Carpineti: Matilde anche in novembre

Matilde in un disegno di Omar Galliani

Matilde in un disegno di Omar Galliani

Si può ancora visitare a Carpineti la mostra didattico-documentaria “I cento volti di Matilde”, realizzata per mostrare le tante sfaccettature della figura di Matilde di Canossa nell’anno delle celebrazioni per il novecentesimo anniversario dalla morte della Grancontessa. L’esposizione “I 100 volti di Matilde” è allestita a Palazzo Cortina in piazza Matilde di Canossa, nel centro di Carpineti.

Nel mese di novembre sarà aperta al sabato e alla domenica, dalle 15 alle 17.

Inoltre, è anche possibile unire alla mostra una visita al Castello delle Carpinete, una delle fortezze predilette della contessa, prenotandola per tempo a Ideanatura all’indirizzo mail [email protected]

È un’iniziativa voluta dal Comune di Carpineti, e realizzata grazie al contributo storico-scientifico di Clementina Santi, per continuare a mantenere alta l’attenzione su una figura cruciale della storia reggiana, italiana ed europea nell’anno del 900° anniversario dalla sua scomparsa. Una figura complessa, seguitissima in Italia come in Germania, di grande modernità, donna di potere in un mondo di potere maschile, amministratrice, diplomatica, guerriera, mecenate delle arti e dello sviluppo.

I cento volti di Matilde

Raccoglie circa 60 opere di artisti (pittori, scultori, disegnatori … ormai di riconosciuta fama) che hanno amato e studiato la grande Contessa e la sua storia e ne hanno rappresentato in più occasioni il volto e la vita: si tratta di grandi tavole (come quella di Corrado Tiradini) o di studi preziosi (gli acquerelli di Davide Benati) bozzetti o calchi di grandi sculture (Giuffredi, Martani, Picciati) ritratti famosi (i volti di Bruno Cheersicla) la piccola galleria di Rina Ferri che si rifà a Donizone … volti di taglio modernissimo come quelli disegnati da Sonia Possentini, da Omar Galliani, da Nani Tedeschi, terracotte “appenniniche” come quelle di Giovanni Cossu.
Lungo la mostra un itinerario di pannelli racconta la biografia di Matilde di Canossa accompagnata dalla iconografia classica della Contessa con l’aggiunta dei volti reggiani di Matilde forse meno noti: i bronzi di Simonini, la scultura di Carmela Adani, l’affresco di Guastalla.
Mostra e catalogo a cura di Clementina Santi e Sandro Parmiggiani.

 

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Un Commento

  1. Complimenti a chi ha pensato di proseguire l’esposizione di questa mostra per un altro mese. Mostra che ho trovato raffinata, elegante e molto rappresentativa dell’evento che Carpineti sta celebrando. Complimenti a Clementina, che ne è l’ideatrice, la curatrice e che magistralmente illustra. Ho assistito infatti ad un sua “lezione” nei luoghi della mostra stessa e al Castello delle Carpinete ad una classe di ragazzi di scuola secondaria inferiore e, all’interno della sua “narrazione”, trasparivano, oltre alla grande competenza, tanto amore. Al termine i ragazzi si sono espressi all’unisono in questo modo: “No, continui ancora, ma ha già finito!?”. Erano le ore 12 ed erano arrivati alle 9. Complimenti ai ragazzi e… grazie Clementina, continua ad arricchirci del tuo sapere.

    (Zita)

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