Alla Darkness Art Gallery si inaugura la mostra di Anna Paglia

UniversalMente Surrazionale di Anna

UniversalMente Surrazionale di Anna

Dal 28 novembre al 20 dicembre p.v. saranno esposte, alla "Darkness Art Gallery" di Castelnovo ne' Monti,  le opere di Anna Paglia, in una mostra personale dal titolo: "UniversalMente surrazionale".

Alle ore 16 di sabato 28 novembre sarà ufficialmente inaugurata con una presentazione a cura del professore  Franco Canova, socio aggregato della Deputazione di storia patria per le antiche provincie modenesi (sezione di Reggio Emilia) e con il quale ha fondato il “Movimento Surrazionale”,

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Biografia di Anna Paglia

Un percorso informale portato avanti contemporaneamente alla ricerca figurativa.

Un raffronto continuo con la realtà e una connessione inconscia  con l'immaginario; i luoghi di memoria vissuti in una dimensione coloristica suggerita dalle suggestioni dei sentimenti e dei ricordi, ma anche da sogni e proiezioni future.

"Surrazionale" modo di pensare le cose, con riferimenti a classici archetipi espressivi, portati però a scavalcare il passato servendosi di un "ponte" per andare oltre, nella spazialità suddivisa, impregnata di materia incisa, con stralci di "poesia" graffita a volte in parole scritte altre volte in segni stenografici a trattenere le illusioni di una poesia visiva.

Anna Paglia con una delle sue galassie

Anna Paglia con una delle sue galassie

Nata a Castelnovo ne’ Monti, ha trascorso parte della sua vita a Genova.

Vive e lavora a Cavola di Toano – (Reggio Emilia). Nel  2002 incontra il poeta musicista Marcel e inizia una collaborazione che porta alla fondazione della  Galleria d’Arte Metamorfosi di Reggio Emilia.

Galleria che ben presto diviene punto d’incontro di intellettuali, artisti e critici. Tra esposizioni e riflessioni sui vari movimenti d’arte, nel 2004 l’attenzione si concentra sul concetto filosofico del “Surrazionale”, ripreso e ulteriormente rielaborato dallo storico Franco Canova, dalla stessa Anna Paglia, dal simbolista Paolo Navale e dal musicista Marcel Cadoni, ideatore del concetto stesso.

L'atelier di Anna Paglia

L'atelier di Anna Paglia

Nell’aprile 2010 insieme a Franco Canova e Marcel Cadoni, fonda ufficialmente il “Movimento Surrazionale” al quale aderiscono pittori, scultori e artisti vari (poeti, scrittori, registi) che iniziano a lavorare per un progetto comune,  ispirato dalla filosofia surrazionale con riferimenti al filosofo francese Gaston Bachelard (1884 – 1962) si è concretizzato con un Seminario a lui dedicato, nell’Aula Magna dell’Università di Modena e Reggio Emilia, e un’esposizione opere create dagli artisti, nelle sale di Palazzo Casotti (col patrocinio dell’assessorato alla cultura e ai progetti speciali del Comune di Reggio Emilia).

Le sue opere spaziano dal figurativo (nature morte, paesaggi, volti e figure) all’informale (grandi tele materiche dense di simbologie e poesie graffite) e Sculturine Surrazionali  (assemblaggio di materiali di recupero).

I tuffatori del sole di Anna Paglia, una delle opere in mostra

I tuffatori del sole di Anna Paglia, una delle opere in mostra

La recente produzione dell’artista si caratterizza per una spiccata matericità, abbinata all’uso di Led luminosi che punteggiano la tela nella loro distribuzione sintagmatica. Opere che, come spiega l’artista, «accogliendo il passato nel presente, si proiettano al futuro».

Dopo la fondazione del Movimento Surrazionale (2010), la prima mostra a Palazzo Casotti (2011) e il convegno di studi all’Università di Modena e Reggio Emilia (2011), la personale di Anna Paglia segna un ulteriore passo avanti nell’approfondimento della poetica surrazionale, termine utilizzato dal filosofo francese Gaston Bachelard per indicare ciò che supera la ragione e la razionalità.

Come scrive, infatti, Franco Canova «Il sogno, la rêverie […] hanno dato impulso ad una creatività basata sull’annullamento dei principi acquisiti, su uno svuotamento dell’anima, l’azzeramento delle precedenti esperienze».

«Opere impastate di terra e cielo - conclude Marzio Dall’Acqua - di un cielo così immenso da diventare fantastica atmosfera, umore, vapore e scintillanti presenze […]. Siamo librati in regioni inesplorate, percorse dalla fantasia dell’occhio e dell’animo, in una specie di ascesi, di salita laica, fatta di emozioni, di sensazioni, di un perdersi nell’infinito con ottimistica disponibilità e con totale abbandono».

Due suoi Trittici, cm 300 x 150 raffiguranti rispettivamente il Cristo della Trasfigurazione e il Cristo della Misericordia che emergono dai suoi universi luminosi, sono  collocati, il primo: nella attuale Chiesa Parrocchiale di Reggiolo (RE), il secondo nella suggestiva Chiesa della “Misericordia” nel Complesso Parrocchiale Rosmini di Porto Palo Capo Passero provincia di Siracusa.

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