelnovesi” siano invece d’accordo, mi pare un filino azzardato – io ad esempio sono castelnovese e non sono d’accordo (e ne conosco diversi di uguale segno) e non mi comprendo pertanto nella platea dei plaudenti cui si riferisce l’egoaffermazione biniana;

2) direi poi che, proprio tenendo conto del clima di divisione esistente in paese, dal primo cittadino (che è tale anche di chi non ha messo la crocetta sul suo nome nell’urna lo scorso anno) mi sarei aspettato parole più prudenti, tendenti a pacificare, nel possibile comporre, contenere i contrasti, non ad alimentarli, in modo quasi plateale ed irridente, forte del fatto che (pro tempore) comanda sul paese e lo fa ben avvertire – non ci sono consiglieri, portavoce, uffici che lo aiutano nella diplomazia? il sindaco ne è sprovvisto (sia dei primi che della seconda)? Anche qualche parola di circostanza, di “resa dell’onore delle armi” agli sconfitti, potrebbe essere risultata molto utile in frangenti come questo, visto che qualche malignetto certi atteggiamenti potrebbe bollarli un po’ come… “renziani”. Ma tant'è.

Grazie per l’eventuale ospitalità.

(Gigi Radice)

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26 Commenti

  1. E’ un commento assolutamente condivisibile: preciso, pacato, che fotografa bene la situazione contingente. Credo anch’io che il primo compito del sindaco di tutti sia di ascoltare le critiche all’operato ed eventualmente dialogare, motivare, sostenere le proprie scelte ma certo non irridere i cittadini. Forse Bini non è il sindaco di tutti.

    (Federico Tamburini)

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    • Io non sono cittadina di Castelnovo Monti, ma lo frequento assiduamente. Sono stanca di dover dire sempre le stesse cose, ma le dico comunque: non si tagliano platani che hanno più di 50 anni in nome di niente e nessuno, se si è minimamente sensibili all’ecologia della zona. Il problema è che i sindaci di queste zone hanno una forma di allergia: gli viene l’orticaria al solo vedere un albero.

      (Ada Pallai)

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  2. Anch’io sono una cittadina di Castelnovo ne’ Monti e, insieme ad altri, ho fortemente contrastato la demolizione di viale Bagnoli sia verbalmente che con atti ufficiali scritti rivolti al sindaco. Quale unica risposta lo scempio che ora è sotto gli occhi di tutti è l’inclusione di un albero, precedentemente non interessato al taglio, posto davanti a casa mia. Quindi, se il giornale ha riportato correttamente, il sindaco Bini dice il falso. La sensazione del potere forte e del cittadino schiacciato può solo produrre distacco e contrapposizione e non certo dialogo, partecipazione e condivisione.

    (Cittadina delusa)

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  3. Condivido quanto dice e segnalo una frase del sindaco Bini su queste pagine che mi ha lasciato francamente perplesso: “Voglio anche sottolineare che da parte di diversi residenti e commercianti della strada, in punti in cui inizialmente non era previsto il taglio di alberi, sono arrivate richieste anche piuttosto pressanti all’Amministrazione affinchè anche questi venissero asportati”. Esistono per la Giunta cittadini le cui pressanti richieste vanno accolte e altri invece le cui richieste devono essere ignorate? E i residenti di viale Bagnoli che invece chiedevano di utilizzare i progetti alternativi per salvare una parte degli alberi? E gli altri cittadini di Castelnovo che chiedevano la stessa cosa? Mi lascia molto perplesso perchè giusto un anno fa, ad elezioni vinte, il sindaco dichiarava che sarebbe stato il sindaco di tutti e che la sua Giunta sarebbe stata caratterizzata dal dialogo con la minoranza.

    (Cosimo Pagliara)

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  4. Al contrario io credo che il taglio abbia prodotto un effetto migliorativo di quella strada e che i lavori porteranno altre migliorie, sono cittadino di Castelnovo, non credo si possa parlare di scempio e al contrario di quanto letto ho sentito molte persone residenti chiedere di aggiungere al taglio altri alberi, non credo che due “artisti” (e non credo che uno dei due sia Benevelli), 7 persone che hanno organizzato un cosiddetto flashmob e una trentina di persone (a rimanere larghi) su Redacon o su Facebook, tra cui i 7 sopra menzionati, possano erigersi a maggioranza di un paese ben più popolato che fra favorevoli e contrari ha anche un buon numero di cui non importa. Certo è che le motivazioni sono state date prima di partire e le contro motivazioni non sono state tali da far muovere la maggior parte dell’opinione pubblica e come risultato direi che è sufficiente. Se per essere il sindaco di tutti non si deve fare nulla o poco (come è successo in precedenza), allora favorevole o contrario alle scelte che sono state fatte o che farà preferisco il sindaco contro l’immobilità.

