Vento forte in Appennino, raffiche che arrivano ai 120 km/h a Febbio

Da ieri il vento spira forte in Appennino, con aumento progressivo a partire dal pomeriggio. La rete di stazioni meteo del nostro sito ReggioEmiliaMeteo ha registrato il fenomeno mostrando i dati che riportiamo di seguito.

A Febbio di Villa Minozzo, neanche due ore fa, alle 5,20, Eolo si è scatenato fino a raggiungere con una raffica i 118,4 km/h.

Camporella di Ramiseto, passando dall'altra parte del nostro Appennino, nel ramisetano (ora "ventassano" - ed è proprio il caso di dire), ha fatto segnare una velocità massima - sempre parliamo di raffiche - di 104,6 km/h. Alle 6,56.

Non molto dietro Castelnovo ne' Monti, zona sempre piuttosto ventosa, dove la stazione meteo di Carnola ha rilevato una velocità, alle 5,42, di 101,4 km/h.

Più tranquilla Felina, dove il vento ha toccato una velocità massima di 70,8 km/h. Tutti più bassi i dati delle stazioni meteo di collina e di città.

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Aggiornamento 11 gennaio 2016 ore 23,50

Da ieri notte a oggi pomeriggio ci sono stati circa una dozzina di interventi dei Vigili del fuoco, anche se per fortuna sempre per cose di non grossa entità, come rami e alberi divelti e qualche grondaia ballerina. Data la potenza del vento, poteva andar peggio, almeno a quanto noto finora. Numerosi gli interventi anche della Polizia municipale di Castelnovo ne' Monti, sempre per cadute di alberi e rami sulla sede stradale.

Inoltre, ma in questo caso non sembra entrarci il fenomeno ventoso, questa mattina verso le 8 nei pressi del Bar 101 a Ca' del Merlo s'è verificato un incidente fra due tir.

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Un Commento

  1. Stamane Castelnovo era praticamente deserta, il mercato settimanale ridotto ad un paio di “irriducibili” che lavoravano in condizioni difficili. Per di più pioveva, il dilemma era se prendere l’acqua o correre il rischio che l’ombrello facesse “vela” e ti portasse via. Io sono stata “sballottata” un paio di volte, nonostante i miei 53 chili, senza ombrello. Alcuni negozianti sono ricorsi allo stratagemma di chiudere a chiave le porte d’ingresso, aprendole ai clienti di volta in volta, per evitare che si aprissero da sole sbattendo ed introducendo fogliame e altro. Cassonetti ribaltati (ieri sera anche in mezzo alla strada – zona Poste), sia per strada che nei giardini privati. Non parliamo poi dei poveri alberi di Natale messi dai negozianti sui marciapiedi di via Roma, che languivano distesi con le lucette che ancora ammiccavano. Una buona giornata per stare a casa al calduccio, potendoselo concedere.

    (Cristina Casoli)

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