Casina / Scuola al centro (della discussione)

Riceviamo e pubblichiamo.

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In coda ai temi del sostegno e della partecipazione alla riserva Mab-Appennino tosco-emiliano con la partecipazione del presidente del Parco Fausto Giovanelli, all’adozione della prima variante Psc–Rue del Comune di Casina e relativo rapporto ambientale, nel Consiglio comunale di ieri, venerdì 15, sono state discusse  a Casina due interpellanze e tre mozioni, presentate dal gruppo di minoranza "Casina per il bene comune".

Le due interpellanze riguardavano il servizio scolastico. In particolare, nella prima, facendo seguito al Consiglio comunale aperto alla cittadinanza del 16 luglio scorso  (in cui si sarebbero dovute approfondire valutazioni in merito al servizio scolastico nel suo complesso ed in particolare su strategie comuni di azione e condivisione tra scuola e famiglie), i consiglieri, valutando negativamente gli esiti di tale incontro che aveva portato a un nulla di fatto, hanno chiesto quali azioni l’Amministrazione comunale intenda mettere in atto. Facendo riferimento ad uno specifico documento, presentato dal Comitato genitori e allegato al verbale di quella seduta, hanno rimarcato, in prossimità delle iscrizioni, il grave problema della probabile perdita di una sezione nella scuola statale dell’infanzia di Casina "Fantamagia”, che tuttora prevede non più di 28–29 alunni, a fronte di frequenze che negli anni passati raggiungevano anche le 50 unità, dando vita, allora, a due sezioni. Profetica la protesta di due anni fa dei genitori che prevedevano un calo di iscrizioni come conseguenza dell’aumento delle rette. E’ stato sollevato quindi nuovamente il problema delle elevate rette scolastiche nella scuola dell’infanzia (simili a quelle delle scuole comunali di Reggio che però hanno anche l’onere del pagare il personale) che, aumentate nel 2012 con le fasce Isee, avevano previsto un rincaro nella scuola statale  del 45%, portando le più alte da 151 euro a 220.

L’Amministrazione ha affermato che solo sei–sette genitori pagano le rette più elevate, ma per i consiglieri  di minoranza questa è una questione di principio che va affrontata per non penalizzare nessuna famiglia e per adeguare le rette ad esempio a quelle di Carpineti ove gli alunni della scuola statale pagano invece   la metà. Si tratta infatti dello stesso Istituto comprensivo, frequentato da allievi dei due comuni limitrofi Casina–Carpineti, nato nel 2012, e che vengono trattati in modi così diversi… I consiglieri sostengono inoltre che il costo del servizio di mensa  a Casina deve essere a carico dell’ente locale e che le famiglie dovrebbero pagare solo i pasti consumati, come succede anche a Carpineti, e non il costo di accesso al servizio! L’elevato costo della mensa  ha portato, a loro avviso, ad uno svuotamento della scuola che vede i bambini uscire alle 11,30 e rientrare, qualcuno, alle 13, dopo aver consumato il pasto a casa. Il sindaco Rinaldi, nell’incontro del 16 luglio, aveva parlato di tariffe in evoluzione che sarebbero state discusse con la scuola, come da verbale, ma niente è stato fatto in questa direzione nella scuola d’infanzia di Casina, dove le docenti e non il Comune, attuano il prescuola, aprendo la scuola alle 7,30… a scapito di attività educative di compresenza."I genitori possono mandare i figli dove vogliono, ha affermato, semplificando il problema”.

Come promuovere il rilancio della scuola dell’infanzia statale che vede la perdita di bambini e che è sempre stata scuola di qualità, eliminare il costo di accesso alla mensa (tra l’altro previsto a Casina solo nella scuola dell’Infanzia e non nella scuola primaria con palese discriminazione), intervento sulle tariffe. A questi quesiti nessuna risposta positiva. Ma anche su come far funzionare la mensa della primaria, in vista di nuove iscrizioni ai rientri pomeridiani, visto che ora, in carenza di uno specifico locale, i bambini , con parere favorevole dell’Ausl, mangiano nella stessa aula in cui hanno fatto lezione la mattina e…così si continuerà. La primaria di Casina: una struttura inaugurata il 19 aprile 2015 alla presenza delle autorità, in seguito ad un ampliamento realizzato dopo la chiusura di Migliara, e che non ha previsto alcun locale aggiuntivo per le necessità della ristorazione.

