“Salviamo le cicogne”: il Consiglio comunale di Toano approva unanime un ordine del giorno per poter continuare a nascere in montagna

CicogneIl Comitato "Salviamo le cicogne" non ci molla. Anzi... L'attività prosegue serrata, al fine di "convincere" chi di competenza a lasciare che sulle carte d'identità possa continuare a leggersi "nato a Castelnovo ne' Monti".

Arriva notizia dell'approvazione formale di un ordine del giorno - che riportiamo in calce - da parte del Comune di Toano, unanime, il cui Consiglio si è riunito sabato scorso. "Una tappa fondamentale e un grande risultato che il comitato ha ottenuto", è il commento.

Nadia, una componente del gruppo, informa che sono stati spediti a tutti i comuni del distretto sanitario montano una lettera e il predetto odg, al fine di battere il ferro finchè caldo e di continuare a sensibilizzare, per raccogliere firme, per continuare a mantenere alta l'attenzione a questo problema, molto sentito. La cittadinanza sta facendo la sua parte. Le istituzioni che possono, facciano la loro.

* * *

L'ordine del giorno approvato dal Consiglio comunale di Toano

Premesso che:

- la Regione Emilia-Romagna dovrà definire, in ragione dell’accordo Stato-Regioni sottoscritto nel 2010, il piano di chiusura di alcuni punti nascita che registrano parti al di sotto del limite minimo stabilito  di 500;

- che il punto nascita del reparto di ostetricia e ginecologia dell’Ospedale S. Anna di Castelnovo ne’ Monti è al di sotto di questo limite minimo e che quindi risulta a rischio il mantenimento della struttura;

- che l’Ospedale S. Anna di Castelnovo ne’ Monti copre un vasto territorio montano molto frammentato con una superficie complessiva di oltre 800 kmq ed una popolazione di oltre 30mila abitanti e che quindi è un territorio molto vasto con località e frazioni che distano dal più vicino ospedale di Reggio Emilia oltre i 70 km di strada che prevedono tempi di percorrenza in condizioni climatiche favorevoli di oltre 1 ora e 40 minuti e che tutti questi disagi possono mettere a rischio l’incolumità delle partorienti;

rilevato che il punto nascita del reparto di ostetricia e ginecologia dell’Ospedale S. Anna di Castelnovo ne’ Monti è tuttora integrato professionalmente con lo stesso punto nascita dell’Ospedale S. Maria Nuova di Reggio Emilia;

considerato che:

- l’ospedale S. Anna di Castelnovo ne’ Monti è un ospedale di medie dimensioni che svolge un ruolo fondamentale di riferimento locale per rispondere ai bisogni di ricovero e assistenza specialistica della popolazione residente;

- il reparto di ostetricia e ginecologia di Castelnovo ne' Monti è considerato un presidio sanitario strategico per tutti i comuni dell’Appennino reggiano;

- l’eventuale chiusura del punto nascita del reparto di ostetricia e ginecologia dell’Ospedale S. Anna rappresenterebbe una perdita e un danno irreparabile per tutta la popolazione montana;

il Consiglio comunale di Toano

- esprime la propria contrarietà all’eventuale chiusura del punto nascita del  reparto di ostetricia e ginecologia dell’Ospedale S. Anna di Castelnovo ne' Monti ed altresì chiede agli enti competenti in materia di attivare ogni strumento organizzativo e di tecnologia atti a superare e risolvere in modo appropriato le esigenze di sicurezza che gli standard pongono e attengono in gran parte alla professionalità, reperibilità ed esperienza del personale in servizio presso la struttura, perfezionando la già esistente integrazione con lo stesso punto nascita dell’Ospedale S. Maria Nuova di Reggio Emilia considerandolo quindi un punto nascita decentrato dello stesso presidio sanitario del capoluogo provinciale;

- impegna il sindaco a farsi portavoce contro la chiusura del suddetto reparto in ogni sede istituzionalmente competente;

- dà mandato al sindaco di trasmettere il presente ordine del giorno al presidente della Regione Emilia-Romagna, all’assessore alla sanità regionale, alla Provincia di Reggio Emilia, ai parlamentari ed ai consiglieri regionali eletti nella provincia reggiana.

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3 Commenti

  1. Queste sono iniziative che fanno capire il senso di comunità e vanno incentivate il più possibile. Complimenti al Comune di Toano che ha voluto riconoscere a queste cittadine il loro impegno per una causa di interesse collettivo e complimenti alle “Cicogne” per l’impegno sincero e disinteressato che stanno mettendo in questa campagna di sensibilizzazione al problema rivolta ai cittadini ed istituzioni!

    (Massimiliano Genitoni – M5S C. Monti)

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  2. E’ stata una piacevole sorpresa vedere il gruppo di maggioranza di nome ” Amministrare con la gente”, amministrare davvero con la gente. Sono lieto che ci sia stata questa condivisione nel perseguire un obbiettivo così importante per il nostro territorio. Spero vivamente che tutti gli altri Consigli comunali della montagna facciano lo stesso, inserendo il documento del comitato nei loro ordini del giorno ed approvandolo. Ogni volta che la nostra gente chiede ai propri amministratori l’impegno per risolvere un problema questi, nel rispetto nel loro mandato, dovrebbero rispondere positivamente e con forza, ma sembra che tra loro ci sia chi non lo farà. Se così fosse, mi auguro che le valutazioni che portano a certe scelte vengano esposte chiaramente e della loro validità se ne renda conto alla nostra gente.

    (Antonio Manini)

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  3. Bene, l’O.d.g. del Consiglio comunale di Toano! In Regione e a Roma si persevera nella politica dei numeri, senza considerare che questi vanno ponderati: come si conciliano con l’esigenza di fermare lo spopolamento del territorio montano? Della sua difesa, della sua valorizzazione, della sua promozione turistica? Chi prende le decisioni in Regione sa che un Appennino abitato e vissuto è un vantaggio anche per chi vive in pianura e che questo si può trasformare in difesa, in risanamento del suolo? Spendere risorse in territori che vanno presidiati e manutenuti a vantaggio di tutti, anche se la crudezza dei numeri non le giustifica appieno, significa spendere meno con la prevenzione, piuttosto che buttare molti più soldi in successivi interventi curativi. La politica nazionale, poi, è ora che si decida ad abolire le Regioni a statuto speciale, ricuperando risorse che rendano i cittadini davvero tutti uguali. Allora le cicogne potrebbero davvero nidificare in modo stanziale anche al S. Anna, senza che qualche cervellone pensi di distruggerne il nido, centralizzandole tutte in una gabbia per risparmiare sul numero dei loro inservienti!

    (Ferma)

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