Zalone al Bismantova: buona la prima

Quo Vado

Botteghini chiusi per tutto esaurito a un quarto d'ora dalla proiezione. Anche il cinema teatro Bismantova ha dato il suo contributo al record di incassi alla prima di "Quo Vado", il nuovo film di Checco Zalone. 930mila gli italiani al cinema nelle sale del Bel Paese per la prima di questo film, che in tutto hanno così fatto registrare quasi sette milioni di euro. Il film prodotto da Pietro Valsecchi ha così bissato il record dell'ultimo capitolo della saga di Harry Potter I doni della morte parte II. Luca Medici, vero nome del comico pugliese, era stato l’unico in grado di risollevare le sorti del box office italiano del 2014. Il suo film "Sole a catinelle" è stata ad oggi l’opera più vista al cinema. Da segnalare tra i protagonisti di "Quo Vado" la reggiana Eleonora Giovanardi - in passato è stata già al fianco di Crozza inCrozza nel Paese delle Meraviglie.

Chi ieri era a Castelnovo avrà avuto modo di vedere come un flusso ininterrotto di persone, dalle ore 20, abbia gremito il teatro castelnovese. E, alle 20,45, l'annuncio dei gestori: "Non possiamo più fare entrare nessuno". Gremito ogni ordine di posti...

 

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8 Commenti

  1. Io sono andata stasera e alle 20,30 è stata la stessa… quindi mi chiedo non si potevano fare due spettacoli? Gente ne è tornata indietro tanta anche stasera. Se no come hanno suggerito… “Domani sera apriamo la prevendita alle 19,45 se volete venire prima”. …Certo… tanto in paese non c’è null’altro da fare che arrivare al cinema due ore prima.

    (Nat)

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  2. Non conoscevo Zalone e anche ora, dopo aver visto il film, ho capito che non avevo perso molto. Ci sono andata per fare compagnia ad una amica. Mi piace molto l’ironia, l’umorismo, la battuta intelligente, il dialogo che lascia sottintendere idee (da scoprire, sigh!). Di tutto questo non ho trovato che qualche tentativo, facilmente prevedibile e scontato. Mi fa piacere che gli spettatori si siano divertiti così tanto, avrei voluto divertirmi tanto anche io, veramente! Per terminare: problemi come mafia, corruzione, il posto fisso (ho sentito quasi il bisogno di difendere i dipendenti pubblici), evasioni materiali e morali diventano quasi simpatiche, accettabili, e non c’è mai un tentativo di opposizione. E non ditemi che quello è un film di evasione: è vero, ma i messaggi arrivano sempre… assieme alla risata.

    (n.g.)

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  3. Effetto “pecora”, tutti nello stesso locale, tutti a vedere lo stesso film. Tutti omologati. Originalità, senso critico e personalità sono auspicabili in alcuni contesti. A volte, “ad minora”.

    (Gina)

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  4. Gente, state sereni. E’ solo un film comico. Io non l’ho visto, ma credo che l’attore/autore non si preoccupasse di far passare un messaggio socio/politico/economico, credo che il suo intento fosse quello… di far ridere. Se volevate qualcosa di impegnato, ci sono situazioni e luoghi più consoni. Chissà perché un film come “Qualunquemente”, alla sua uscita, veniva elevato da alcuni come “…un bell’esempio cinematografico che evidenzia i numerosi problemi del nostro paese…“, l’attore/autore Albanese viene intervistato da “giornalisti” (Fabio Fazio ed altri) simpaticamente di parte ed incensato come fustigatore della classe politica e del malcostume italiano. Ma mi permetto di dire che era solo un film, anche quello.

    (Fabio Mammi)

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  5. Mi piace Zalone ma non capisco tutto questo movimento di gente per vedere i suoi film. Benissimo per i cinema (e i teatri) che hanno bisogno di ossigeno. Per il resto credo che, come i precedenti film di Zalone, la macchina pubblicitaria della Mediaset (che produce il film) abbia fatto aumentare di moltissimo le aspettative rendendolo un film da non perdere.

    (Alessandro)

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  6. Scusate, è un film no? Se andate anche tra 15 giorni non cambia nulla, mi pare. Mi piacerebbe vedere un “tutto esaurito” ad altri eventi di tipo culturale: musica, teatro, prosa, mostre, ecc. ecc., ma questo accade su Marte, non qui.

    (Magister)

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  7. Concordo pienamente con il Sig. Mammi, abbiamo (almeno io), voglia di ridere e Zalone lo sa fare bene. Se volete dei film impegnati, drammatici, o quant’altro non è il vostro genere! E state sereni!

    (M. Grazia)

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  8. Visto il film, mi è piaciuto. Non è volgare come quelli di Natale e ti fa ricordare una lezione di vita. Il figlio unico che vive con i genitori coccolato è mantenuto, il posto fisso sogno di tutti è realizzato per pochi. I figli di tanti padri le famiglie allargate tanto moderno ai giorni nostri. I nonni che stravedono per i nipoti e sono disposti a ingoiare tutti i rospi. Un film dei giorni nostri che fa ridere ma anche riflettere!

    (Annamaria)

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