Dicembre, periodi di feste e regali, ma non sono tutti uguali…

Non siamo mica tutti uguali, bau!

Non siamo mica tutti uguali, bau!

Quanti di noi, io per prima, da bambina, ho chiesto insistentemente per anni di ricevere un cagnolino, un amico peloso che condividesse i miei giorni?

La risposta è sempre stata negativa, nonostante le assicurazioni che me ne sarei occupata io (in età scolare, di quelle che una volta erano chiamate Elementari…?).

Saggiamente i miei compresero che non ne sarei stata in grado e loro non avevano né il tempo né l’intenzione di farlo al posto mio. Legittime considerazioni.

Considerazioni che devono sempre essere fatte prima di accondiscendere alla vista di due occhioni imploranti che voglio portare a casa un cucciolotto.

Perché poi il cucciolotto, cresce e il bambino, se non è stato educato che non è il giochino di cui puoi stancarti dopo una settimana, finisce per disinteressarsene.

Così spesso il cane è portato al canile, o peggio ancora, abbandonato al suo destino in qualche landa che gli impedisca di ritrovare la via di casa.

Ben gramo Natale il suo: l’illusione del calore di una famiglia, di affetti per la vita, di una sicurezza e di un amore da donare incondizionatamente.

I cani, come gli umani, crescono, un batuffolotto può diventare un gigante di 90 kg, per il quale occorre lo spazio necessario, che mangia, che va curato ove si presentino delle patologie, che bisogna portare dal veterinario per controlli periodici e le necessarie vaccinazioni.

Per il quale bisogna essere consapevoli che, il più tardi possibile, si subirà il lutto della perdita; tutti aspetti educativi che fanno parte del vivere e non dei sogni.

Impegno e costi che vanno ben ponderati, assieme al tipo di cane che si desidera adottare (e sottolineo adottare, non comprare!) prima di bearsi dell’espressione estatica del bimbo/a che si trova davanti a una pallotta di pelo scodinzolante e affettuosa.

L’adozione di un animale, fosse anche un pesce rosso, deve essere sempre fatta con la consapevolezza che si adotta una vita, una vita che dipende interamente da noi per il proprio benessere fisico e psichico. A che serve dargli la pappa se poi lo si ignora? Anche gli animali, ignorati, maltrattati, soffrono di depressione, proprio come gli umani. E’ e deve diventare un effettivo membro della famiglia, anche in considerazione delle ferie e sempre più, anche nelle nostre belle montagne, vi sono luoghi che accolgono volentieri gli animali, quando ben educati.

Non esistono razze aggressive o indisciplinate, il carattere, come per gli umani, si forma da piccoli, un cane aggressivo magari era stato addestrato per i combattimenti, uno indisciplinato non ha mai ricevuto un “no”.

Ma spesso, grazie ai corsi di rieducazione anche questi cani possono essere riportati a nuova vita, con risultati davvero sorprendenti (guardate il settore “E vissero tutti felici e contenti… ce l’abbiamo fatta” entrando nelle schede leggerete le storie e vedrete il prima e dopo).

Mai come nell’era odierna è stata attribuita tanta importanza alla vita umana, la Storia ed i sociologi ben lo insegnano (consiglio la ponderosa lettura di Steven Pinker - docente di psicologia e direttore del Centro di neuroscienza cognitiva presso il MIT - “Il declino della violenza”); l’Uomo ha il dovere di riconoscerla anche a chi non viene data la voce per rivendicarla.

A tutti gli amici degli animali il “Canile virtuale” augura le migliori festività, ricche di salute, serenità e amore… di ogni tipo.

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Per accedere al canile virtuale clicca sul banner sottostante con l’immagine del cagnolino, oppure usa il link http://www.redacon.it/il-canile-virtuale/

 

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