Carpineti, conclusione in grande stile per l’iniziativa in ricordo di Bione Franchini, maestro di musica per tutta la montagna

A ricordo di Bione Franchini

A ricordo di Bione Franchini

Un bell’omaggio all’amato Bione, maestro di generazioni di musicisti.  È andato in scena mercoledì 12 agosto a Carpineti nell’atto conclusivo di “Grazie Bione per te la montagna continua a suonare”, la rassegna in quattro giorni organizzata dal Comune di Carpineti e dalla Merulo Big Band per ricordare il carpinetano Bione Franchini, amato insegnante di musica che ha lavorato per decenni con decine di appassionati di tutta la montagna. Di origine mantovana, ha vissuto per decenni a Carpineti dopo una gioventù passata come partigiano, ricoprendo anche il ruolo di assessore allo Sport e al Turismo dal 1970 al 1980. Oggi i suoi figli, Laura e Luciano, continuano ad abitare in paese come i nipoti.

A ricordo di Bione Franchini

A ricordo di Bione Franchini

L’evento è stato realizzato in occasione del 15esimo anniversario della morte, avvenuta il 12 agosto del 2000, e prevede la partecipazione, oltre che della Merulo Big Band zeppa di ex allievi di Bione, delle bande di Felina, Cavola e Villa Minozzo e della scuola di musica “L. Valcavi” di Carpineti. I vari comuni coinvolti hanno fornito il patrocinio e diversi esercizi commerciali, musicali e non solo, hanno contribuito come sponsor.

Dopo le prime tappe a Cavola, Felina e Villa Minozzo, “Grazie Bione per te la montagna continua a suonare” si è concluso il 12 agosto nel centro di Carpineti, con la sfilata musicale di tutte le bande coinvolte prima della conclusione con il concerto in piazza Matilde di Canossa della Merulo Big Band. Il tutto davanti a centinaia di persone, arrivate non solo dalla montagna.

Prima dell’esibizione, davanti ai parenti di Franchini e alla senatrice Leana Pignedoli, insegnante di musica che ha lavorato a lungo con Franchini, è intervenuto il sindaco carpinetano Tiziano Borghi.

Eccone un estratto: “Pur non essendo stato un suo allievo perché purtroppo non ho l’estro della musica (mio figlio dice che non so suonare neanche il campanello…) ho conosciuto il maestro Bione ed ho di lui un ricordo nitido in quanto, come lo percepivo io, aveva un garbo e una prestanza fisica che trasmetteva sicurezza solo a vederlo.

Ci si salutava al Bar centrale dove, con il suo dialetto non nostrano, intratteneva sempre qualcuno con i suoi racconti. Mi dicono fosse un uomo schivo, anche se a me, ragazzo, non dava nitidamente questa impressione.

Di sicuro è stato un uomo che ha messo passione in tutto quello che ha fatto, dalla musica, allo sport alle attività sociali dove da sempre si è impegnato diventando un grande benefattore per la società senza che non se ne sia mai reso conto.

Uomo dall’aspetto burbero – dicono - ma certamente, a giudicarlo da quanto ha fatto, dal cuore grande. È stato di sicuro per i suoi allievi ma anche per coloro che hanno avuto la fortuna di frequentarlo un gran maestro di vita, uno di quelli però che, chiedendo molto a se stesso, pretendono anche dagli altri, soprattutto da quelli più dotati.

Mi raccontava oggi un suo grande amico di Carpineti e suo compagno di iniziative che era un grande trascinatore, aveva, come si direbbe oggi, una leadership innata.

Un uomo che ha vissuto la gioventù in un periodo dove le scelte venivano fatte dagli altri, soprattutto dal regime di allora, la cui caduta vede Bione entrare nel partigianato.

Anche se gli eventi della vita l’hanno obbligato ad abbandonare presto gli studi di musica per dedicarsi al lavoro procurandogli uno dei dispiaceri più grossi della sua vita come diceva lui, la sua passione per la Musica con la M grande come amava dire, Bione non l’ha mai tradita. Difatti per tutta la vita Bione ha sempre studiato musica, anche da solo e da autodidatta.

Oltre che a Cavola e Felina Bione ha insegnato musica ai ragazzi del Seminario di Marola dove con loro ha formato un gruppo di ottoni, vale a dire una fanfara, che si esibiva nelle varie feste.

Dal 1970 al 1980 Bione è assessore allo sport e turismo del Comune di Carpineti. Organizza tanti eventi tra i quali: concerti jazz, concerti classici, manifestazioni sportive tra le quali il famoso circuito delle Carpinete con tutti gli assi del ciclismo del periodo, circuiti di ciclismo per dilettanti, amatori, campionato italiano di motocross e tante altre.

Altri tempi, bei tempo oserei dire, segnati dal passaggio di un uomo,  che ha dato molto alla musica, allo sport, a Carpineti e ha lasciato molto di sé nei cuori di tutti coloro che l’hanno conosciuto”.

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