Morto Ugo Baldini, coinvolse i montanari nella pianificazione del territorio

Ugo Baldini

Aveva provato a individuare un nuovo scenario per l'Appennino. Lo aveva studiato. Aveva dato il suo contributo al progetto per le aree interne e a molti altri studi che negli ultimi anni avevano disegnato le prospettive di sviluppo per il nostro territorio. E soprattutto si era impegnato per coinvolgere i cittadini in questa discussione.

L'architetto Ugo Baldini si è spento a soli 69 anni e a seguito di una emorragia celebrale che lo ha colpito dopo che, una decina di giorni fa, aveva subito un intervento al cuore al San Raffaele.  Fu presidente del Caire, della Cooperativa architetti e ingegneri di Reggio Emilia e noto professionista: oltre agli studi sul nostro territorio, pianificava lo sviluppo di aree complesse, come per la stazione Mediopadana.  Fu vice-presidente dell’Archivio Osvaldo Piacentini (altro architetto che a lungo studiò l'Appennino) e membro effettivo dell’Istituto nazionale di Urbanistica, nel cui ambito ha assolto incarichi a livello regionale e nazionale. Baldini ha dedicato specifica cura ed attenzione a una serie di progetti di analisi e valorizzazione di beni culturali, architettonici ed archeologici, arrivando ad occuparsi di  pianificazione paesaggistica, strategica e territoriale, di pianificazione urbanistica in grandi città, di pianificazione territoriale dei parchi e dei sistemi di aree naturali protette.

Parlando del nostro territorio e delle aree interne ebbe a dire in sala consiliare a Castelnovo Monti a maggio del 2014:  “Le Aree Interne rappresentano una parte ampia del Paese – circa tre quinti del territorio e poco meno di un quarto della popolazione – assai diversificate al proprio interno, distanti da grandi centri di agglomerazione e di servizio e con traiettorie di sviluppo instabili ma tuttavia dotate di risorse che mancano alle aree centrali, con problemi demografici ma anche fortemente policentriche e con forte potenziale di attrazione".

Si legge sul sito del Caire: "La notizia ci ha colto impreparati e ci lascia attoniti e affranti, increduli alla prospettiva di non incontrare più ogni mattina il suo sorriso nelle nostre stanze. L'incontro di Ugo con la Cooperativa è stato di quelli che lasciano il segno, come ci dicono ora gli amici che da tutta Italia trasmettono il sentimento di una mancanza profonda e difficile da colmare. Ci riprenderemo dallo sconcerto e ricorderemo il suo impegno e il suo lavoro. Ciao Ugo, sei nei nostri cuori".

Tanti altri i messaggi del mondo amministrativo e imprenditoriale.

Il cordoglio del Comune di Reggio

"L’Amministrazione comunale di Reggio Emilia, nella persona del sindaco Luca Vecchi, esprime il proprio cordoglio per la morte di Ugo Baldini e la propria vicinanza nel lutto a parenti, colleghi e amici. Ugo Baldini è stato intellettuale di primo piano in città, persona con sguardo prospettico e capacità di affrontare le sfide contemporanee, basandosi sempre sulle migliori pratiche europee.
Dalle riflessioni sull’Area nord, alla crucialità della stazione Mediopadana, sino ai recenti sviluppi in merito alla strategia sulle Aree vaste, l’architetto Baldini era professionista serio, appassionato del dialogo e del confronto. Fondamentale il suo apporto all’archivio Osvaldo Piacentini. La scomparsa di Ugo Baldini priva la città di una voce autorevole, di un interlocutore competente, sempre pronto a una dialettica franca e proficua”.

Il cordoglio di Unindustria Reggio Emilia

“L’improvvisa e prematura scomparsa dell’architetto Ugo Baldini priva la comunità reggiana di un uomo di valore e di grande levatura civica e morale. La sua vicenda umana e professionale si è intrecciata con la crescita e l’evoluzione di Reggio Emilia, del suo territorio e della sua società. Baldini è stato un amico del lavoro e dell’impresa manifatturiera. Gli industriali reggiani hanno condiviso con lui non solo un lungo cammino di impegno, ma anche una visione di futuro fondata sulla persona, sulla cultura e sull’intraprendenza. I suoi lavori dedicati alla scoperta della soggettività mediopadana, gli studi sulle dotazioni infrastrutturali di Reggio Emilia e dell’area vasta emiliana, i suoi scritti e le sue idee, sono le pietre angolari di una “costruzione” proiettata al domani alla quale partecipava con l’entusiasmo di chi s’impegna generosamente per dar vita un mondo migliore”. Il Presidente Mauro Severi, gli industriali e i funzionari di Unindustria Reggio Emilia si stringono alla moglie Eva e ai figli Leonardo e Lorenzo in questo difficile e doloroso momento.