Il servizio "pedibus"  per l’accompagnamento a scuola a piedi dei bambini, organizzato  per  motivi educativi e per ridurre fonti di inquinamento, la cui sperimentazione nel 2014 aveva dato esiti molto positivi, è stato oggetto della seconda interpellanza: sporadicamente riattivato in qualche autunno e primavera, per poi cadere nel vuoto, nonostante la collaborazione della scuola che aveva veicolato l’iniziativa deliberata dal Consiglio comunale, autorizzato, e alleggerito le cartelle. Il Comune accusa la scuola di scarsa collaborazione e pare che il motivo principale della sospensione sia stato la mancanza di  adulti volontari che lo gestiscano, ma questo è, per i consiglieri di minoranza, un elemento strutturale previsto dal progetto e sul quale il Comune doveva far leva.

Grosso dibattito ha poi sollevato la mozione che richiedeva di dare priorità all’intervento, nell’ambito della programmazione sulla viabilità territoriale alla strada comunale Casina–Barazzone–Trinità, tratto stradale che rappresenta meno del 3% della viabilità comunale ma che richiede investimenti di consolidamento strutturale da decenni e che l’Amministrazione non ritiene alla sua portata. I consiglieri hanno ottenuto comunque che venga inserita tra le priorità nella programmazione, con l’attenzione a richiedere finanziamenti esterni.

Rinviate le due mozioni che chiedevano rispettivamente l’intitolazione del piazzale della Chiesa a Don Nando Barozzi, storica e rappresentativa figura non solo del territorio di Casina ma anche di mezzo secolo di storia della chiesa e dell’associazionismo cattolico del 1900, che tanto ha operato per la comunità sociale e civile, oltre che culturale e religiosa e l’intitolazione  del piazzale antistante il Santuario del Carrobbio a Domenica Corbelli, la veggente per la cui vicenda storica detto Santuario è stato eretto. La minoranza ha acconsentito al rinvio per permettere i richiesti approfondimenti dalla maggioranza, da concordarsi - eventualmente - per la riproposizione delle mozioni.

(Davide Morani, Maria Alberta Ferrari, Paolo Tosi, Maurizio Cineroli, consiglieri di Casina per il bene comune)

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Un Commento

  1. Vorrei precisare alcune informazioni:
    – in questo anno scolastico 2015-2016 la scuola dell’infanzia di Casina ha solo una sezione (la seconda sezione si è persa dopo più di dieci anni);
    – le docenti attuali qualificano la scuola con progetti mirati a potenziare l’accoglienza dei bambini alle 7,30 ( on sottraendo opportunità formative ma potenziandole!!);
    – moltissime le iniziative che qualificano la scuola dell’infanzia di Casina: apertura al territorio e coinvolgimento di altre agenzie educative (associazioni, enti ed istituzioni…), azioni di continuità con il progetto “1, 2, 3..” che prevede la possibilità per bambini di due anni di età di frequentare gratuitamente per tre giorni alla settimana dalle 9,30 alle 11,30 attività motoria, azioni di sostegno e di sviluppo per tutti e per ciascuno, percorsi educativi e di apprendimento motivanti e gratificanti per i bambini attraverso la consulenza di un pedagogista e molto altro;
    – è veramente inaccettabile che si attribuisca alla scuola il fallimento del progetto Pedibus dopo la totale disponibilità degli organi collegiali (come mostrano i verbali agli atti della scuola ed il coinvolgimento personale del presidente del Consiglio di istituto e di altri componenti) e dopo più incontri con la sottoscritta da parte dell’Amministrazione per definire le modalità organizzative!!
    Mi pare davvero una metodologia scorretta non ammettere le proprie difficoltà facendo lo “scaribarile “sulla scuola che è invece pronta a dimostrare e a rendicontare la propria autorevolezza ed efficacia organizzativa e pedagogica.

    (Dott.ssa Giusy Gentili, dirigente scolastico)

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