In Appennino scompaiono cani di caccia: che sta succedendo?

FotoTra la mezzanotte e le quattro di mattina della scorsa notte (tra giovedì e venerdì) nella frazione ramisetana di Borcale qualcuno è penetrato furtivamente in una proprietà privata che comprende un grande campo recintato dove il proprietario, Roberto Abbati, tiene i suoi cavalli e i suoi due cani da caccia insieme a Pietro Pedrini.

"Quest'ultimo - racconta una testimone al nostro giornale - possedeva quattro cani da caccia alla lepre adulti, un maschio e tre femmine, più tre cuccioli e un border collie. Alla mattina, quando Roberto arriva sul posto per accudire i suoi animali, si accorge che sono spariti".

Avvisato subito anche Pietro, quando arriva nota che sono rimasti solo i tre cuccioli e la border.

"Hanno trovato i box aperti, le cucce rovesciate e i collari che avevano i cani strappati e buttati lì per terra". "Sicuramente - a detta della nostra scrivente - chi ha fatto questo sapeva quello che voleva, perchè i cani si sapeva che erano ottimi da caccia e quindi avevano anche un certo valore in denaro".

"Sapevano i vari spostamenti e gli orari - aggiunge e conclude - ed essendo un posto anche sulla strada non si sono fatti problemi. Non è un caso isolato, dato che, parlando con altre persone, nel giro di poche settimane hanno già rubato dodici cani da caccia in Appennino".

 

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2 Commenti

  1. Il problema della sicurezza e della vigilanza ultimamente si sta facendo molto grosso anche in queste zone. Sto cercando di capire se un certo silenzio sull’argomento corrisponde ad una strategia anticrimine o se corrisponde ad una sottovalutazione. Sinceramente non lo so. Ma sicuramente mi batterò affinché questo aspetto sia preso nella massima e più urgente considerazione. C’è a rischio la pace dei cittadini di questo territorio, l’attrattiva della sua qualità di vita e anche del suo valore immobiliare. Preciso anche, prendendo a prestito la medesima valutazione fatta da un ex ministro qualche tempo fa, che quello della sicurezza è un problema popolare, non dei ricchi che possono permettersi una vigilanza privata; questo per zittire in partenza le osservazioni di chi pensasse che sia impopolare prendere direzioni più stringenti in materia.

    (Marco Leonardi)

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  2. Oltre alla descrizione dei cani e alla divulgazione di foto sarebbe utile estendere a tutti gli uffici veterinari della regione l’informazione. I cani hanno il chip, sono rintracciabili in qualche modo; chi compra cani rubati è colpevole quanto il ladro stesso.

    (Giovanni)

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