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Vocilassù, 20 anni di emozioni che si rinnovano ogni volta

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Riceviamo e pubblichiamo.

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Coro Vocilassù 2015
(Coro Vocilassù, 2015)

Ieri sera, presso il Cavolaforum di Toano, si è svolta una serata per celebrare i primi 20 anni di attività del coro Vocilassù.

Composto da 19 elementi, sotto la guida competente ed esigente del M° Armando Saielli (pianista di chiara fama) il gruppo ha presentato brani di repertorio ed alcuni tratti dal nuovo cd “Canto alla Vita”.

Con una presentazione misurata ed elegante di Paola Belli, i saluti a tempo di record del sindaco di Toano, Vincenzo Volpi, quelli articolati del coordinatore dell'Associazione regionale Cori Emilia-Romagna, Giovanni Gelmini, ad aprire musicalmente il galà il coro "E’ Filò" di Frassinoro, che con l'accompagnamento al pianoforte del  Marco Piacentini, assieme a due violini e tre coristi ha intrattenuto il pubblico con canzoni precedute dall'introduzione ai testi illustrati da una breve storia.

Particolarmente significative le elaborazioni di Arturo Benedetti Michelangeli, straordinario pianista, esecutore che ha dato lustro al nostro Paese in tutto il mondo e scomparso 20 anni or sono. Oltre al repertorio classico ha realizzato numerosi arrangiamenti per cori, alcuni dei quali riproposti dal coro Vocilassù.

Non so se sia per l'amicizia che mi lega ad uno dei componenti - un basso che nel coro canta da 16 anni - ma ogni volta, sia che assista dal vivo, sia che ascolti le registrazioni, la commozione mi assale e mi pervade la sensazione che siamo davvero piccoli esseri e che le atrocità umane sono incomprensibili quando si ascolta ciò che l'essere umano è in grado di produrre: sublime musica e canto.

Per i credenti Colui che tutto vede e crea traspare in ogni brano, per altri la protagonista è  la montagna, terra dura, inospitale e spesso ingrata, che sempre fa da quinta alle umane miserie, speranze, dolori.

Una serata, con il coro Vocilassù, che per una strana alchimia ti riconcilia alla vita, anche quando canta del "Cimitero di Santa Liberata", o dei soldati che mai più torneranno, o della morosa che, invece di impalmare, saluti presso la tomba nella quale giace. Ma nulla in tutto ciò è triste, piuttosto è pervaso da quella melanconia che genera il rimpianto e il rispetto per quei giovani, alla soglia della vita, che la vita non l'hanno vissuta mai.

Mi piace riportare un passo del brano "Canto alla Vita", il cui autore è il poliedrico artista Renato Borghi che lo ha letto - prima dell'esecuzione del coro - direttamente sul palco: "Quanto sei bella vita e quanto t'amo, felice io ricorro al tuo richiamo... E se un giorno non vedrò il mattino non sarà mancato nulla al mio cammino". Ma anche un brano de "L'ultimo pastore", testo di Ubaldo Montruccoli, anch'egli corista da 13 anni: "Benedicendo il giorno, benedicendo il sole un ultimo pastore sul Cusna se ne va".

Viene da dire... Vocilassù, una piccola (ma solo per numero) oasi di introspezione.

A differenza di altri concerti questa volta alcuni brani sono stati accompagnati al pianoforte dal M° Armando Saielli, sostituito così alla direzione da Gaetano Borgonovi e da Antonio Pigozzi.

Un'emozione accresciuta in particolar modo dal valore aggiunto di Saielli che, schivo e sempre con grande modestia, si rivolgeva al pubblico spiegando i brani e ringraziando dopo ogni esecuzione.

Non c'è dubbio, la vera grandezza non necessita di grancassa o esibizionismo ed il coro Vocilassù, nella modestia e pathos che lo contraddistingue, questa grandezza ce l'ha. Eccome.

Al termine un canto congiunto tra i Vocilassù ed il coro ospite "E’ Filò"; alla richiesta, inevitabile, del bis, è stato proposto il celebre "Amici miei", con l'invito al pubblico di partecipare al canto.

Come esimersi? Anche al possibilità di partecipare per un momento, come si può e come si riesce, con un gruppo così prestigioso è stata un'emozione per la quale ringrazio il Maestro ed i coristi tutti.

A termine, per festeggiare i 20 anni di attività un abbondante e gustoso rinfresco offerto dal coro per concludere con una diversa armonia una serata perfetta.

Grazie.

(Cristina Casoli)

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1 commento

  1. Grazie; è la prima parola del mio commento a questa stupenda serata a cui ho avuto la fortuna e il piacere di partecipare; è stata una serata coinvolgente ed emozionante e questo succede in presenza di eventi e persone che mettono l’amore e la passione in quello che fanno e riescono a trasmetterlo alle persone presenti. Grazie ai Cori E’Filò, Vocilassù, ai Maestri, agli autori, alla presentatrice, a persone come Ubaldo Montruccoli, il presidente Franco Quaretti, il direttore Gabriele Arlotti e a tutti gli altri per il tempo che dedicano a questo impegno; un grazie a Cristina Casoli per aver richiamato questa serata. Un appello: egregi componenti del coro Vocilassù, con i Vostri canti riuscite a rendere belli alcuni momenti della nostra vita, continuate così, non arrendetevi mai, ci sono in tanti che Vi seguono e Vi ammirano.

    (Lino Franzini)

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