Il cordoglio di Legacoop Emilia Ovest

"Ricordiamo con commozione l’architetto Ugo Baldini. La sua scomparsa è un grave lutto per la cooperazione reggiana e italiana, perchè viene a mancare una personalità di grandissimo spessore civile, culturale e professionale. Presidente della Cooperativa Architetti e Ingegneri – Urbanistica, è stato un punto di riferimento di altissimo livello non solo per la cooperazione, ma anche per il mondo dell’urbanistica, della pianificazione territoriale, e più in generale della cultura e della ricerca. I progetti e gli studi suoi e della cooperativa hanno un grande valore per le politiche del territorio sia nella nostra regione che a livello nazionale. Ricordiamo tra i tanti lavori il Piano Territoriale Regionale dell’Emilia-Romagna, il Progetto Appennino e il recente Atlante Nazionale del Territorio Rurale. Con la sua competenza e la sua passione ha saputo proseguire nel filone avviato nel dopoguerra dalla Cooperativa Architetti e Ingegneri, e dai suoi fondatori, tra cui va ricordato l’architetto Osvaldo Piacentini. Cooperativa storica (fu la prima cooperativa di professionisti italiana), ha avuto un ruolo importantissimo nello sviluppo del nostro territorio e per la cooperazione. Una cooperativa, che anche con l’apporto intellettuale di Ugo Baldini, è sempre stato un laboratorio di idee, con una ricchezza progettuale e una competenza intersettoriale uniche”.

Il ricordo di Ugo Baldini da parte di Enrico Bini

Sulla scomparsa dell'Architetto Ugo Baldini traccia un ricordo il Sindaco di Castelnovo ne' Monti e Presidente dell'Unione dei Comuni dell'Appennino reggiano, Enrico Bini: “La perdita dell'Architetto Baldini è una perdita umana e professionale di rilievo. Baldini era fortemente convinto delle potenzialità del territorio appenninico, e ci ha affiancato con attenzione e dedizione nel percorso di avvicinamento al progetto nazionale per le aree interne: se oggi il territorio dell'Appennino reggiano è in procinto di entrare tra le prime aree selezionate a far parte del programma è anche merito suo. Voglio ricordarne la competenza, la lealtà ed anche la bontà e disponibilità. Perdiamo un grande professionista ma anche un amico, che voglio ringraziare. La nostra vicinanza va ai suoi cari”.

 

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2 Commenti

  1. Ci ha colpito improvvisamente ieri la notizia che Ugo Baldini ci ha lasciato. A nome del Parco nazionale Appennino, mio personale e di tutto lo staff, vogliamo esprimere la commozione, la partecipazione e il vivo rimpianto per il venir meno di una persona e di un professionista che ci è stato vicinissimo svolgendo dal 2007 ad oggi l’importante incarico di di studio e redazione del piano del Parco. Il lavoro di Ugo, svolto con passione, capacità e amicizia ha messo a nostra disposizione la grande esperienza Sua e della Cooperativa Architetti, che da decenni conosciamo impegnata a portare avanti la grande eredità dell’architetto Piacentini sul territorio dell’Appennino. Il dialogo e la stretta collaborazione sul tema aree interne, portati avanti nell’ultimo anno con importanti acquisizioni e risultati, come le nuove alleanze tra territori dell’Appennino reggiano parmense e modenese, è stato solo l’ultimo passaggio di un lungo lavoro di collaborazione professionale e scambio intellettuale, culturale e umano che ci lascia Ugo Baldini, un professionista anche affettivo dell’Appennino e del nostro Parco.

    (Fausto Giovanelli)

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  2. Il professionista, ma soprattutto l’amico, che con intelligenza e dolcezza dava sempre un contributo fondamentale per individuare “la strada giusta”.

    (R. Biagianti)

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