    (Corrado Parisoli)

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  5. Conosco bene Giorgio e Ugo e so quanto sia profonda e sofferta la Loro posizione. Trovo insopportabile, al limite del dispregiativo, definirli “due artisti” e mi sento insultato, messo nel calderone del “tutti gli altri castelnovesi” che appoggiano la scelta dell’Amministrazione. C’è da augurarsi che tanta volgarità finisca al più presto: altri quattro anni sarebbero troppi.

    (MV)

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    • Condivido quanto da lei scritto. Faccio mie le parole della scrittrice Karen Blixen nel suo libro “Il pranzo di Babette” quando scrive: “Un grande artista, mesdames, non è mai povero” ed io aggiungo: e non è mai solo. La sensibilità, la nobiltà d’animo che possiede un artista e chi ama il bello non conosce né miseria né solitudine, perché è ricco e grande nello spirito ed avrà l’appoggio morale di chi lo apprezza. Cari “artisti” del nostro povero Comune, non sentitevi soli. Non spendo una parola per quanto riguarda il “verde pubblico”, non ne vale la pena.

      (Luisa Valdesalici)

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  6. Per correttezza di informazione vorrei spiegare ai lettori quali sono i presupposti dell’articolo in oggetto, uscito sul “Resto del Carlino” lunedì (la pubblicazione risale a mercoledì, ndr) scorso dopo l’inaugurazione del nuovo mercato del contadino. Il giornalista che ha firmato l’articolo si è accostato con l’auto e abbassando il finestrino mi ha salutato e dopo è passato a parlare dell’intervento su viale Bagnoli dicendomi testualmente: “Hai tutti contro”. Gli ho detto che non era così, perché effettivamente ho avuto modo di parlare anche con tante persone che hanno espresso favore per questi interventi. Il giornalista allora ha rincarato sostenendo che “tutti gli artisti sono contrari”, io gli ho risposto che quelli che avevano apertamente espresso critiche dall’avvio dei lavori erano in tre. Questo è stato il dialogo fra me e lui. Certo non mi aspettavo, perchè non è stato mai fatto cenno a tale eventualità, che si trasformasse in una sorta di intervista/articolo come è uscito ieri. Su una cosa voglio essere assolutamente chiaro: anche nel breve dialogo avuto nelle circostanze descritte, mai mi sono sognato di minimizzare o denigrare la protesta rispetto all’intervento in corso. Sappiamo che si tratta di lavori che possono urtare la sensibilità di diversi cittadini, ne siamo ben consapevoli, fin dall’inizio capiamo e rispettiamo profondamente le proteste, ma restiamo convinti anche che l’obiettivo finale di questo progetto abbia un forte valore. Siamo impegnati a seguire con attenzione l’iter dei lavori per ottenere un risultato che sia di qualità e duraturo. Grazie.

    (Enrico Bini)

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    • Un sindaco dovrebbe sempre sapere con chi parla e a quali conseguenze portano le sue parole, che andrebbero pesate con giudizio. Sindaci e giornalisti, come i carabinieri, sono sempre in servizio. L’ingenuità (se di questo si è trattato) in un politico è un peccato mortale, l’indifferenza verso le opinioni altrui ancora peggio.

      (Pinello)

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    • Se posso permettermi definirei questa situazione incoerente. Intanto gli alberi sono stati piantati per qualcosa, non per essere buttati giù. Ora viale E. Bagnoli è diventato un viale triste e anonimo, ma questa è solo la mia opinione. Comunque, gli alberi sono esseri viventi: se vi danno così tanto fastidio potevate utilizzare come scusa per non abbatterli il fatto che producono ossigeno, no? Per quanto riguarda il commento del sindaco Bini mi piacerebbe dire che queste mi sembrano solo un mucchio di scuse… queste situazioni si verificano quando le persone che ci “governano” non vedono più in là del loro naso. Conosco tantissime persone che sono contro a questa iniziativa, ma guardiamo i lati positivi: ora potremo ammirare quelle “meravigliose” case che erano nascoste dagli alberi…

      (FG)

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  7. Le ultime 2 righe del commento del signor Parisoli sono di una pochezza disarmante…

    (P.F)

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    • Grazie della sua immensa saggezza espressa in poche parole. Io ho detto il mio pensiero (avendone uno), lei si è limitato a replicare ad un messaggio di una pochezza disarmante dimostrando di essere, se possibile, addirittura più insignificante, visto che nemmeno appone un’origine alla replica utilissima alla discussione.

