Diario di viaggio: Cina. Terza parte

Negozi che vendono nidi di uccelli

Negozi che vendono nidi di uccelli

Lentamente attraversiamo il confine cinese ed entriamo ad Hong Kong, antico protettorato britannico, dal 1997 restituito alla Cina sotto un’amministrazione speciale.

Lo Star Ferry per pochi dollari ci fa lentamente attraversare la baia Victoria, trasportandoci dalla penisola di Kowloon fino all'isola di Hong Kong, dove grattacieli degni delle più grandi metropoli occidentali accolgono i visitatori.

Ma la vera città che pulsa e che vive la si scopre all'ombra di queste alte strutture in vetro e acciaio, tra le stradine di Wan Chai e di Sheung Wan.

Negozi di pesci essicati a Hong Kong

Negozi di pesci essiccati a Hong Kong

Sembra di passeggiare attraverso un’immensa Chinatown, negozi lussuosi occidentali si mescolano con botteghe che vendono medicinali tradizionali cinesi, cucine fusion internazionali accanto a ristoranti regionali da tutta la Cina, grossisti di erbe medicinali, venditori di radici di ginseng.

Migliaia di persone che camminano in ogni direzione, dai banchieri in giacca e cravatta ai fattorini senza maglia che, grondanti di sudore, tirano carretti su per ripide salite stracarichi di pacchi.

I negozi vendono qualsiasi prodotto culinario, curiosi sono quelli che espongono le pelli di pesci seccate o i nidi di uccello, utilizzati per deliziosi brodi.

Questo angolo di Asia rappresenta alla perfezione l’incontro tra diverse culture, racconta una storia fatta di commerci, di navi, di porti e di marinai.

Man Mo Temple a Hong Kong

Man Mo Temple a Hong Kong

Spostato verso il Victoria Peak (un’alta montagna in mezzo al complesso residenziale che offre splendide vedute al tramonto) troviamo quasi nascosto,  il discreto, ma originale, Man Mo Temple, un tempio buddista che una volta era il centro della vita civile dell’isola.

Malgrado l’alta densità abitativa di Hong Kong, il suo territorio è per circa il settanta per cento composto da montagne e foreste. Attraversiamo la giungla attraverso una modernissima metropolitana che ci conduce all'ingresso del monastero di Po Lin, di qui prendiamo una terrificante funivia che ci porta fino alla statua del Tian Tan Buddha, la scultura in bronzo raffigurante un Buddha seduto più grande del mondo.

Vitoria Peak Hong Kong

Vitoria Peak Hong Kong

Passiamo una serata su una terrazza al 25 piano di un grattacielo,  tra un cocktail e un bicchiere di vino australiano. Ci sediamo ad un tavolo  assieme ad un gruppo di “occidentali” che stanno festeggiando la partenza di un amico. Ci raccontano di una vita frenetica, tutti impiegati nel mondo della finanza, dicono si facciano molti soldi ma che dopo pochi anni sia necessario partire e tornare in Europa: troppo stress.

Nel tardo pomeriggio del giorno successivo  un aliscafo ci conduce a Macau. Appena sbarcati percepiamo come la città abbia un ritmo diverso rispetto ad Honk Kong, il retaggio culturale portoghese è ancora vivo nei piccoli ristranti, nelle chiese barocche nelle biblioteche nascoste.

Malgrado dal 1999 sia tornata all’amministrazione cinese, questo angolo d’Asia offre suggestive e uniche esperienze.

Rovine di San Paolo a Macau

Rovine di San Paolo a Macau

Le rovine della chiesa di San Paolo, costruita all'inizio del ‘600 ma bruciata nel 1835, sono il cuore artistico della città. Accanto si può scoprire il forte di Macau e non lontano la residenza storica della Casa del Mandarino. Tutto il centro storico è abbellito da caratteristiche casette tranquille e da stradine acciottolate.

La presenza culturale portoghese è ancora molto viva, incontriamo un vecchio amico, Francesco di Parma, che da un po’ di anni vive qui con la moglie Felipa e sta imparando il cinese. È proprio attraverso i suoi racconti e quelli dei suoi amici che scopriamo questo microcosmo portoghese dall'altra parte del mondo.

Negozi di pesci essicatti II

Negozi di pesci essicatti II

Il principale cambiamento dopo il passaggio all'amministrazione cinese è stato il proliferare improvviso di enormi casinò. Dal 2001 la città si è trasformata in una grande Las Vegas d’Oriente attirando turisti cinese soprattutto nei weekend.

Siamo arrivati all'ultima tappa del nostro viaggio in Cina, o meglio di un piccolo angolo di Cina, con le sue contraddizioni, le stravaganze culinarie, le code con centinaia di cinesi, il caldo, i problemi nelle conversazioni.

Abbiamo visitato questo territorio attraverso un’infinità di bus, minibus, e poi traghetti, treni, tram, funivie, zattere e anche un passaggio di fortuna su un camion, senza contare le decine di chilometri a piedi.

Un paese con una storia e una cultura millenaria, ma che necessita di ricerche accurate per portarle alla luce.

Prima Tappa

Seconda tappa

Anche quest'anno siamo sopravvissuti. Alla prossima!

Anche quest'anno siamo sopravvissuti. Alla prossima!

 

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