      (Corrado Parisoli)

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  8. E’ una distruzione che lascia allibiti, non ci sono parole per questo. Non sembra nemmeno possibile che stia succedendo davvero; da un po’ volevo andare a vivere altrove, ora ho un buon motivo per farlo!

    (MF)

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  9. Io preferivo viale E. Bagnoli CON le piante.

    (FN)

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  10. Propongo al sindaco Bini di mettere sale in abbondanza, così sarà certo che nessun albero, fuscello, erba o erbetta danneggerà, deturperà il suo prezioso marciapiede.

    (Clizia Ferrarini)

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  11. Sono una mamma di una bimba in età da passeggino. Scusate, ma preferisco camminare sul marciapiede senza alberi piuttosto che stare in mezzo alla strada tra mille pericoli.

    (M.M.)

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    • Sono mamma di un bimbo in età da passeggino. Scusate se d’ora in avanti non lo porterò mai più a spasso in viale Bagnoli, troppa poca ombra e adesso comincia a fare caldo. Meglio fare cento volte il giro della “pinetina”, in mezzo agli alberi. Una domanda: ma con i soldi spesi non si potevano “aggiustare” i marciapiedi già esistenti? Alcuni sono impraticabili per chi come noi gira in passeggino.

      (Selene)

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  12. Progetto appaltato con “migliorie”, sicuramente chi ha vinto ha proposto il taglio delle piante, chi è in commissione come alcuni che si atteggiano al titolo che hanno ne erano perfettamente al corrente, sono tutte pagliacciate politicizzate. Se si verificavano meglio le migliorie si sarebbe potuto discuterne per tempo, visto che da dopo che è stato appaltato è rimasto dormiente fino all’inizio lavori. Mi chiedo dove viviamo, è tutto così lampante.

    (Un montanaro)

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  13. Anche io mi devo trasferire per vari motivi, qua il lavoro non c’è, invece giù in pianura e sempre pieno di offerte di lavoro; i servizi sono sempre garantiti, non come qua che ormai chiude l’ostetricia dell’ospedale, giù se gli alberi vengono tagliati ne piantano altri, ma qua gli alberi sono stati tagliati e poi, alla fine, non sarà fatto niente di quello che è stato promesso.

    (Fabio)

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  14. Essere il sindaco e la giunta di tutti vuol dire ascoltare tutti ma poi decidere, anche secondo coscienza, per, si spera, il bene comune. È’ vero, la levata di scudi rispetto a questo intervento è forte, almeno leggendo Redacon. È’ pur vero che se ci sofferma a leggere i commenti via via espressi ci si rende conto che gli stessi sono spesso delle stesse persone e, permettetemi, a volte molto arroganti rispetto a chi non la pensa come loro, anche più arroganti di persone, che a torto o a ragione, e in questo caso io sono tra quelli che pensa a ragione, credono di fare una cosa buona. Buona giornata a tutti.

    (Commento firmato)

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  15. Il danno provocato è incredibile, sia dal punto di vista paesaggistico e culturale che della qualità dell’aria, del rumore (gli alberi avevano anche una funzione fonoassorbente) ecc. Un bel viale è stato trasformato in una brutta periferia urbana, con tutto quello che consegue.

    (Commento firmato)

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  16. Si potrebbe invitare il sindaco di Parigi per fargli vedere come si potrebbero modificare le Champs Elisee, deturpati da tutte quelle piante!

    (Ugo Ugolotti)

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  17. Volevo ricordare che fu scritta una lettera al sindaco come appello a non tagliare gli alberi e a rivedere il progetto, sottoscritta da alcuni “artisti” o intellettuali del paese, ovvero Ugo Viappiani, Angela Pietranera, Giorgio Benevelli, Ermanio Beretti e la sottoscritta Simona Sentieri. Quindi, signor sindaco Bini, intanto non sono solo due artisti, e forse si riferiva a Viappiani e me che da soli siamo stati sul viale tutto il dí, e ci ha incontrati mentre passava in auto, ma se ascolta nei bar e nelle strade i commenti naturalmente dovrebbe essere in incognito. Molti altri, artisti e non, si sono indignati per questa scelta del Comune, che come lei stesso disse, non dava possibilità ai cittadini di cambiare le decisioni del Comune ma ci dava solo quella di prenderne atto. Come ho già detto, se l’opinione anche di un solo cittadino è importante per un sindaco, l’opinione di “due” dovrebbe essere doppiamente importante…

    (Simona Sentieri)

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  18. Sembra che gli alberi siano solo in via Bagnoli. Allargate i vostri orizzonti, qui bisogna ottimizzare.

    (Gianni)

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